Insegnare a pensare: Come crescere bambini che sanno usare la testa
Authors: Sweetland, Darlene; Stolberg, Ron
Notes by: Jacopo Perfetti.

Introduzione - La generazione della Gratificazione istantanea
29
trovare soluzioni immediate in ambiti sempre più disparati.
30
rifiuto nei confronti della frustrazione
33
Perché si aspettano di avere tutto? Da dove proviene la loro convinzione di avere ogni diritto? Siamo giunti alla conclusione che è la nostra società a scatenare la loro intolleranza alla frustrazione.
50
Questa generazione di bambini e adolescenti sta crescendo senza aver mai bisogno di aspettare alcunché.
51
Non solo vogliono soluzioni istantanee ai loro problemi, ma dipendono sempre più
52
dagli adulti.
52
I genitori fanno per i bambini molto più di quanto sia mai stato fatto prima, e le tecnologie sono avanzate a tal punto che la comodità non è più l’eccezione ma la regola. Si tratta di una generazione abituata alla gratificazione istantanea.
54
aspettative sempre più alte con sempre minore fatica.
55
stiamo allevando una generazione di bambini ai quali non è stato insegnato a riflettere.
56
non possiamo più insegnare ai ragazzi a risolvere problemi complessi, ad affrontare le sorprese della vita e a condurre una vita indipendente.
61
I genitori sono ansiosi di fornire ai figli le migliori opportunità, ma così facendo risparmiano ai figli i tipici errori che li aiuterebbero a formarsi come persone. Quindi i bambini di oggi non imparano dai propri errori.
69
Il fatto di consentire a Sam di gestire da solo le conseguenze di una mancanza avrebbe forse prolungato la sua frustrazione nel breve termine, ma gli avrebbe insegnato a essere indipendente e autosufficiente nel lungo termine.
74
i giovani di oggi contano troppo sulla comodità delle tecnologie o sui loro genitori per risolvere i problemi: si tratta, invece, di “momenti di apprendimento” essenziali per lo sviluppo sociale, emotivo e neurologico dei ragazzi.
81
Dal punto di vista sociale, i figli di questa generazione non hanno occasioni per rapportarsi tra di loro in modi che promuovano relazioni interpersonali positive. Emotivamente, non vivono esperienze che instillino sicurezza nelle proprie capacità e facilitino l’abilità di rispondere a sfide impreviste. Neurologicamente si trovano in grande svantaggio nello sviluppo delle capacità di pianificare, organizzare, risolvere i problemi e
84
prendere decisioni.
1. - Trappole per genitori
138
Quando i genitori predispongono tutto per i figli, in realtà sottraggono loro l’opportunità di apprendere per conto proprio, mettendoli in una posizione di svantaggio. Al contrario, quando i genitori aiutano i figli a sviluppare competenze, in modo che acquisiscano tali vantaggi da soli, essi entreranno davvero, ben preparati, nel mondo degli adulti.
141
nella trappola del dare
141
piuttosto che assistere.
155
quello che stiamo facendo è risolvere i problemi al posto dei nostri figli.
159
Ecco le cinque principali trappole.
La trappola del soccorso > 165
La trappola del soccorso I genitori detestano vedere i figli soffrire. Quindi spesso si sentono obbligati a “metterli in salvo”, proteggendoli dalle esperienze negative e risolvendo i problemi al loro posto. La conseguenza di questo comportamento è che i figli imparano che ci sarà sempre qualcuno che farà le cose per loro. Ciò preclude ai figli l’opportunità di risolvere i problemi da soli.
Lo studio > 182
insegnargli l’importanza del duro lavoro, per non parlare della pianificazione, dell’organizzazione e della responsabilità,
Le relazioni sociali > 192
Se i genitori si prendono carico sempre delle relazioni sociali dei figli, i bambini faticheranno a sviluppare rapporti d’amicizia per conto proprio.
Le relazioni sociali > 202
Quando i genitori comprano un oggetto ai figli perché questi dicono “ce l’hanno tutti”, stanno risparmiando loro la possibilità di imparare a gestire un dilemma sociale: in questo caso sentirsi messi da parte e trascurati dagli amici.
Le relazioni sociali > 205
D ARE AI FIGLI L’OPPORTUNITÀ DI RISOLVERE I PROPRI PROBLEMI
Le relazioni sociali > 210
Con i bambini delle elementari, può essere utile parlare delle varie soluzioni possibili sotto forma di un test a scelta multipla.
La trappola della fretta > 216
La trappola della fretta I genitori vogliono fare tutto ciò che è in loro potere per i figli e questo
La trappola della fretta > 217
significa sentirsi obbligati a rispondere subito a ogni loro esigenza. Nel farlo, attivano proprio lo schema della gratificazione istantanea.
La trappola della fretta > 225
marshmallow di Stanford
La trappola della fretta > 226
ai bambini la possibilità di mangiare subito un marshmallow a portata di mano, oppure due marshmallow se fossero stati in grado di aspettare un quarto d’ora.
La trappola della fretta > 229
Ha poi seguito questi bambini per diciotto/vent’anni e ha scoperto che quelli che erano stati in grado di differire la gratificazione avevano avuto un migliore corso di studi e valutazioni più elevate.
Quando i bambini vogliono esaudire innanzitutto i loro bisogni > 254
Insegnare ai bambini a saper tollerare un’attesa (ovvero a sviluppare una certa dose di pazienza) è fondamentale
Quando i bambini vogliono esaudire innanzitutto i loro bisogni > 262
F ATELI ASPETTARE Se siete impegnati in qualcosa e vostro figlio vi fa una richiesta, date una risposta in modo quasi automatico per fargli sapere cosa state facendo e quanto dovrà aspettare prima che possiate esaudire la sua richiesta.
Gratificazione elettronica > 283
Non vi è più alcuna attesa nell’accesso alle informazioni.
Gratificazione elettronica > 291
E la tendenza alla comodità è impossibile da fermare.
Gratificazione elettronica > 292
modi per incoraggiare e sostenere la pazienza e la gratificazione differita.
Gratificazione elettronica > 293
Parlare con i figli di ciò che possono fare quando non riuscite ad andare a prenderli all’ora prevista. Far partecipare i figli alle attività di pianificazione familiare, compresa l’identificazione degli elementi e degli strumenti necessari per svolgere tale attività. Così si insegna che le attività di divertimento non “capitano” semplicemente, ma richiedono riflessione e pianificazione. Se un figlio vuole qualcosa, per esempio un videogioco, un giocattolo, un indumento costoso, chiedetegli di
Gratificazione elettronica > 297
darvi aiuto in casa. Questo non per strappare il vostro permesso o per ottenere il gioco, ma per capire che genitori e figli si aiutano a vicenda. Determinate quando non è consentito l’uso di apparecchi elettronici, per esempio a cena, nel tempo trascorso insieme, dopo le 20.00 e così via. Se un figlio vuole fare qualcosa, discutete un piano per farlo nel corso della settimana, non subito.
Insegnare la lezione fin da subito > 306
Ma quando i neonati crescono, i loro “bisogni” si trasformano in “desideri” e allora la tecnica del chiama-e-rispondi diviene un problema di sopravvivenza dei genitori.
Insegnare la lezione fin da subito > 316
Da nove a dodici mesi Fate un gioco, per esempio, facendo cadere dei blocchi in un giocattolo, facendo risuonare o rimbalzare la palla. Prima del turno successivo, dite: “Uno, due e tre,” e poi aspettate ancora due o tre secondi con un’aria di attesa per tenere impegnato il bambino e ripetete il gioco. Da dodici a diciotto mesi Fate lo stesso gioco descritto per il bambino più piccolo, ma allungando il tempo d’attesa a cinque secondi. Da diciotto mesi a due anni e mezzo Quando il bambino vuole qualcosa, potete introdurre la richiesta verbale di
Insegnare la lezione fin da subito > 321
attendere, ma il tempo di attesa dovrà essere piuttosto breve. Per esempio, se il bambino dice: “In braccio”, potete rispondere: “Ok, aspetta un attimo,” e poi contare fino a due e prendere in braccio vostro figlio.
La trappola della pressione > 352
relazione fra la pressione che i genitori impongono ai figli e la pressione che essi stessi subiscono per sentirsi genitori perfetti.
La pressione percepita dai genitori > 353
La pressione percepita dai genitori I genitori si sentono in dovere di offrire ai figli quanti più vantaggi possibili:
La pressione percepita dai genitori > 359
in troppi casi, però, si paragonano con altre famiglie, mettono in dubbio le proprie decisioni o le capacità dei figli. Questa è la trappola della pressione dei genitori, un tranello ancor più ingannevole quando ciò che stanno facendo gli altri bambini sembra essere migliore o più prestigioso.
La pressione percepita dai genitori > 365
nella trappola: i propri figli devono eccellere.
La trappola del dare > 377
La trappola del dare I genitori non vogliono che i figli si sentano esclusi: il risultato è che cadono nella trappola del dare loro oggetti che non si sono guadagnati.
La trappola del dare > 387
Nelle generazioni passate, i bambini imparavano a impegnarsi a fondo per raggiungere determinati obiettivi.
La trappola del dare > 389
A quei tempi, i doni erano considerati qualcosa di speciale, non dato per scontato.
La trappola del dare > 390
Adesso
La trappola del dare > 392
gli adulti diventano eccessivamente indulgenti nei confronti dei figli.
La trappola del dare > 392
Pensate all’incredibile aumento di beni materiali che i figli ricevono in dono oggi.
La trappola del dare > 394
una paghetta settimanale, senza però fare nulla per guadagnarla.
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 396
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 399
Avere un lavoro part-time durante le scuole superiori è un modo prezioso con cui gli adolescenti possono acquisire responsabilità, indipendenza e anche imparare a comprendere il valore del denaro, dell’organizzazione e della
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 401
pianificazione; inoltre ciò li aiuta ad acquisire stima sulla loro capacità di svolgere un lavoro.
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 405
la paghetta non dovrebbe essere data in modo automatico. I ragazzi devono guadagnarsela
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 407
creano tabelle che assegnano specifici compiti ai figli.
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 407
una determinata quantità di denaro per ogni attività completata.
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 408
anche esserci doveri da sbrigare senza remunerazione, per esempio preparare e sparecchiare la tavola, occuparsi della spazzatura e aiutare nelle faccende domestiche nei weekend.
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 412
incoraggiarli a trovarsi un lavoro fuori casa.
Insegnare ai figli a guadagnarsi le cose > 422
“Sì, quel videogioco che ha Sara è davvero bello. Sono convinto che sarebbe divertente giocarci. Vediamo quanto costa e come puoi pagarlo.”
La trappola della colpa > 431
La trappola della colpa I genitori non vogliono essere causa dell’infelicità dei figli. Quando i genitori pensano di essere il motivo
La trappola della colpa > 432
per cui il figlio è alterato, cominciano a sentirsi in colpa e cadono nella trappola del dare, senza che il figlio faccia la sua parte.
La trappola della colpa > 434
Spesso i figli tentano di convincere i genitori a fare le cose al posto loro.
La trappola della colpa > 440
I genitori spesso mettono in dubbio le proprie scelte poiché si sentono in colpa
La trappola della colpa > 440
per aver provocato l’infelicità del figlio. Quando impongono dei limiti, vanno incontro alla reazione dei figli. Ciò può provocare discussioni in casa e i tanti “Ti odio!”, “Tu non capisci!” o “Mi hai rovinato la vita!”.
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 445
Un fenomeno molto comune è costituito da genitori che danno ai figli tutto ciò che vogliono, perché si sentono in colpa per non essere abbastanza presenti.
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 452
“Mamma, non mi piaceva quello che mi hai preparato a pranzo, così non l’ho mangiato e adesso ho fame. Dobbiamo fermarci a prendere un trancio di pizza, prima di andare a casa”.
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 454
Per alleviare il disagio e il senso di colpa, sarebbe facile esaudire la richiesta. Tuttavia, questa reazione supporta solo la gratificazione istantanea e crea un nuovo problema per
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 455
il genitore.
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 455
Si potrebbe dire invece: “Puoi prepararti qualcosa quando arrivi a casa. Se preferivi mangiare qualcos’altro, avresti dovuto dirmelo prima”. Questa risposta insegna al figlio ad assumersi la responsabilità della cura di sé (a volte devi mangiare cose che non ti piacciono, perché ti fanno bene e il tuo corpo ne ha bisogno), di indipendenza (prepararsi da solo ciò che mangia) e di pianificazione (per i futuri pranzi).
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 462
Cercate allora di attivare una sorta di “venerdì libero”.
Quando i genitori impegnati cercano di colmare il vuoto > 464
Così, quando un figlio vi chiederà di giocare, potrete rispondergli: “Ottima idea. Lo faremo il prossimo venerdì libero”. Se un figlio vuole ritrovarsi con gli amici, potrete rispondergli: “È un’ottima proposta per il venerdì libero”.
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 469
È invece compito dei genitori e degli educatori imporre dei limiti e guidare i figli verso modi responsabili per ottenere ciò che desiderano.
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 471
trappole per genitori. Vostro figlio vi sottopone un problema senza pensare a una soluzione?
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 474
Vostro figlio si arrabbia o si altera se non sistemate una cosa per lui?
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 474
Vostro figlio vi considera colpevoli se non fate qualcosa per lui? Usa i genitori dei suoi amici come paragone nelle vostre conversazioni? Fate in modo che vostro figlio riceva tutto ciò che vuole molto lontano da un compleanno o una festa? Vi trovate a organizzare in un locale una festa di complean­no solo perché avete visto altri genitori farlo? Ogni anno scrivete lettere all’insegnante di vostro figlio? Pensate di occuparvi di troppi compiti
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 479
dei figli al posto loro? Interrompete ciò che stavate facendo per rispondere alle sue richieste? Vi trovate a togliere dai guai vostro figlio e a dirvi che questa è l’ultima volta? Interrompete un’attività o una riunione per rispondere a un suo messaggio anche se
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 481
non si tratta di un’emergenza?
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 487
Quando vostro figlio si lagna di qualcosa o ha un problema, la vostra prima risposta dovrebbe essere sempre: “Raccontami cosa è successo”. Così comunicate che lo state ascoltando e che siete interessati a ciò che ha da dire. Poi domandate: “Quali soluzioni hai in mente?” oppure “Che cosa pensi di fare?”. Questo lo indurrà a riflettere e dimostra che state continuando ad ascoltarlo. Probabilmente sarete fortemente tentati di fornire delle soluzioni, ma cercate di trattenervi. Fate capire a vostro figlio che non importa se non riesce a trovare
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 491
subito una soluzione. In realtà, imparare ad affrontare un problema e rimanere calmi è molto importante nella vita. Una volta che il figlio avrà identificato alcune soluzioni, invitatelo a considerare le conseguenze e i risultati, domandandogli: “Cosa pensi che accadrebbe se ti comportassi così?” oppure “Come pensi che reagirebbero se ti comportassi così?”. Solo dopo una lunga discussione e un attento ascolto, potete porre domande come: “Non potresti...?” oppure “Potresti pensare ad altre
Identificare ed evitare le trappole dei genitori > 494
possibilità?”.
2. - Le opportunità mancate
518
Al contrario, quando i genitori sostengono il figlio nel trovare da solo la soluzione ai problemi, “incoraggiano” in lui il pensiero critico e la sopportazione dello stress.
L’ansia come emozione sana > 522
L’ansia è uno stato di disagio e apprensione legato alle incertezze del futuro. In altre parole, coglie una persona quando non sa che cosa accadrà. I genitori sanno che la vita è piena di incertezze. Non possiamo cambiarla; ciò che però possiamo fare è preparare i figli a gestire con calma le incertezze della
L’ansia come emozione sana > 524
vita.
L’ansia come emozione sana > 532
imparano che la preoccupazione è temporanea e che solo il fatto di risolvere il problema per conto loro avrebbe potuto ridurre effettivamente tale preoc­cupazione. Al contrario, acquisiscono un falso senso di sicurezza, che alla fine tutto si sistema, perché la mamma o il papà saranno sempre lì e verranno in soccorso.
L’ansia come emozione sana > 539
genitori si aspettano che facciano scelte giuste anche se non hanno mai avuto la possibilità di scegliere.
L’ansia come emozione sana > 543
Tuttavia uno dei più grandi regali che potete fare ai figli è insegnare loro a non temere le incertezze. Così acquisiranno autostima nel sapere che possono affrontare qualsiasi circostanza in cui si troveranno.
L’ansia come emozione sana > 545
lasciare che un bambino vada alla toilette da solo in un ristorante noto.
L’ansia come emozione sana > 546
È da mettere in conto che possa perdersi, tentando di tornare al tavolo, così potrebbe provare una
L’ansia come emozione sana > 546
certa ansia.
L’ansia come emozione sana > 552
potete sempre osservarlo da lontano. Guardatelo attraverso il salone del ristorante mentre cerca di raggiungere la toilette
Il soccorso sulle capacità > 561
Il soccorso sulle capacità
Il soccorso sulle capacità > 562
quando i genitori si precipitano a svolgere un compito per conto dei figli invece di consentire loro di riflettere fino a trovare la soluzione.
Il soccorso sulle capacità > 566
Prima ancora che i figli vadano a scuola, possono avere molte opportunità naturali per sviluppare una certa fiducia nella possibilità di provare nuove cose. Da piccoli, i bambini apprendono alcune abilità che li rendono autonomi (per esempio imparano a mangiare da soli).
Il soccorso sulle capacità > 569
Queste sono opportunità che insegnano loro ad agire nell’ambiente naturale. Jean Piaget,
Il soccorso sulle capacità > 570
descrive i bambini di questa età come “piccoli scienziati”, che esplorano in modo attivo e tentano di comprendere il funzionamento del proprio ambiente.
Il soccorso sulle capacità > 578
Un modo per tenere sotto controllo l’impulso ad andare in soccorso dei figli consiste nell’imporsi la regola di osservarli per almeno cinque o dieci secondi prima di decidere se intervenire. Ricordate: ogni volta che vedete vostro figlio molto impegnato, trattenetevi e considerate che questa è un’opportunità di
Il soccorso sulle capacità > 580
apprendimento che gli fornirà capacità fondamentali che utilizzerà nel corso della vita.
Il soccorso sociale > 591
Alcuni bimbi fortunati sono nati con un talento per la socializzazione e
Il soccorso sociale > 592
riescono a farsi amici naturalmente e senza fatica. Ma la maggior parte rientra in un’altra categoria e deve faticare almeno un po’ per farsi degli amici. Imparare a interagire con gli altri è una competenza che può essere appresa e messa in pratica.
Il soccorso sociale > 594
Il soccorso sociale interviene quando la mamma o il papà, del tutto benintenzionati, tolgono ai figli l’opportunità di vivere e risolvere le cose da soli.
Il soccorso sociale > 601
un problema sociale comune (la presa in giro), ma invece di risolverlo da solo, sua madre l’ha fatto per lui.
Il soccorso sociale > 608
Fase prescolare : i genitori di bambini in età prescolare devono occuparsi di organizzare gli eventi e le attività di gruppo. Più lo fanno e meglio è, ma i bambini non devono essere troppo impegnati. Offrite ai vostri figli delle opzioni (attività artistiche, gioco in cortile, andare nei giardini pubblici e così via).
Il soccorso accademico > 625
soccorso accademico Si verifica quando i genitori si danno da fare più dei figli per ottenere buoni voti.
L’alternativa > 660
Consentite loro di elaborare soluzioni e risolvere i problemi. Fate in modo che l’attesa sia la regola, non l’eccezione. Iniziate con queste aspettative fin da quando sono piccoli.
L’alternativa > 664
Create delle occasioni perché vostro figlio possa svolgere le cose per conto proprio, senza la vostra assistenza.
L’alternativa > 665
Consentite ai vostri figli di impegnarsi per trovare le soluzioni ai problemi.
L’alternativa > 667
Lasciate che i figli si assumano dei rischi.
L’alternativa > 669
Ponete delle domande dopo l’accaduto.
L’alternativa > 671
Consentite ai figli di sperimentare le conseguenze naturali delle loro azioni e scelte.
3. - Non commettere errori?
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli > 717
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli L’ambizione di fare sempre la cosa giusta può provocare insicurezza e sensi di colpa nei genitori, ma ha anche conseguenze sui figli.
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli > 720
i bambini imparano a preoccuparsi eccessivamente di commettere errori negli scambi verbali con i genitori.
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli > 731
Nessuna meraviglia, poi, che i bambini siano riluttanti a impegnarsi. I genitori possono considerare questa riluttanza come una mancanza di motivazione ma, in realtà, può trattarsi di paura: paura di pentirsi della scelta.
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli > 742
Quando i figli sentono i genitori preoccuparsi o mettere in dubbio le scelte, interiorizzano questa preoccupazione, che ha un impatto sulla loro capacità di prendere decisioni.
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli > 743
C
Il perfezionismo dei genitori influisce sui figli > 743
ERTE CONVERSAZIONI DEVONO RIMANERE PRIVATE È importante trattenersi dal coinvolgere i bambini nelle discussioni fra adulti su decisioni importanti.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 748
Il primo passo per consentire ai figli di
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 748
acquisire sicurezza è permettere loro di commettere errori.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 751
I bambini hanno bisogno di vedere che gli adulti commettono errori e che non se ne
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 752
crucciano troppo.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 754
Tutti commettiamo errori. È importante, come genitori, non solo riconoscerli davanti ai figli, ma mostrare loro che occorre accettare le imperfezioni umane e gli errori altrui.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 762
Spesso l’impazienza spinge gli adulti a intervenire. Talvolta, anche quando un figlio inizia a cavarsela, gli adulti vogliono essere coinvolti,
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 778
I figli devono esercitarsi nella soluzione dei problemi utilizzando le basi, e pertanto faranno errori e vivranno le conseguenze delle loro scelte.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 779
I bambini hanno spesso bisogno di supporto per correggere un errore commesso. Bisogna incoraggiarli a chiedere aiuto per risolvere una situazione e non per ottenere direttamente la soluzione.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 789
Quando vostro figlio vi sottopone un problema, non cadete nella trappola di fornire la soluzione. La vostra prima
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 790
reazione dovrà essere l’ascolto.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 792
Non intervenite subito. Piuttosto mantenete un attento contatto visivo.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 793
Siate pazienti: non mettete fretta a chi parla.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 793
Dimostratevi interessati,
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 794
Fate attenzione a ciò che viene detto e a ciò che non viene detto. Il linguaggio del corpo di vostro figlio potrà darvi indizi.
Correggere gli errori, prendere decisioni e acquisire sicurezza > 796
Chiedete chiarimenti, quando necessario.
Genitori apprensivi e capacità decisionali dei figli > 806
La nostra apprensione ci porta a essere “genitori elicottero” inutilmente ansiosi e iperprotettivi. 1 Alcuni si spingono a spianare la strada ai figli, per assicurarsi che non debbano affrontare sfide inattese o spiacevoli; sono come dei “genitori spalaneve”. 2 Questo eccessivo coinvolgimento dei genitori limita le capacità dei figli di imparare a risolvere i problemi da sé.
Genitori apprensivi e capacità decisionali dei figli > 811
Secondo il National Center for Safe Routes to School, nel 1969 negli Stati Uniti circa il 50 per cento dei bambini andava a scuola a piedi o in bicicletta; al giorno d’oggi, questo numero è sceso al 13 per cento. 3
Genitori apprensivi e capacità decisionali dei figli > 816
l’apprendimento deriva dall’esperienza. I bambini imparano dalle conseguenze delle azioni, che esse siano positive o negative. Se non mangiano a cena, non avranno il dolce.
Genitori apprensivi e capacità decisionali dei figli > 827
Quando i genitori sono coinvolti in ogni aspetto della vita dei figli, a questi ultimi vengono a mancare molte preziose esperienze.
Troppi impegni possono impedire lo sviluppo delle competenze > 848
Troppi impegni possono impedire lo sviluppo delle competenze
Troppi impegni possono impedire lo sviluppo delle competenze > 855
Vediamo spesso due conseguenze del fenomeno dell’eccesso di impegni. La prima è che i bambini e gli adolescenti ci dicono di essere stressati e di aver bisogno di tempo libero.
Troppi impegni possono impedire lo sviluppo delle competenze > 859
La seconda conseguenza è che troppi bambini e adolescenti non imparano a impiegare il tempo come vogliono, e così si aspettano che siano i genitori a strutturare costantemente ogni loro impegno.
Ricordare il processo, non solo il risultato > 875
Ricordare il processo, non solo il risultato
Ricordare il processo, non solo il risultato > 881
Tuttavia, la cultura della generazione della Gratificazione istantanea consiste nel porre l’accento sul conseguimento degli obiettivi.
Ricordare il processo, non solo il risultato > 888
il processo che ha portato a un obiettivo è importante, perché insegna ai bambini le capacità necessarie per acquisire sicurezza, indipendenza e razionalità.
L’alternativa > 899
Ricordate di premiare anche gli errori e gioite del fatto che, proprio attraverso la pratica, saranno meglio attrezzati per affrontare il futuro. Considerate ogni problema come un’opportunità di pratica.
L’alternativa > 902
Parlate dei punti di forza e dei punti deboli come elementi di una persona intera.
4. - Le fasi dello sviluppo
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 964
Prima infanzia : la prima fase per Erikson normalmente va dalla nascita ai diciotto mesi. Il conflitto principale incontrato durante questa fase è chiamato fiducia vs sfiducia.
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 967
Se il bambino progredisce attraverso questa fase con esperienze positive, tenderà a fidarsi degli altri, una volta cresciuto.
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 968
Prima fanciullezza : la seconda fase normalmente dura dai diciotto mesi ai tre anni. Il conflitto principale in questa fase è autonomia vs vergogna e dubbio .
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 974
Se i bambini non iniziano a sperimentare autonomamente o viene impedito loro di farlo, possono sviluppare un senso di vergogna e di dubbio a proposito della loro capacità di essere indipendenti e di contare su se stessi.
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 977
Si sviluppa un problema solo quando i genitori scelgono quasi sempre di agire per conto del figlio, invece di consentirgli di sviluppare un senso di autonomia.
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 978
Fase prescolare : la terza fase di Erikson dura all’incirca dai tre anni ai cinque/sei anni. Il conflitto principale in questa età è chiamato iniziativa vs. senso di colpa
Teoria 1 – Lo sviluppo sociale nei bambini > 991
Età scolare : la quarta fase di Erikson si verifica prevalentemente fra i sei e i dodici anni. Durante questa fase, il conflitto di base è chiamato impegno vs. inferiorità e le sfide e opportunità di sviluppo più importanti ruotano attorno alla scuola.
Lo sviluppo sociale e i genitori > 1028
Infanzia : la sfida per i bambini è legata a chi si occupa di loro. In questa fase i genitori devono essere amorevoli, pieni di attenzioni e disponibili. Un forte legame fra il bambino e i genitori gli offre un’ottima base per le relazioni con gli altri per il resto della vita.
Lo sviluppo sociale e i genitori > 1030
Età prescolare : la sfida è accettare l’idea che non ci siano problemi ad allontanarsi dai genitori. I genitori dovrebbero incoraggiare una certa separazione e poi esprimere il loro orgoglio al ritorno del bambino. Un’esperienza positiva favorirà un senso di sicurezza.
Teoria 2 – Lo sviluppo cognitivo nei bambini > 1056
Fase sensomotoria : va dalla nascita ai due anni. In questa fase, i bambini
Teoria 2 – Lo sviluppo cognitivo nei bambini > 1057
imparano dalle sensazioni provocate dai movimenti. Una tappa dello sviluppo importante è il fatto di scoprire che essi esistono come entità separate rispetto alle persone e agli oggetti che li circondano.
Teoria 2 – Lo sviluppo cognitivo nei bambini > 1059
Ciò significa che quando un genitore lascia la stanza, il bambino scopre che esiste ancora. I bambini inoltre imparano che possono far accadere qualcosa nel loro ambiente.
Teoria 2 – Lo sviluppo cognitivo nei bambini > 1062
Fase preoperativa : dura all’incirca dai due ai sette anni. I bambini imparano a considerare il linguaggio come un modo per comunicare efficacemente con gli altri. Noterete che le persone si rivolgono ai bambini di quest’età dicendo: “Usa parole tue”.
Teoria 2 – Lo sviluppo cognitivo nei bambini > 1066
I loro ragionamenti sono egocentrici: ritengono che tutti vedano il mondo dalla loro stessa prospettiva.
Lo sviluppo cognitivo e i genitori > 1103
Siate pazienti!
Lo sviluppo cognitivo e i genitori > 1112
non devono mai parlare per conto del figlio, ma insegnargli a esprimersi.
Livello 1 – Moralità preconvenzionale > 1136
Fase di obbedienza e punizione : tipica dei bambini in età prescolare e nei primi anni delle elementari, che prendono decisioni sulla base di ciò che è adatto ai loro bisogni, senza considerare quelli altrui o le reazioni degli altri. Le regole devono essere seguite poiché le figure autorevoli
Livello 1 – Moralità preconvenzionale > 1138
(genitori e insegnanti) le stabiliscono e le applicano.
Livello 1 – Moralità preconvenzionale > 1139
Fase dell’interesse personale : in cui i ragazzi iniziano a riconoscere che anche altre persone possono avere delle esigenze, proprio come loro.
Livello 1 – Moralità preconvenzionale > 1140
Inoltre imparano che un modo per ottenere ciò che vogliono consiste nel dare ad altri qualcosa in cambio.
Livello 2 – Moralità convenzionale > 1144
Fase dell’emulazione : tipica di molti adolescenti, fra i quali gli studenti delle scuole medie e superiori.
Livello 2 – Moralità convenzionale > 1148
Fase del g iusto e dello sbagliato : le persone effettuano una transizione verso un livello di moralità che va
Livello 2 – Moralità convenzionale > 1149
oltre l’approvazione da parte degli altri e si basa sulla totalità dell’azione.
Livello 2 – Moralità convenzionale > 1150
Questo comportamento si rileva a partire dalle scuole superiori e nei giovani adulti,
Livello 3 – Moralità postconvenzionale > 1154
Fase “del contratto sociale” : quando si comprende che ognuno ha le proprie opinioni e i propri valori. Normalmente questo livello di ragionamento non si raggiunge prima degli studi universitari.
Livello 3 – Moralità postconvenzionale > 1158
Fase della moralità ideale o universale : può essere raggiunta da pochissime persone. Spesso viene considerata come una fase “ipotetica”, in quanto richiede una salda coscienza interiore e l’intenzione di violare i propri principi etici per un bene superiore.
Lo sviluppo morale e i genitori > 1195
I GENITORI POSSONO FAVORIRE LO SVILUPPO MORALE
Lo sviluppo morale e i genitori > 1196
Moralità preconvenzionale
Lo sviluppo morale e i genitori > 1198
I genitori possono aiutarli sviluppando regole chiare e sintetiche e applicandole coerentemente, con le relative conseguenze.
Lo sviluppo morale e i genitori > 1199
Moralità convenzionale : i
Genitori con uno scopo > 1209
i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti sperimentino le sfide della vita, in modo da sviluppare le capacità necessarie per passare alla fase successiva.
5. - Sfruttare i momenti critici dello sviluppo del cervello
1244
Pensate alla libertà che avevano i ragazzi degli anni sessanta, settanta e ottanta nell’organizzare le giornate. Molti di voi ricorderanno la frase: “Torna a casa prima che faccia buio”. I genitori spesso non sapevano neppure dove si trovavano i figli dal momento in cui uscivano di casa fino al tramonto. Mentre erano fuori, giocavano, stavano in compagnia di altri bambini e, a volte, si cacciavano nei guai.
1250
i progressi tecnologici hanno cancellato ulteriori opportunità grazie alle quali i bambini avrebbero potuto mettere in pratica competenze essenziali per la vita.
1252
Quando la soluzione di un problema arriva nel giro di un secondo perché un ragazzo afferra il telefono per chiamare qualcuno o cerca su Google, non è più necessario pensare da soli e riflettere: pertanto oggi i bambini e gli adolescenti dipendono sempre più dalle tecnologie per ottenere le risposte.
1281
essenziale per preparare i ragazzi a contare su se stessi e a prendere decisioni. Ciò può essere osservato nelle loro reazioni ai problemi: si sentono disperati invece di prendere l’iniziativa e risolvere la cosa.
Teorie dello sviluppo cognitivo > 1299
un bambino piccolo non capirà che condividendo le proprie cose, dicendo “per favore” e “grazie” e aspettando il proprio turno ciò farà piacere alle altre persone. Ma imparerà ben presto che riceverà molti complimenti quando si comporterà così. Di conseguenza si comporterà in questo modo per essere elogiato. Questo meccanismo è ottimo! Lo incoraggia a procedere così, per continuare a ottenere un risultato positivo. Quando sarà pronto, in termini di sviluppo, a comprendere il significato sociale di queste sue azioni, le applicherà con orgoglio e sicurezza.
Lo sviluppo del cervello > 1303
L’aumento delle comodità e delle gratificazioni istantanee ha un impatto non solo sulla capacità di bambini e adolescenti di sviluppare le proprie competenze attraverso la pratica, ma anche sullo sviluppo del cervello. Senza essere esposti a esperienze che consentano loro di fare pratica nel considerare i sentimenti altrui, nel pensare alle conseguenze dei
Lo sviluppo del cervello > 1306
comportamenti prima di agire e nel risolvere in modo indipendente i problemi, il loro cervello non rafforzerà quelle connessioni sinaptiche necessarie per apprendere e utilizzare queste competenze. Consideriamo come si sviluppa il cervello.
Lo sviluppo del cervello > 1326
È possibile studiare altre lingue anche al di fuori del periodo critico, ma sarà più complicato. Pensate a quanto sia facile per una persona bilingue imparare una terza lingua. L’acquisizione delle basi per più lingue le consente di sviluppare capacità simili con maggiore facilità, anche successivamente. Lo stesso vale per altri processi neurologici, come il problem solving.
Lo sviluppo del cervello > 1333
i genitori che consentono ai figli di correggere da soli i propri errori, di essere attivi nel prendere le decisioni, di assumersi le responsabilità e di guadagnarsi le cose, espongono attivamente i figli alle esperienze di cui hanno bisogno per rafforzare la loro capacità di agire.
Ragionamento complesso > 1365
I genitori che consentono ai figli di affrontare un problema prima di intervenire al posto loro li aiutano a sviluppare le proprie funzionalità esecutive, così come i genitori che incoraggiano il senso di responsabilità nei figli, facendo in modo che si guadagnino le cose che vogliono acquistare.
Ragionamento complesso > 1367
un elenco di caratteristiche che gli insegnanti ritengono importanti per prevedere il successo nella carriera universitaria. Tra le più salienti vi sono l’elasticità mentale, il pensiero critico e il senso di responsabilità, e –come potete notare –sono tutte correlate alle funzionalità esecutive.
Apprendimento ottimale delle funzionalità esecutive > 1401
L A SICUREZZA VIENE DALL’ESPERIENZA
Apprendimento ottimale delle funzionalità esecutive > 1402
I bambini dovrebbero aspettarsi presto dai
Apprendimento ottimale delle funzionalità esecutive > 1403
genitori la risposta: “E tu cosa pensi di dover fare?” quando vanno da loro a sottoporre un problema. Un bambino piccolo mostra al padre un giocattolo rotto; la sua risposta può essere: “Come pensi che potremmo aggiustarlo?”. Un bambino di otto anni ha dimenticato il foglio a quadretti per il compito di matematica; la risposta potrebbe essere: “Qual è il modo migliore per risolvere questo problema?”. Un ragazzo di dieci anni racconta di una lite con un coe­taneo a scuola. “Che cosa potresti fare, tu, per andare nuovamente d’accordo?” gli chiede la madre.
Apprendimento ottimale delle funzionalità esecutive > 1408
Ciò consentirà loro di acquisire la fiducia in sé di cui hanno bisogno per affrontare le sfide della crescita e di sviluppare, successivamente, competenze più complesse di funzionalità esecutive.
Come facilitare il buonsenso e la capacità decisionale > 1417
Vi è una differenza tra fare qualcosa per abitudine ed esercitare il proprio giudizio.
Come facilitare il buonsenso e la capacità decisionale > 1422
L’attuale generazione della Gratificazione istantanea in genere adotta la prima soluzione disponibile, invece di considerare i potenziali risultati delle altre. Questo bisogno impulsivo di una soluzione impedisce ai bambini di utilizzare il proprio giudizio nel prendere le decisioni.
Come facilitare il buonsenso e la capacità decisionale > 1430
Ma l’apprendimento più profondo deriva dall’esperienza personale diretta.
Come facilitare il buonsenso e la capacità decisionale > 1436
Anticipare le conseguenze può essere un efficace strumento comunicativo, poiché stabilisce le vostre attese come genitore e chiarisce i potenziali risultati per l’adolescente. Ecco alcuni esempi. “Se non rientri prima che faccia buio, non ti farò uscire con gli amici per due settimane.”
Le lezioni più importanti > 1444
è essenziale fornire delle opportunità per insegnare ai bambini e agli adolescenti che molte cose richiedono pratica, per riuscire bene.
Le lezioni più importanti > 1453
aumentare le occasioni di fare pratica, perché imparino a pensare.
L’alternativa > 1463
Sostenete gli sforzi dei vostri figli nel risolvere i problemi e pensare in modo critico, anche se le loro soluzioni sono tutt’altro che ottimali.
L’alternativa > 1467
Mostrate loro l’importanza degli errori nell’ambito del processo di approfondimento, per giungere alla soluzione dei problemi. Elogiate i vostri figli quando cercano di fare qualcosa da soli.
L’alternativa > 1469
Concentratevi sul “processo” e sull’impegno messo da vostro figlio per svolgere un’attività, piuttosto che sul risultato,
L’alternativa > 1472
Evitate di concentrarvi su cose come il gruppo di studio avanzato o la squadra più competitiva,
6. - La migliore scuola, o sei fritto!
Lo studente “di successo”: un identikit > 1517
Lo studente “di successo”: un identikit
Lo studente “di successo”: un identikit > 1520
elasticità o capacità di sopportare lo stress; motivazione; perseveranza e persistenza; competenze sociali positive, comprese le competenze comunicative; autonomia nella soluzione dei problemi e nel ragionamento critico; capacità di assumersi responsabilità.
Lo studente “di successo”: un identikit > 1525
“Accettare il fallimento e la fatica come elementi necessari per l’apprendimento”.
Lo studente “di successo”: un identikit > 1538
Al contrario, i ragazzi impulsivi, e che cercano una soluzione immediata del problema, con maggiore probabilità attenderanno che altri suggeriscano loro cosa fare, si arrenderanno davanti a un compito difficile e restituiranno lavori insufficienti.
Lo studente “di successo”: un identikit > 1542
organizzata, disciplinata e responsabile”) era il fattore predittivo più importante
Lo studente “di successo”: un identikit > 1547
Un insegnante delle superiori ci ha detto: “Se una cosa non si trova su Google, si sentono persi”. Ha fatto un esempio: ha posto una domanda sui possibili collegamenti fra due eventi in letteratura.
Lo studente “di successo”: un identikit > 1551
Non volevano (o non potevano) pensare da soli e, per fornire la risposta, hanno preferito dipendere da qualcos’altro.
L’intelligenza, questa incompresa > 1585
i ragazzi della generazione della Gratificazione istantanea sono così vulnerabili alle trappole della facilità e della comodità, è semplice per loro identificare il poco impegno con l’intelligenza.
L’intelligenza, questa incompresa > 1588
N ON ASSOCIATE I VOTI ALL’INTELLIGENZA
L’intelligenza, questa incompresa > 1593
Elogiate il lavoro che i figli hanno svolto per completare un progetto o un compito ed evitate di dare un peso eccessivo ai voti.
L’importanza del processo di apprendimento > 1599
processo di apprendimento
L’importanza del processo di apprendimento > 1626
ALORIZZATE I PROGRESSI
Scuole elementari > 1653
A DATTATE LE SPIEGAZIONI AL LIVELLO DI COMPRENSIONE DI VOSTRO FIGLIO
Scuole medie > 1682
“Se vi prendete voi ogni responsabilità, il ragazzo (o la ragazza) non avrà bisogno di assumerle, e non le assumerà”.
Opzione 2 > 1721
E VITARE IL SOCCORSO
Concetto di sé accademico > 1779
I SPIRARSI A PERSONAGGI NOTI CHE CE L’HANNO FATTA
Lamentele nei confronti degli insegnanti > 1810
Avere un insegnante non “perfetto” rappresenta un’ottima opportunità per esercitare la tolleranza, la pazienza e l’empatia, considerando le specifiche differenze.
Lamentele nei confronti degli insegnanti > 1819
Che una situazione sia ingiusta o no, i genitori non dovranno mai assegnare al figlio il ruolo della vittima. Una volta che il figlio si riterrà vittima, smetterà di assumersi responsabilità e riterrà che tutti i suoi problemi siano colpa di qualcun altro. Al contrario, se i genitori aiutano i figli ad accettare la situazione, ciò consentirà loro di gestire relazioni interpersonali anche
Lamentele nei confronti degli insegnanti > 1822
difficili.
Genitori in soccorso dei figli: le scuse più comuni > 1855
“Incoraggiateli a seguire le passioni e insegnate loro che il successo non deriva dall’essere ‘intelligente’, ‘dotato’, ‘atletico’ e così via, ma soprattutto dal duro lavoro, dalla perseveranza e dalla grinta.”
Genitori in soccorso dei figli: le scuse più comuni > 1857
“Consentite loro di impegnarsi per sviluppare soluzioni originali.”
Genitori in soccorso dei figli: le scuse più comuni > 1860
“Leggere, leggere e leggere.”
Genitori in soccorso dei figli: le scuse più comuni > 1860
“Non potete soffocarli e svolgere il lavoro per loro. Devono poter impegnarsi e anche fallire. Non intervenite in loro aiuto, ma date loro tutto il sostegno in caso di necessità.”
Genitori in soccorso dei figli: le scuse più comuni > 1863
genitori siano coinvolti nell’istruzione dei figli: conoscere gli insegnanti, che cosa stanno studiando e così via, senza essere invadenti.
Il problema > 1872
Concentrarsi sul risultato finale è la via più breve per molti genitori, poiché è misurabile e fornisce una prova immediata che il figlio sta andando bene.
L’alternativa > 1892
Lasciate che i figli definiscano i propri obiettivi accademici (potrebbero non coincidere con i vostri).
7. - Il difficile rapporto con gli smartphone
L’influenza dello smartphone sui ragazzi > 1921
L’influenza dello smartphone sui ragazzi
L’influenza dello smartphone sui ragazzi > 1924
l’uso dello smartphone può avere un’influenza negativa sulla capacità dei bambini di elaborare determinate informazioni.
L’influenza dello smartphone sui ragazzi > 1925
la crescente dipendenza dalle tecnologie sta riducendo l’opportunità per i bambini e gli adolescenti di risolvere i problemi e, in buona sostanza, di pensare.
L’influenza dello smartphone sui ragazzi > 1926
Un recente articolo che descrive i risultati di uno studio americano suggerisce che un eccesso di tecnologie pregiudica la capacità dei bambini di utilizzare la memoria operativa, 3 ovvero la capacità di trattenere le informazioni a breve termine, prima di decidere come utilizzarle. Dato che sullo smartphone sono disponibili molti dati e infiniti spazi di memorizzazione, i bambini e gli adolescenti non devono più ricordarsi troppe cose (per esempio i numeri di telefono).
L’influenza dello smartphone sui ragazzi > 1930
Dipendono sempre più dalle tecnologie per pianificare la giornata e ricordare le responsabilità.
L’influenza dello smartphone sui ragazzi > 1943
I ragazzi sono troppo spesso distratti dal cellulare, invece di svolgere le attività quotidiane.
Gli smartphone inibiscono le capacità di problem solving > 1946
Gli smartphone inibiscono le capacità di problem solving
Gli smartphone inibiscono le capacità di problem solving > 1973
Il problema non è tanto lo smartphone. Sono la rapidità e la facilità con cui il ragazzo può risolvere il problema senza dover pensare.
Gli smartphone inibiscono le capacità di problem solving > 1974
L’accesso alle informazioni è immediato e così il tempo di attesa è troppo ridotto per considerare delle alternative.
Cosa si impara “perdendosi” > 1993
Cosa si impara “perdendosi”
Messaggi testuali > 2018
I messaggi testuali sono fatti per rimanere.
Le occasioni sociali mancate in una conversazione testuale > 2052
Quando viene inviato un testo, si suppone che verrà letto unicamente dal destinatario. Tuttavia, per gli adolescenti è pratica comune condividere i messaggi con altri, e l’audience si amplia.
Le occasioni sociali mancate in una conversazione testuale > 2055
I NCORAGGIARE IL CONTATTO PERSONALE INVECE DEI MESSAGGI TESTUALI
I messaggi testuali possono generare incomprensioni > 2079
L E DISCUSSIONI IMPORTANTI MERITANO DI PIÙ
8. - Il problema con le tecnologie
2140
I ragazzi di oggi non sono più capaci di attendere senza una distrazione. L’elettronica è particolarmente adatta allo stile di vita della generazione della Gratificazione istantanea, poiché fornisce un feedback immediato molto stimolante.
Quando è troppo? > 2181
limiti ai videogiochi quando il figlio: non riesce a smettere di giocare quando gli viene chiesto di farlo; è talmente immerso nel videogioco da non reagire quando gli si parla; quando lascia il gioco è agitato.
Social network > 2269
il 90 per cento dei bambini di terza elementare è già online,
Chi è un “amico” su un sito social? > 2280
I messaggi sui social network sono scollegati dalla realtà. Gli aggiornamenti o le foto spesso non rappresentano in modo realistico ciò che sta facendo una persona, ma solo come desidera essere considerata dagli altri.
Chi è un “amico” su un sito social? > 2288
Un’altra informazione fuorviante sui social network è il numero di amici o follower di una persona sulla propria pagina. Quando un adolescente parla di un amico che ha incontrato su un sito social, molto spesso questi non è un “vero amico”, ma qualcuno che era amico di un amico di un amico,
Chi è un “amico” su un sito social? > 2293
Pertanto il concetto di “amico” è sfumato in un semplice conoscente o addirittura in un nome comparso sullo schermo del computer.
Con i siti social sparisce la privacy > 2312
Con i siti social sparisce la privacy
Televisione > 2385
Chiedete ai figli che cosa hanno guardato e che cosa hanno imparato.
L’alternativa > 2410
fate attenzione alle situazioni in cui i figli sembrano dipendere dalle tecnologie.
L’alternativa > 2418
Fatevi raccontare delle nuove tecnologie o delle loro attività online.
L’alternativa > 2419
Imponete regole chiare e limiti per l’uso dell’elettronica fin da subito.
9. - Lo sport non è solo divertimento
2443
Un tempo, i ragazzi pregavano i genitori di iscriverli a una squadra. Al giorno d’oggi, sembra che le cose siano molto cambiate. I genitori iscrivono i figli a uno sport, spesso senza neppure consultarli o chiedere la loro opinione.
Lavoro di squadra > 2474
Giocare in una squadra fornisce ottime opportunità di sviluppare quelle competenze che può essere difficile insegnare in ambienti diversi.
Lavoro di squadra > 2478
Le squadre hanno finalità sociali.
L’etica del lavoro > 2486
L’etica del lavoro è un’importante lezione insegnata dagli sport giovanili.
L’etica del lavoro > 2492
sperimentano insieme alla squadra che si migliora con l’esercizio. I ragazzi hanno bisogno di sentirsi dire che “l’impegno ripaga” più e più volte, poiché questa conoscenza ed esperienza li aiuterà ad affrontare le difficili sfide della vita.
Comunicazione > 2496
Un altro grande valore e vantaggio dello sport è la comunicazione. Più i ragazzi hanno modo di fare pratica di comunicazione, meglio è. Fare sport apre molte nuove opportunità.
Comunicazione > 2497
seguire le istruzioni dell’allenatore può essere una nuova esperienza
Lasciate che l’allenatore faccia l’allenatore > 2591
Lasciate che l’allenatore faccia l’allenatore
I grandi vantaggi dello sport > 2624
I grandi vantaggi dello sport
Migliorare richiede tempo e impegno > 2626
Migliorare richiede tempo e impegno
Comunicazione interpersonale vis-à-vis > 2633
Comunicazione interpersonale vis-à-vis
Assumere rischi modesti > 2638
Assumere rischi modesti
Assumere rischi modesti > 2641
Inoltre, se i ragazzi non riescono al primo tentativo, in genere vorranno smettere. Il fatto di impegnarsi in una squadra offre loro l’opportunità di mantenere la decisione iniziale, anche se dovessero cambiare idea.
Considerare più responsabilità > 2647
Considerare più responsabilità
Considerare più responsabilità > 2652
E SE LO SPORT NON INTERESSA?
Considerare più responsabilità > 2654
Suonare uno strumento musicale richiede perseveranza.
Considerare più responsabilità > 2656
La partecipazione alle attività scout o a gruppi organizzati analoghi può offrire le stesse opportunità.
Considerare più responsabilità > 2658
Anche la danza o il teatro sono molto simili alla partecipazione a una squadra sportiva.
10. - Perché gli stupefacenti e l’alcol sono così attraenti
2689
Perché gli stupefacenti e l’alcol sono così attraenti
2692
Gli adolescenti si ritengono invincibili e sono sicuri di sapere come funziona il mondo. L’odierna generazione della Gratificazione istantanea non fa eccezione.
L’incapacità di riflettere > 2712
Abbiamo allevato una generazione che ha bisogno e si aspetta soluzioni rapide ai problemi. I ragazzi non devono riflettere sulle cose, il che li incoraggia ad agire d’impulso.
L’incapacità di riflettere > 2717
Gli adolescenti sono, per loro natura, impulsivi
L’incapacità di riflettere > 2734
FERMA sta per Fermati, Ragiona, Misura, Agisci.
L’incapacità di riflettere > 2734
L’idea è quella di valutare i rischi e i vantaggi di una decisione prima di prenderla.
Basta che sia divertente... > 2755
I bambini e gli adolescenti di questa generazione sono bombardati da informazioni stimolanti fin dalla più tenera età. Cominciano ad abituarsi al bisogno di una costante eccitazione.
11. - Vostro figlio è pronto a spiccare il volo?
2901
Vostro figlio è pronto a spiccare il volo?
Non smettere di insegnare > 2908
Non smettere di insegnare
Gestione del denaro > 2944
Gestione del denaro
Gestione del denaro > 2951
uno dei fattori che fanno prevedere una futura disfunzione è quando bambini e/o adolescenti hanno pochi limiti o addirittura nessun tetto di spesa.
Gestione del denaro > 2954
comunicano loro il messaggio che le cose “arrivano”, non “si guadagnano”. Prima il ragazzo apprende il valore della gestione del denaro, meglio è.
Gestione del denaro > 2961
Consigliamo caldamente ai genitori di insegnare ai figli il valore del denaro, informandoli di quanto stanno spendendo per loro. È molto importante condividere cose come la bolletta telefonica, la spesa aggiuntiva per il traffico dei dati e la somma
Gestire più responsabilità > 3002
Gestire più responsabilità
12. - Genitori e gratificazione istantanea
3178
Genitori e gratificazione istantanea
3183
i genitori non sono affatto immuni a questo fenomeno.
Esercitare la pazienza > 3193
Esercitare la pazienza
Esercitare la pazienza > 3200
Molto spesso si cade nella trappola del soccorso proprio perché noi stessi non riusciamo ad avere pazienza.
Dare il buon esempio > 3215
Dare il buon esempio
Accettare i vostri errori > 3241
Accettare i vostri errori
Accettare i vostri errori > 3245
Fare sempre “la cosa giusta”, come genitori, non è possibile. Commettere errori non significa essere incapaci.
Accettare i vostri errori > 3250
i figli hanno bisogno di vedervi impegnati in qualcosa, poiché è davvero istruttivo vedere gli adulti mentre affrontano, tranquillamente, i propri errori.
Accettare i vostri errori > 3252
Un errore molto comune commesso dai genitori con i figli consiste nel dare loro impulsivamente una punizione per qualcosa che hanno commesso, per poi capire di essere stati troppo indulgenti o troppo rigidi. È un problema molto comune e che può essere risolto insegnando ai figli una lezione importante, poiché tutti, anche loro, reagiscono impulsivamente alle emozioni.
13. - Le lezioni apprese
La trappola della fretta > 3324
La trappola della fretta I genitori vogliono fare tutto il possibile per i figli e si sentono obbligati a rispondere subito a tutte le loro richieste.
La trappola della pressione > 3330
La trappola della pressione Tutti i genitori sono orgogliosi di condividere con gli altri i risultati dei propri figli. Sono quindi soggetti a un continuo bombardamento di messaggi dalla scuola, dagli allenatori, dalla famiglia e dagli altri genitori sul fatto che i figli dovrebbero rendere al massimo livello in ogni campo della loro vita.
La trappola del dare > 3340
La trappola del dare Molti genitori sognano di dare ai propri figli tutto ciò che desiderano e certamente nessuno vuole che i propri figli si sentano inferiori agli altri. Il risultato è che molti cadono nella trappola di fornire beni materiali che i ragazzi non si sono guadagnati in alcun modo.
La trappola del senso di colpa > 3345
La trappola del senso di colpa Il senso di colpa è un vero problema per i genitori. I genitori non vogliono essere la causa dell’infelicità dei figli.
Strategie genitoriali positive > 3355
Strategie genitoriali positive
Complimentarsi per ogni opportunità colta > 3358
Complimentarsi per ogni opportunità colta
Sapere aspettare, a ogni età > 3369
Sapere aspettare, a ogni età
Sapere aspettare, a ogni età > 3379
Ecco alcuni semplici modi per introdurre tempi di attesa. Ogni tanto chiedete ai figli di attendere anche per le normali richieste quotidiane, per esempio qualcosa da mangiare, lavare un abito, un’uscita e così via.
Sapere aspettare, a ogni età > 3383
Non acquistate qualcosa a vostro figlio al supermercato per il semplice fatto che cattura il suo interesse.
Sapere aspettare, a ogni età > 3384
Chiedete sempre ai figli del lavoro in cambio delle cose di cui hanno bisogno.
Sapere aspettare, a ogni età > 3386
Resistete alla tentazione di “parcheggiare” vostro figlio davanti alla tv o a un apparecchio elettronico
Far capire ai figli che sono parte di una famiglia > 3388
Far capire ai figli che sono parte di una famiglia
Far capire ai figli che sono parte di una famiglia > 3392
Avere buone capacità sociali significa considerare gli altri attorno a noi.
Far capire ai figli che sono parte di una famiglia > 3394
differenza fra l’adolescente che dice: “Mamma, devi portarmi da Giovanna stasera” oppure “Mamma, hai il tempo per portarmi da Giovanna, stasera?”.
Dare più importanza al processo che al risultato > 3398
Dare più importanza al processo che al risultato
Dare più importanza al processo che al risultato > 3400
Il risultato è un’attenzione eccessiva ai valori oggettivi, come i voti,
Insegnare ai figli a meritarsi le cose > 3406
Insegnare ai figli a meritarsi le cose
Insegnare ai figli a meritarsi le cose > 3406
Poiché i bambini e gli adolescenti di questa generazione ricevono troppi oggetti e con troppa facilità, si abituano a ottenere ciò che vogliono senza alcun merito. Sviluppano una bassissima tolleranza alle frustrazioni quando le cose non vanno nel modo previsto.