#147: È venerdì, consigli per un Natale anomalo. 🎅

Buongiorno!

Qualche settimana fa su Internazionale, ho visto una fotografia che ha attirato la mia attenzione. La fotografia ritrae un gruppo di fedeli induisti mentre celebrano la Rakher Upobash, una festa dedicata al santo indù Lokenath. La scena è del 2020 ma potrebbe essere di trecento anni fa. Stessi riti, stessi abiti, stesso luogo. Tutto identico, ad eccezione di due elementi: la mascherina che tutti i fedeli indossano e lo smartphone che un ragazzo tiene in mano mentre è intento a farsi un selfie.

Penso che la mascherina e lo smartphone saranno gli oggetti più iconici dei primi vent’anni del nuovo secolo. Il che è interessante, quasi paradossale, perché sono due oggetti inversi e complementari:  Uno, lo smartphone, è nato per avvicinarci quando siamo lontani, l’altro, la mascherina, per distanziarci quando siamo vicini.

Ci stiamo preparando ad affrontare il Natale più straordinario (nel senso di fuori dall’ordinario) degli ultimi settantacinque anni. Forse tra i più caldi, da un punto di vista climatico, e sicuramente il più freddo da un punto di vista sociale. Di fronte all’anomalia di questo Natale, ecco qualche consiglio per affrontare le prossime settimane:

01. L’atmosfera conta.
Facciamo l’albero di Natale (anche se non lo vedrà nessuno). Decoriamo la casa (anche se non inviteremo nessuno). Ascoltiamo musica natalizia (anche se la sentiremo solo noi). L’atmosfera conta e ci aiuta a rendere meno anomalo questo Natale. A proposito di musica, qui trovi la mia playlist natalizia di quest’anno.

02. Le piccole gratificazioni contano.
Come scrisse Iris Murdoch: «Uno dei segreti di una vita felice sono le piccole gratificazioni continue, e se alcune di queste sono poco costose e facili da ottenere tanto meglio». Vero. Soprattutto oggi. La pandemia ci sta lasciando molti vuoti, in primis relazionali e sociali. Non possiamo fare finta di nulla. Ci serve qualcosa che ci permetta di compensare questi vuoti e ci aiuti a superare l’inverno. Piccole gratificazioni quotidiane possono aiutarci. Concederci dei lussi che prima non ci concedevamo. Concederci del tempo per noi. Per fare le cose che ci fa piacere fare. Se tra queste c’è leggere, qui trovi un po’ di libri che ho letto e che ti consiglio. Se invece ti piace vedere film o serie, qui trovi un po’ di film o serie che ho visto e che ti consiglio.

03. I regali contano.
Uno dei pochi vantaggi di questo Natale è che non siamo obbligati a fare e ricevere una marea di regali, il più delle volte inutili, giusto perché l’occasione lo richiede (il pensierino per il nipote del nipote in occasione della cena a casa dello zio dello zio, per intenderci…). Tuttavia fare i regali è importante per tenere alto l’umore natalizio. Il problema è che quest’anno non ci potremo vedere e quindi non potremo scambiarci i regali a mano. Però possiamo farci regali digitali da inviare via mail o messaggio (abbonamenti a riviste o musei, card per acquisti o esperienze, e-book, musica, film…). Se invece vuoi organizzare un Secret Santa con amici lontani, questo sito ti permette di farlo.

04. La Privacy conta.
Saremo lontani e quindi ci sentiremo più spesso. Faremo telefonate e video-telefonate per farci gli auguri e, immagino, ci manderemo e pubblicheremo molte foto e video. Ecco, su questo ultimo punto se possiamo evitare, evitiamo di pubblicare le nostre foto private e, soprattutto quelle dei nostri figli, sui Social o evitiamo di mandarle via WhatsApp. Perché anche a Natale la privacy conta. Qui trovi una lista delle aziende che raccolgono più dati su di noi, e Facebook e Instagram sono in testa. Mentre qui trovi una guida agli acquisti a prova di privacy.

– Jacopo

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💡 Reinventare gli SMS.

Qualche tempo fa avevo visto un grafico che mostrava come l’avvento di WhatsApp non avesse fatto diminuire il numero di SMS che ci mandiamo. Negli ultimi anni l’utilizzo degli SMS non solo non è diminuito ma è anche aumentato. Anche grazie al suo incredibile tasso di apertura (il 98%).

Non a caso, sono molte le Startup che stanno re-inventando gli SMS e i modi per usarli. Neo, per esempio, permette di gestire il proprio CRM e, più in generale, la relazione con i clienti via SMS.

Seguendo questo trend, magari quest’anno potremmo tornare a usare gli SMS per farci gli auguri al posto di WhatsApp.


📊 Un grafico che ho trovato in rete.

So che parlare di caldo in questi giorni invernali può sembrare fuori luogo, ma come mostra questo grafico il cambiamento climatico è un fatto, un’urgenza che ci riguarda tutti, non solo perché tutti ne subiremo le conseguenze ma perché tutti ne siamo la causa. Ognuno di noi infatti con le sue abitudini quotidiane (cosa mangiamo, cosa compriamo, come ci spostiamo…) contribuisce al cambiamento climatico.


🗞️ Link & Post:

Una newsletter ellittica. Qualche mese fa ho scoperto una newsletter italiana che ti consiglio: Ellissi, curata da Valerio Bassan che ogni Venerdì mattina condivide riflessioni e risorse su media, marketing e strategia. Iscriviti

La forma di una storia. Proprio su Ellissi ho trovato questo articolo che racconta in immagini la forma di una storia. Guarda l’articolo →

Bottiglie tracciate. In questo esperimento hanno messo un geo-localizzatore in una bottiglia di plastica, l’hanno buttata in mare e ne hanno tracciato il viaggio. Leggi l’articolo →

#Prisencolin. Questo tweet mi ha ricordato di quanto, noi Italiani, eravamo avanti e audaci dal punto di vista artistico e creativo negli anni Settanta. Guarda il tweet →

Niente più cataloghi. Dopo 70 anni di pubblicazioni ininterrotte che lo hanno portato ad essere il “libro” più diffuso al mondo (più della Bibbia), Ikea ha deciso di non pubblicare più il suo catalogo. Leggi il comunicato →

Google meno etica. Google ha licenziato Timnit Gebru, ex-responsabile del dipartimento di Etica dell’Intelligenza Artificiale di Google. Leggi l’articolo →

Semplice vs Superficiale. Qualche giorno fa mio figlio più grande, di sei anni, mi ha chiesto: «Papà ma se la Terra è rotonda e gira attorno al Sole perché il mare è piatto e noi non… Leggi il mio post →


Se hai già letto il mio libro “Inventati il lavoro” e ti è piaciuto pubblicalo sui tuoi social o mandami una foto. Se invece non lo hai ancora letto lo trovi qui.


Muri Filosofici:

#murifilosofici.

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo