Freelance (in pensione).

Sempre più giovani lavorano come freelance (ovvero professionisti in Partita Iva) e questo è un trend non solo in crescita ma anche di cui si parla molto. Quello di cui si parla meno è del numero sempre maggiori di pensionati freelance, ovvero di persone che per arrotondare la propria pensione devono (o vogliono) continuare a lavorare come freelance. In America è un fenomeno sempre più diffuso. Nel 2018 il 30% degli Americani over-55 ha fatto qualche lavoro da freelance e le stime per i prossimi anni sono in crescita.

All’inizio del Secolo passato, l’economista inglese John Maynard Keynes prevedeva che nel futuro, grazie alla tecnologia e all’automatizzazione del lavoro, l’uomo avrebbe lavorato sempre meno. E sulla carta aveva ragione. Abbiamo a disposizione una tecnologia sempre più evoluta che potrebbe automatizzare molti lavori e, di conseguenza, farci lavorare meno. Tuttavia, dobbiamo lavorare sempre di più e sempre più a lungo.

A domani, Jacopo.


Perché lavoro in proprio.

“Le tre dipendenze più nocive sono l’eroina, i carboidrati e uno stipendio mensile.”
-Nassim Nicholas Taleb

Ok, forse questa citazione di Taleb è eccessiva. I carboidrati non mi hanno mai dato dipendenza. Sull’eroina e lo stipendio mensile invece non ti so dire. La prima non l’ho mai provata, il secondo non l’ho mai avuto. Da quando ho 18 anni lavoro in proprio. E, dal mio punto di vista, non potrebbe esserci modo migliore di lavorare. Perché quando lavori in proprio sei libero di scegliere. Non hai capi che ti dicono cosa fare o non fare. Sei libero di decidere quando e quanto lavorare. Hai uno stile di vita più flessibile. Sei libero di dire no, quando non sei d’accordo. Sei libero di fare errori e imparare a modo tuo. Sei libero di scegliere le persone con cui lavorare e la tipologia di progetti che vuoi sviluppare. Puoi guadagnare tanto o poco. Sta a te. Se guadagni 100 prendi 100. Non devi aspettare per un aumento. Puoi lavorare dove vuoi. Puoi andare in vacanza quando tutti lavorano e lavorare quando tutti sono in vacanza. Sei più coinvolto in quello che fai. Perché sai che dipende da te. Sai che puoi essere tu, in prima persona, il cambiamento che vorresti vedere nella tua vita e nel mondo.

A domani, Jacopo