Adulti vs Bambini. Passato vs Futuro.


Due settimane fa ero al Lido di Venezia. Una mattina, prima di uscire di casa per andare in spiaggia, mio figlio più grande, di 5 anni, mi ha detto: “Papà prendiamo un sacchetto!” – “Certo per prendere le conchiglie?” Gli ho risposto io. “No papà! Non per le conchiglie! Per raccogliere i rifiuti!”. Appena arrivati in spiaggia, la prima cosa che ha fatto mio figlio non è stato fare il bagno o giocare con la sabbia, ma raccogliere i rifiuti e buttarli.

L’azione di mio figlio non ha cambiato il mondo. Ma l’azione di centinaia di migliaia di bambini e ragazzi che, come mio figlio, vogliono vedere il pianeta più pulito e meno inquinato, possono cambiarlo. E da genitore io non posso che essere dalla loro parte. Perché è bello pensare che per ogni adulto che si disinteressa del pianeta e fa di tutto per distruggerlo, ci sia un bambino che se ne interessa e fa di tutto per salvarlo.

In questi giorni, in molte città del mondo, centinaia di migliaia di giovanissimi stanno scendendo in piazza per manifestare contro il cambiamento climatico. Non hanno pensato di essere troppo piccoli per fare qualcosa. Lo hanno fatto e basta. Dando a noi adulti l’esempio che nessuno è troppo piccolo per cambiare le cose. E nessuno è troppo grande per disinteressarsi del futuro del nostro pianeta.

Domani mattina in tutt’Italia ci saranno scioperi climatici. Io partecipo con i miei bimbi a quello di Milano.

A domani, Jacopo.

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