{"id":5186,"date":"2015-03-17T14:01:32","date_gmt":"2015-03-17T14:01:32","guid":{"rendered":"http:\/\/faifiorireilcielo.com\/?p=3363"},"modified":"2015-03-17T14:01:32","modified_gmt":"2015-03-17T14:01:32","slug":"la-sottrazione-del-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/2015\/03\/17\/la-sottrazione-del-cambiamento\/","title":{"rendered":"La sottrazione del cambiamento"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019interno del mio libro \u00abFai Fiorire il Cielo\u00bb parlo di come quello che stiamo vivendo sia un momento di cambiamento straordinario e quindi una grande occasione per immaginarsi un\u2019idea di futuro pi\u00f9 nostra. Nel particolare identifico sei motivi che rendono i nostri tempi cos\u00ec unici ed eccellenti e che, soprattutto, rendono il cambiamento non pi\u00f9 un concetto accessorio, facoltativo, ma un bisogno primario.<br \/>\nUno di questi \u00e8 l\u2019impatto ambientale e la crescita della popolazione mondiale. Secondo molte stime, nel giro di cinquant\u2019anni gli esseri umani viventi sulla terra raggiungeranno i dieci miliardi e una parte sempre maggiore di noi sar\u00e0 energivora, il che pu\u00f2 portare solo a tre possibili scenari (che prevedono comunque tutti e tre dei<br \/>\ncambiamenti radicali): tornare indietro e cambiare il nostro stile di vita, trovare nuove risorse energetiche sostenibili oppure guardare verso nuovi pianeti.<br \/>\nSebbene questa possibilit\u00e0 possa apparire apocalittica e forse eccessiva non lo \u00e8. Basta pensare che alcuni dei principali imprenditori degli ultimi decenni si sono lanciati in iniziative che mirano a portare l\u2019uomo nello spazio. Dal patron della Virgin Richard Branson con Virgin Galactic, al fondatore di PayPal e Tesla Motors Elon Musk con SpaceX, fino al fondatore di Amazon Jeff Bezos con Blue Origin. Cos\u00ec come la Green Economy e il mercato delle energie rinnovabili \u00e8 in continua espansione.<br \/>\nDelle tre strade proposte per\u00f2 personalmente quella che considero pi\u00f9 valida \u00e8 la prima: tornare indietro e cambiare il nostro stile di vita. Principalmente perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica alla portata di tutti (non tutti possono permettersi di lanciare una compagnia aerospaziale e non tutti possono permettersi di investire milioni in energie rinnovabili) e, soprattutto perch\u00e9 si fonda su una logica di sottrazione e non di addizione.<br \/>\nPensare nuove energie rinnovabili cos\u00ec come inventare nuove macchine per andare nello spazio \u00e8 importante, ma rientra sempre in una logica speculativo-capitalistica di addizione. Di aggiungere nuovi bisogni e nuovi prodotti mentre invece la soluzione potrebbe essere molto pi\u00f9 semplice e immediata. Per molti anni siamo cresciuti con l\u2019imperativo della crescita infinita senza renderci conto che questo modello \u00e8 incompatibile con il nostro pianeta che \u00e8 di per s\u00e9 finito.<br \/>\nPensiamo alle parole del medico e ricercatore americano Jonas Salk: \u00ab<em>Se tutti gli insetti scomparissero dalla Terra, entro cinquant\u2019anni tutta la vita sulla Terra finirebbe. Se tutti gli esseri umani scomparissero dalla Terra, entro cinquant\u2019anni tutte le forme di vita fiorirebbero<\/em>\u00bb. Come cantano i Depeche Mode nel brano \u00abEverything Counts\u00bb, tutto conta in grandi quantit\u00e0, e spesso ci dimentichiamo che le nostre abitudini hanno un impatto esponenziale sul mondo proprio perch\u00e9 siamo sette miliardi di abitanti e il mondo ha delle risorse limitate: o lo abbandoniamo verso mete extraterrestri, oppure, al posto di continuare a inventare nuove forme di eco-consumismo, dovremmo provare a rivedere il nostro stile di vita. Il vero cambiamento non passa dal pi\u00f9 ma dal meno. Il modo per inquinare meno non \u00e8 comprare una nuova macchina pi\u00f9 eco-compatibile, ma usare meno la macchina. \u00c8 un paradigma completamente diverso che, come per la scultura di Plotino, procede per sottrazione, non per addizione.<br \/>\nIl nostro stile di vita non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile. Questo \u00e8 un dato di fatto cui non possiamo pi\u00f9 prescindere. Uno studio fatto dal WWF ha calcolato che lo spazio bioproduttivo consumato pro capite dalla popolazione mondiale \u00e8 in media di 2,2 ettari il che \u00e8 ben sopra il limite di sostenibilit\u00e0 di 1,8 ettari. Il che \u00e8 ancora pi\u00f9 allarmante se si pensa che questa media del 2,2 \u00e8 contro-bilanciata dalla maggior parte dei paesi dell\u2019Africa che consumano solo 0,2 ettari pro capite quando un cittadino americano ne consuma 9,6, un canadese 7,2 e un europeo 4,5. Il che \u00e8 ancora pi\u00f9 allarmante se si osserva la direzione in cui sta andando il mondo che, purtroppo, non \u00e8 quella dall\u2019America all\u2019Africa (e quindi quella che prevederebbe che un cittadino americano inizi a consumare quanto uno africano) ma viceversa quello dall\u2019Africa all\u2019America. E ora che le economie emergenti, che per decenni sono cresciute guardando al modello del progresso occidentale, possono cominciare a permettersi questo \u201cprogresso\u201d come possiamo noi, che lo abbiamo creato e vissuto a spese loro e di chi verr\u00e0 dopo di noi, dirgli che ora che \u00e8 il loro momento non possono pi\u00f9 goderselo? <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi il cambiamento non \u00e8 pi\u00f9 un concetto accessorio, facoltativo, ma un bisogno primario. E uno dei cambiamenti pi\u00f9 importanti riguarda la sostenibilit\u00e0 del nostro stile di vita.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5936,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[21,70,141,174,210,241,308,380,457,510],"class_list":["post-5186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","tag-amazon-en","tag-cambiamento-climatico","tag-depeche-mode-en","tag-energie-rinnovabili-en","tag-futuro","tag-impatto-ambientale","tag-marte","tag-plotino-en","tag-sostenibilita","tag-virgin-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5186\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacopoperfetti.com\/archive\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}