Paul, Art e l’importanza di imitare prima e innovare poi.


Paul Simon e Art Garfunkel cominciarono la loro carriera imitando i grandi cantanti pop degli anni Cinquanta, ma poi trovarono il loro stile e diventarono Simon&Garfunkel. John Ray Cash iniziò imitando i grandi della musica country e gospel degli anni Quaranta, ma poi trovò il suo stile e divenne Johnny Cash. Ray Charles Robinson iniziò imitando i grandi della musica blues degli anni Trenta, ma poi trovò il suo stile e divenne Ray Charles.

Imitare di per sé non è sbagliato. Anzi ci aiuta a crescere. Fin da bambini tutti noi apprendiamo per imitazione. E così funziona anche nel mondo del lavoro. Molti imprenditori hanno lanciato le loro prime imprese copiando o avendo come riferimento qualcun altro. Ma solo chi a un certo punto ha smesso di imitare e ha cominciato ad innovare ha avuto veramente successo.

All’interno di un mercato competitivo, quando le aziende tendono a copiarsi l’un l’altra, si finisce con l’andare tutti nella stessa direzione. E questo spesso vuol dire che, metaforicamente parlando, se un’azienda si butta dal burrone, tutti le vanno dietro. Così come se c’è un’opportunità che nessuno sta cogliendo, nessuno la coglierà. Ed è così che nascono (ed esplodono) le bolle speculative.

A domani, Jacopo.

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