#143: È venerdì, reinventare il party. 🔴

Buongiorno!

Donald Trump è stato il 45º presidente degli Stati Uniti d’America, ma prima di ricoprire questa ambiziosa carica è stato un imprenditore e, come tutti gli imprenditori, aveva una dote invidiabile: l’ottimismo.

Per farti capire l’importanza dell’ottimismo, nel suo bestseller “Thinking, Fast and Slow” Daniel Kahneman (trovi le mie note qui) scrive:

«Se ti fosse concesso di augurare qualcosa di bello a tuo figlio, potresti seriamente considerare di augurargli l’ottimismo. Gli ottimisti sono in genere più allegri e felici, e quindi simpatici a tutti, sono adattarsi con duttilità ai fallimenti e ai sacrifici, hanno una ridotta possibilità di ammalarsi di depressione clinica, sono dotati di un sistema immunitario più forte […] e hanno più probabilità di vivere più a lungo».

Da ottimista quale sono non posso che sottoscrivere ogni parola. Tuttavia c’è un risvolto negativo. L’ottimismo funziona se non perdiamo di vista la realtà e non fingiamo che tutto vada bene anche quando nulla va bene.

Quando ormai era evidente la vittoria di Biden, Trump lanciava questo messaggio sul suo canale Twitter: «I WON THIS ELECTION, BY A LOT!» Come dire, la realtà è quello che io considero realtà e voi dovete credere a me non a loro (dove per “loro” si intende chiunque non la pensi come lui).

C’è una bella frase di Pascal che dice: «Se non credi, inginocchiati come se credessi e il credere verrà da sé». È una frase che ho usato anche io all’interno del mio libro per sottolineare l’importanza di credere in se stessi e di avere fiducia nel proprio talento. Tuttavia Trump ci insegna che credere troppo in se stessi può accecarci, può farci perdere il senso della realtà.

È un atteggiamento che mi ha ricordato quello del protagonista del documentario FYRE (da cui l’oggetto della mail «YOU ARE FYRED!» e non FIRED, che può avere i suoi lati positivi…) l’imprenditore Billy McFarland che nel 2017 provò a organizzare un “luxury music festival” senza avere la minima idea di come farlo. Risultato: il Festival non avrà mai luogo, migliaia di persone e centinaia di lavoratori vengono truffati e Billy McFarland viene condannato a sei anni di prigione.

La cosa più interessante è come, fino all’ultimo, anche di fronte allo sfacelo del suo progetto, Billy continuasse a rassicurare tutti: «State tranquilli il Festival comincerà a breve!» con una convinzione tale che è difficile capire se stesse mentendo o se avesse davvero perso cognizione di quale sia la realtà dei fatti.

Ma questa non è una novità, di persone come Billy o come Donald è pieno il mondo. Il problema è quando il mondo comincia a credergli per davvero.

– Jacopo

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💡 Reinventare il party.

Viviamo tempi bui per i party e, più in generale, per gli eventi. Tuttavia come tutti i momenti di “crisi” anche questo nasconde grandi opportunità. Per esempio, PUSH, è un’app che sta provando a re-inventare il party in un’ottica digitale e Social Media. Come funziona? Onestamente non l’ho capito bene. O forse è così semplice che stento a crederci.

Da quello che ho capito (ma se tu hai capito diversamente, scrivimi…)  l’app – il cui accesso è solo su invito – permette di registrarsi con un qualsiasi nome e schiacciare un bottone rosso così da mandare una notifica a tutti gli iscritti. Tutto qui.

La cosa straordinaria è che questa app ha una valutazione di 200 milioni di dollari. E in questo sta l’opportunità. In momenti incerti il mercato degli investimenti è sensibile a scommesse azzardate.


📊 Un grafico che ho trovato in rete.

L’ho scritto spesso. Ma non mi stanco di scriverlo. Smettere di mangiare carne (almeno di mucca) è la cosa più semplice, immediata e pratica che come persone possiamo fare da domani per ridurre il nostro impatto ambientale.

Se tutti i cittadini del mondo smettessero di mangiare carne di manzo e i derivati del latte vaccino, nel mondo avremmo l’80% di foreste in più, un terzo di acqua potabile in più, il 59% di terra coltivabile in più e, considerando che il bestiame è la fonte principale delle emissioni di protossido di azoto e di metano e ogni porzione di manzo produce 3 chili di CO2e, una riduzione drastica delle emissioni di gas serra.


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Una newsletter che ti consiglio. Questa settimana ti consiglio la newsletter di Antonio Civita: STRTGY. Ogni Lunedì mattina alle 7.00 una mail curata e pratica su Strategia, Innovazione, Design e Tecnologia. Iscriviti (gratis)

L’impatto del cibo. In Svezia hanno aperto un negozio che definisce il prezzo del cibo in base al suo impatto climatico. Leggi l’articolo

Il suono della foresta. Attraverso questo sito puoi ascoltare il suono di decine di foreste sparse nel mondo. Non è come esserci ma meglio di niente… Ascolta →

Descript. Descript è uno strumento notevole (almeno vedendo il video questa è l’impressione che si ha) per editare video come se si taglia/incollasse un testo. Guarda il video

L’evoluzione della formazione. In questo articolo dati, riflessioni e grafici sul futuro della formazione. Leggi l’articolo →

McDonalds e la carne alternativa. Seguendo l’esempio di BurgerKing, anche McDonalds lancia il suo hamburgr fatto di carne alternativa prodotta da McDonalds stesso . Leggi l’articolo →

Il paradosso del saggio ignorante. «Quante cose bisogna ignorare per agire» scriveva Paul Valéry e aveva ragione. Oggi, nell’epoca dell’infobesity, per sapere (e non solo per agire) bisogna… Leggi il mio post →


Anche quest’anno ho partecipato alla mia Week preferita, Book City, dove ho avuto il piacere di parlare con Marco Morelli (ex AD di Monte dei Paschi di Siena e attuale Executive Chairman AXA Investment Managers) di Strategia Competitiva, Imprenditoria e Persone.

Guarda qui il video.


Muri Filosofici:

#murifilosofici.

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo