Paralisi da mentore.


“All’ombra di una grande quercia non cresce un’altra grande quercia.”
– Brâncuși

Qualche tempo fa, ho letto sull’oroscopo di Rob Brezsny, la storia di Johannes Brahms. Il compositore tedesco completò la sua prima sinfonia a 43 anni, anche se aveva cominciato a lavorarci a 22. Ci mise così tanto a finirla a causa della sua venerazione per Ludwig van Beethoven: nei suoi confronti si sentiva indegno.

Avere un mentore o un benchmark di riferimento è importante, ci aiuta a trovare la nostra strada. Ci ispira, ci motiva e ci dà la direzione. Tuttavia, può essere un’arma a doppio taglio. Può inibirci. Può bloccarci. Ed è quindi importante, a un certo punto, trovare la nostra strada. Il nostro modo di valorizzare il talento che pensiamo di avere. Perché, come giustamente diceva lo scultore Constantin Brâncuși, all’ombra di una grande quercia non cresce un’altra grande quercia.

A domani, Jacopo.