Remote Working.


Questa settimana lavoro da qui. Dietro il monitor del mio Mac vedo la punta del Monte Bianco e, appena riesco, faccio una pausa e vado a fare un giro tra i boschi con i miei bimbi. Una delle cose che adoro del mio lavoro, o meglio dei miei lavori, è che mi dà la possibilità di organizzare il mio tempo e di cambiare spesso luogo di lavoro. Anche quando sono a Milano non lavoro mai più di due giorni di seguito nello stesso posto. E questo stimola molto la mia creatività e mi permette di vedere la quotidianità da più punti di vista. Un giorno avevo chiesto a Giorgio Fipaldini, fondatore di Open, quale fosse il nemico numero uno della creatività, e lui mi rispose: “La chiusura mentale. Il numero due l’indolenza”. Lavorare in luoghi, e a volte città, differenti è un buon antidoto per entrambe. Da una parte ti tiene la mente costantemente aperta, ti dà nuovi stimoli e nuove ispirazioni. Dall’altra ti obbliga a stare attivo e a non ripetere sempre le stesse azioni.

A domani, Jacopo