“Le cose che possiedi finiscono per possederti.”

- C. Palahniuk

#120: È venerdì, il Business Model della scelta.

Buongiorno!

Le cose che possiedi finiscono per possederti. È una (nota) frase presa dal romanzo di Chuck Palahniuk, Fight Club. Ed è una frase che penso ogni volta che faccio il cambio di stagione o faccio un trasloco. Mentre sono in mezzo a vestiti, oggetti e scatoloni mi rendo conto di come sia difficile liberarsi delle cose che possediamo. Anche se vorrei liberarmi di molto. Non di tutto. Ma sicuramente di molto. Alla fine non ce la faccio mai.

Il che mi fa pensare al concetto di libertà. Spesso confondiamo la libertà con la varietà. La libertà è un concetto qualitativo. La varietà è un concetto quantitativo. Il fatto che oggi abbiamo molte più cose e molte più scelte di un tempo, non vuol dire che siamo più liberi. Anzi, per quel che mi riguarda, più scelte ho e meno mi sento libero.

La libertà non è nell’avere, ma nel potersi permettere di non avere. Nel potersi permettere di liberarsi delle cose che abbiamo senza sentirsi male. Senza avere rimpianti.

Nel suo libro, Il paradosso della scelta, Barry Schwartz individua due lati oscuri di avere troppa libertà: 1) Troppa libertà produce paralisi. Quando abbiamo troppe scelte, alla fine non riusciamo a scegliere. 2) Troppa libertà ci rende costantemente insoddisfatti e delusi. Continuiamo a chiederci se abbiamo fatto la scelta giusta e ci concentriamo sui lati negativi della scelta che abbiamo fatto. Abbiamo troppe aspettative e questo ci rende delusi, in primis di noi stessi, pensiamo che sia colpa nostra, pensiamo che non siamo stati in grado di fare la scelta giusta.

Del resto funziona sempre così, quando scegliamo di fare o avere qualcosa, scegliamo anche di non fare o non avere qualcos’altro e generalmente quello che non abbiamo scelto ci sembra migliore di quello che abbiamo scelto.

– Jacopo

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Il Business Model della scelta.

Il paradosso della scelta di cui parla Schwartz è qualcosa che percepisco ogni volta che voglio vedere un film. Tra Netflix, PrimeVideo, NowTv e Infinity, ci sono delle sere in cui passo così tanto tempo a scegliere quale film o serie vedere che alla fine non guardo nulla. E, a quanto pare non sono il solo. Secondo una ricerca Nielsen, gli adulti tra i 18 e i 34 anni, passano in media più di nove minuti a guardare tutte le opzioni che hanno prima di scegliere un film.

Questo riguarda il mondo dell’intrattenimento, come quello dello shopping e di altri settori. Più possibilità abbiamo, più scegliere diventa difficile. Diventa un bisogno di mercato e non a caso stanno nascendo molti modelli di business che aiutano le persone a scegliere.

VUniverse, per esempio, utilizza l’Intelligenza Artificiale per aiutare le persone a scegliere quale programma o film guardare.

Netflix invece sta sperimentando delle selezioni di film e serie fatte da curatori umani per dare un servizio più di qualità rispetto al meccanico “Hai visto questo e quindi potrebbe piacerti anche questo”.


Un grafico.

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Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo