È Venerdì, cogli l’occasione come Jim Carrey! 🎭


Buongiorno!
Oggi è Venerdì e non potrebbe esserci momento migliore per trasformare la confusione in un’opportunità e inventarti il lavoro. Ecco otto cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

01 / Una sera del 1985 Jim Carrey, allora poco più che ventenne, stava guidando una vecchia Toyota lungo la Mulholland Drive a Los Angeles, a un certo punto si ferma proprio davanti alla celebre scritta “HOLLYWOOD”, prende il suo libretto degli assegni, ne compila uno e lo intesta a se stesso. Come cifra scrive 10 milioni di dollari e come causale scrive «per meriti artistici da incassare il giorno del ringraziamento del 1995». Passano gli anni, l’assegno si deteriora, ma Jim Carrey non smette mai di crederci e alla fine realizza il suo obiettivo e diventa uno degli attori americani più pagati di tutti i tempi. Quando ti stai inventando il lavoro la determinazione conta moltissimo. È importante essere in grado di visualizzare il tuo obiettivo. Perché se lo vedi, anche solo scritto su un pezzo di carta, e non smetti mai di crederci sarà molto più facile raggiungerlo.

02 / A proposito di determinazione, qui puoi trovare un po’ di strumenti per aumentare la tua produttività come Trello o Todoist.

03 / Rimanendo sul tema produttività, esistono due tipologie di persone: quelli che hanno la mail piena di messaggi non letti e quelli che non riescono a staccare fino a quando la loro cartella Inbox non è vuota (io appartengo a questa seconda categoria). Questa settimana ho trovato una teoria che parte dalle mail per analizzare la propria personalità. La puoi leggere qui.

04 / Viviamo in un mondo di plasticaDagli anni 50 sono stati prodotti 18.2 trilioni di pound di plastica. Talmente tanta che si potrebbe coprire l’intera superficie dell’Argentina. Ma la cosa peggiore è che il 50% di questa quantità immensa di plastica è stata prodotta a partire dal 2004. Ma la cosa ancora peggiore è che solo il 7% della plastica viene riciclata. La restante viene incenerita (cosa dannosissima per l’ambiente) oppure scaricata negli oceani che ormai ospitano più plastica che pesci. Se ti stai domandando da dove venga tutta questa plastica, il 40% di tutta la plastica prodotta viene usata per il packaging (soprattutto di cibo e acqua) ed è quindi un problema  che ci riguarda tutti. Molti Paesi e molte società stanno infatti prendendo seri provvedimenti per ridurre la produzione di plastica. Da giganti come Unilever, Procter & Gamble e McDonald’sche si sono dati l’obiettivo di usare solo plastica riciclata a Paesi come la Francia che metterà al bando piatti e posate di plastica o città come San Francisco che ha messo al bando le bottiglie di plastica. Te lo scrivo perché quando ti inventi il lavoro ogni problema può essere un’opportunità per creare qualcosa di nuovo e importante (per te e per il mondo). Oggi stanno nascendo molti progetti con la finalità di risolvere il problema della plastica. Dalla Plastic Bank alPlastic Panet. Da alcuni supermercati di Amsterdam che hanno creato aree di soli prodotti senza plastica a tour guidati per pulire i canali dalla plastica.

05 / A proposito di progetti che hanno un impatto positivo per il mondo, esiste un motore di ricerca che utilizza la maggior parte dei suoi ricavi per piantare alberi. Si chiama Ecosia e fino ad ora ha piantato 23 milioni di alberi.

06 / Ieri (Giovedì 8 Marzo) è stata la giornata internazionale della Donna. Tuttavia, ancora oggi, sul mondo del lavoro la disparità di genere è altissima(e questo video lo testimonia bene). A livello globale le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini e nel mondo lavora solo il 49,6% delle donne, contro il 76,1% degli uomini. Mi consola però il fatto che non ci siano mai state così tante donne imprenditrici come oggi.

07 / Sempre a proposito del rapporto donne e lavoro, sul The Economist è uscita una ricerca che dimostra scientificamente come il classico maschio alpha alla Gordon Gekko, sia in realtà un investitore peggiore.

08 / Questo mese ho avuto il piacere di ospitare diversi imprenditori e imprenditrici durante le mie lezioni. Te ne riporto alcuni (sperando possano ispirarti nel tuo lavoro):
Cecilia Nostro di Friendz che ci ha parlato di come creare un’impresa basata sulla community e finanziata tramite ICO.
Gioia e Diamante di Madame Miranda che ci hanno parlato dell’importanza di creare un progetto imprenditoriale partendo dal cliente (e non dal prodotto).
Alessandro Petazzi che ci ha parlato del suo progetto Musement, una delle Start Up più interessanti (e finanziate) d’Italia.
Luca Bastagli Ferrari che ci ha parlato di B-Corporations e di come si possa fare business avendo al contempo un impatto positivo sul mondo.
Alessandro Lazzaroni di Domino’s Italia che ci ha parlato di come sia possibile ingegnerizzare i processi di produzione (anche della pizza).
Franco Guidi di Lombardini22 che ci ha parlato del passaggio da manager di un’azienda a imprenditore.

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo