La guerra (vera).


Da quando è cominciata la pandemia da Covid-19, o almeno da quando si è diffusa in Europa prima e in America poi, ho spesso sentito politici e giornalisti paragonare l’attuale situazione alla guerra. “Siamo in guerra” ha ripetuto per sei volte nel suo discorso alla nazione il presidente Emmanuel Macron per giustificare le misure che avrebbero limitato la libertà di circolazione e per far capire ai francesi che il governo si sarebbe preso cura dell’economia.

È un gergo che non condivido. Non penso che il pianeta sia in guerra. È in crisi. Possiamo dire che sia in cura. Ma non in guerra. O almeno non secondo i canoni novecenteschi di guerra. La guerra è un’altra cosa. Molto più terribile. E questo non possiamo dimenticarcelo.

Per evitare di dimenticarcelo possiamo studiare la storia. Possiamo parlare con chi la guerra l’ha vissuta o la sta vivendo. Oppure possiamo guardare un film che la guerra la racconta. Questa una selezione dei miei film e delle mie serie di guerra (più specificatamente della Seconda Guerra Mondiale) preferiti. Li metto in ordine di drammaticità. Dal più drammatico al meno drammatico:

  • Roma Città Aperta.
  • Operation Finale.
  • Greatest Events of WWII in Colour (la serie).
  • The Pianist.
  • Dunkirk.
  • Saving Private Ryan.
  • Band Of Brothers (la serie).
  • The Dirty Dozen.
  • The Thin Red Line.
  • Downfall.
  • Mussolini ultimo atto.
  • Manhattan (la serie).
  • The Man in The High Castle.
  • Letters Form Iwo Jima.
  • Fury.
  • The Darkest Hour.
  • The Spirit of 45.
  • La vita è bella.
  • Fuga per la vittoria.
  • Indiana Jones e l’ultima Crociata.
  • La grande fuga.
  • Bastardi senza gloria.
  • Il Grande Dittatore.
  • JoJo Rabbit.
  • In Guerra Per Amore.
  • 1941 – Allarme a Hollywood.

A domani, Jacopo.