Inventati il Lavoro

Ciao sono Jacopo Perfetti e se sei finito (o finita) su questo sito è perché ti sei inventato un lavoro oppure perché vorresti inventartene uno. E di questo sono molto felice. Perché penso che di fronte a un mercato del lavoro sempre più imprevedibile e che dà sempre meno certezze, inventarsi il lavoro sia oggi l’unica soluzione per costruirsi un futuro professionale che ci permetta di realizzarci e scoprire il proprio talento.

Il lavoro non si trova, il lavoro non si perde, il lavoro si inventa.

Te lo scrivo per esperienza perché ho passato gli ultimi 18 anni (ora di anni ne ho 36…) della mia vita a inventarmi il lavoro. E ora faccio, scrivo e insegno imprenditoria. Ho lanciato diversi progetti imprenditoriali, sono autore di tre libri sul tema del lavoro e dell’imprenditoria e insegno imprenditoria presso la SDA Bocconi di Milano.

Inventati il lavoro

C’è una soluzione a tutte le tue preoccupazioni professionali: inventati il lavoro! E sii tu il cambiamento che vuoi vedere nella tua vita. "Inventati il lavoro" di Jacopo Perfetti sarà presentato domenica 19 novembre alle 15.30 nell'ambito di BookCity Milano presso la Sala Convegni della Borsa Italiana assieme a Il Terzo Segreto di Satira.http://bit.ly/InventatiilLavoro_Perfetti

Pubblicato da Giangiacomo Feltrinelli Editore su venerdì 17 novembre 2017

 
Forse anche a te è capitato di avere pensieri bui sul tuo lavoro: “Ho mandato centinaia di curricula, ma nessuna risposta”, “La mia carriera non va da nessuna parte”, “Non mi piace più il lavoro che faccio”, “Non sopporto il mio capo”. Così ho scritto un libro per tutti in cui racconto le storie di molte persone che in Italia si sono inventate il lavoro e raccolgo tecniche, consigli e strumenti per sviluppare il tuo approccio imprenditoriale, inventarsi il lavoro ed essere tu, in prima persona, il cambiamento che vuoi vedere nella tua vita professionale.

“Inventati il lavoro”, il libro che ti spingerà definitivamente a cambiare datore di lavoro. Quello nuovo sarai tu!
– Marco Porcaro, fondatore di Cortilia.

Oltre al libro ho aperto anche una newsletter settimanale e un blog dove continuo a parlare di come inventarsi il lavoro e a raccontare la storia di chi si è inventato il proprio lavoro.

Ho chiamato questo blog FIRED, come licenziato in inglese. L’ho fatto perché per chi si inventa il lavoro you are fired, ovvero tu sei licenziato, suona di più come you are f.i.r.e.d., ovvero tu sei:

F. Free, libero:
Quando t’inventi il lavoro, sei libero di scegliere cosa fare e cosa non fare. Sei libero di decidere quando e quanto lavorare. Hai uno stile di vita più flessibile. Sei libero di dire no, quando non sei d’accordo. Sei libero di fare errori e imparare a modo tuo. Sei libero di scegliere le persone con cui lavorare e la tipologia di progetti che vuoi sviluppare. Puoi lavorare dove vuoi. Puoi andare in vacanza quando tutti lavorano e lavorare quando tutti sono in vacanza. E tutto questo ti permette di avere un miglior rapporto vita-lavoro.

I. Independent, indipendente:
Quando t’inventi il lavoro, sei tu ad avere il controllo. Quello che decide che direzione prendere e quale strategia seguire. Non devi rispondere a nessuno. Non hai capi che ti dicono cosa fare o non fare. Sei più produttivo perché nessuno ti fa perdere tempo in riunioni o compiti inutili. Tu decidi le regole. Non hai più a che fare con burocrazie prive di senso e non ti perdi in progetti che non vedranno mai la luce. Hai la responsabilità del tuo tempo e di come decidi di investirlo. Se credi veramente in qualcosa lo puoi fare senza chiedere il permesso a nessuno. Lo vuoi, lo fai alla tua maniera.

R. Richer, più ricco:
Quando t’inventi il lavoro, puoi anche essere più ricco di quando lavori come dipendente, da un punto di vista tanto finanziario, quanto professionale e personale. Da un punto di vista finanziario, puoi scegliere quanto guadagnare. Se hai bisogno di più soldi, puoi farti pagare di più o vendere più prodotti o servizi. Non devi chiedere un aumento al tuo capo. C’è un collegamento diretto tra quanto lavori e quanto guadagni. Se guadagni 100 euro prendi 100 euro e in più, se lavori da solo hai meno spese e puoi fare ancora più profitto. Da un punto di vista professionale invece, se t’inventi il lavoro, hai l’opportunità di capire ogni aspetto di come si gestisce un’azienda, sviluppare la tua carriera in un modo che sia coerente con le tue ambizioni e imparare sempre nuove competenze. Da un punto di vista personale infine, inventarsi un lavoro può essere duro, soprattutto all’inizio, ma è molto più gratificante e ti permette di fare qualcosa che dia senso alla tua vita e avere un impatto positivo sul mondo.

E. Engaged, coinvolto:
Quando t’inventi il lavoro, sei così coinvolto in quello che fai, che ogni mattina ti svegli con il sorriso in faccia pensando a come portare il tuo progetto di lavoro a un livello superiore. E questo non ha prezzo, soprattutto se comparato con la noia di svegliarsi tutte le mattine per andare a fare un lavoro che ti deprime solo al pensiero. Quando fai il tuo lavoro invece, sei più coinvolto con la tua attività, con i tuoi clienti e con le persone con cui lavori. Semplicemente perché dipendono tutti da te. Non sei solo una rotella dell’ingranaggio. Sei l’intero ingranaggio.

D. Dynamic, dinamico:
Quando t’inventi il lavoro, dici definitivamente addio alla tua comfort zone. Ogni giorno impari qualcosa di nuovo, hai nuove sfide da cogliere e nuove opportunità da prendere. La tua vita professionale diventa immediatamente dinamica e non più statica. Niente più noiose routine, niente più monotonia o compiti demotivanti, il cambiamento diventa il paradigma da seguire.

E così è come un lavoro dovrebbe farti sentire.