Crescita (fine a se stessa).


“Growth for the sake of growth is the ideology of the cancer cell.”
― E. Abbey

Per molte aziende la crescita è un imperativo fine a se stesso. Bisogna crescere. Bisogna raddoppiare il fatturato. Ma non sempre è così. Crescere ha senso solo se c’è una strategia dietro la crescita. Fare impresa non è una questione di quantità, non è una questione di quanto è grande la nostra impresa. È una questione di qualità, una questione di sostenibilità finanziaria e di vita.

Ogni tanto rimanere piccoli è la scelta migliore che possiamo fare. Magari la dimensione giusta per la nostra azienda è due persone, o cinquanta, o magari una persona da solo come one man company. Come i fondatori di 37Signals hanno scritto nel libro Rework, rimanere piccoli non è solo un trampolino di lancio, rimanere piccoli può essere una grande destinazione di per sé. Mentre molte aziende piccole vorrebbero essere più grandi, grandi aziende sognano di diventare più piccole per essere più agili e flessibili. Perché una volta che siamo grandi è molto difficile restringersi senza licenziare persone, demoralizzarsi e cambiare il modo in cui facciamo il nostro lavoro.

Non dobbiamo avere fretta di diventare più grandi, la cosa più importante è che il nostro lavoro sia profittevole, sostenibile e ci soddisfi. Questo è quello che conta, non la dimensione.

A domani, Jacopo.

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