Uffici aperti.


Questo grafico è l’ennesima riprova di come gli open office (che vanno tanto di moda oggi) abbiano dei lati negativi (e il caso WeWork ne è un esempio). Primo fra tutti, le continue distrazioni che riducono la concentrazione e quindi la produttività. Ovvero ci mettiamo più tempo a fare quello che dobbiamo fare e lo facciamo peggio.

Penso invece sia importante comunicare al nostro cervello cosa dobbiamo fare anche attraverso una divisione chiara degli spazi. Ci sono spazi di lavoro in cui lavorare, spazi di condivisione in cui condividere e spazi di svago in cui svagarsi. Se lo spazio è unico invece è molto più difficile focalizzarsi su quello che stiamo facendo.

A domani, Jacopo.

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