Ingegneria e Poesia.


“The engineers of the future will be poets.”
– T. McKenna

Negli anni Settanta il naturalista e filosofo americano Terence McKenna sosteneva che gli ingegneri del futuro sarebbero stati poeti. Quarant’anni dopo non mi sento di dire che avesse ragione. Oggi gli ingegneri-poeti sono veramente pochi. Tuttavia può essere che un domani Terence McKenna possa vere ragione. Perché, in un futuro fatto di automatizzazione del lavoro, di intelligenza artificiale e di computer sempre più sofisticati, gli elementi differenziali tra un uomo e una macchina non saranno tanto le doti tecnico-matematiche quanto quelle prettamente umane, come la poesia.

A domani, Jacopo.

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