È Venerdì, valorizza le tue debolezze come Joe Strummer! ⚡


Buongiorno!
Oggi è Venerdì e non potrebbe esserci momento migliore per valorizzare le tue debolezze, trasformarle in punti di forza e inventarti il lavoro. Ecco dieci cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

01 / Quando si avvicinò per la prima volta al mondo della musica, Joe Strummer non aveva un talento particolare per lo strumento che suonava, la chitarra, tanto che deve il suo soprannome, “Strummer”, ovvero lo “strimpellatore”, proprio alla sua incapacità di suonare la chitarra se non con le sei corde tutte insieme. Molti musicisti avrebbero cercato di nascondere questa debolezza, oppure avrebbero mollato il colpo, Joe Strummer invece le fece diventare il proprio tratto distintivo. Non cercò di adattare il suo modo di suonare al mondo della musica, ma adattò il mondo della musica al suo modo di suonare, inventando uno stile che rese unica tanto la sua musica quanto quella dei The Clash. Quando ti stai inventando il lavoro ti consiglio di seguire l’esempio di Joe Strummer e trasformare le tue debolezze nei tuoi punti di forza. Non vederle come qualcosa di negativo da nascondere, ma come qualcosa di positivo da valorizzare e trasformare in caratteristiche differenziali. Perché le tue debolezze sono ciò che ti rende unico.

02 / Il mondo è pieno di persone che hanno avuto successo proprio grazie alle loro debolezze. Nel mondo dell’imprenditoria per esempio pensa a BlaBlaCar. Nel 2003, il suo fondatore, Frédéric Mazzella, non possedeva alcun mezzo di trasporto proprio né aveva fondi per poterli acquistare. Ma questa apparente debolezza gli ha permesso d’inventare un nuovo modo di soddisfare un bisogno di mercato reale e concreto (spostarsi per lunghi tratti senza avere un’auto di proprietà) realizzando un servizio che abbassa i costi per l’azienda, riduce i prezzi per il cliente e aggiunge nuovi vantaggi come l’esperienza di condividere il viaggio.

03 / Questa settimana Spotify si è quotata presso il New York Stock Exchange(che per l’occasione ha confuso la Svezia con la Svizzera…), ma la sua IPO è un po’ particolare. Innanzi tutto i fondatori manterranno comunque l’80% del potere di voto, poi non emetteranno nuove azioni ma gli shareholders e i dipendenti potranno vendere la propria equity e, in più, negli ultimi tre mesi del 2017, Spotify ha perso quasi 8 milioni di dollari al giorno. Ciò nonostante Spotify ha raggiunto una valorizzazione di mercato di 26,5 miliardi di dollari.

04 / Se non sei dell’idea di comprare equity di Spotify ma solo di usarla per ascoltare ogni canzone che ti passa per la testa, ti segnalo qualche programma che potrebbe aumentare la tua esperienza musicale. Su Spotify.me puoi capire te stesso attraverso la musica che ascolti. Con Pacemaker puoi creare compilation e condividerle con i tuoi amici. Mentre su Forgotify puoi ascoltare le milioni di canzoni che su Spotify non ascolta mai nessuno.

05 / Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica sono sempre di più le persone che si stanno disiscrivendo da Facebook. O che almeno ci stanno provano. Come immaginavo infatti, tanto è facile e gratuito iscriversi a Facebook quanto è difficile e costoso disiscriversiQui qualche riflessione a riguardo. Se invece vuoi scoprire cosa Facebook e Google sanno di te clicca qui.

06 / La mobilità sociale è uno dei grandi temi del nostro futuro. In questo graficola differenza tra le reali possibilità di passare da uno status sociale ad un altro e quelle percepite. Come sempre gli Americani sono degli eterni ottimisti, mentre noi Europei siamo dei cauti pessimisti.

07 / A proposito di Americani che hanno scalato le vette dello status sociale, ogni anno Jeff Bezos (che in meno di vent’anni è diventato l’uomo più ricco al mondo) riunisce in un incontro a porte chiuse alcune delle menti più brillanti del pianeta per parlare di Intelligenza artificiale, futuro e robotica. L’incontro si chiama MARS e il fondatore di Amazon quest’anno si è presentato accompagnato da un cane robot che ha fatto molto parlare di sé in Rete e che mi ha ricordato il molto meno affettuoso cane robot protagonista della penultima puntata della quarta stagione di Black Mirror. Te lo scrivo perché questa settimana ho finito di vedere l’ultima stagione di Black Mirror. Se non l’hai ancora vista te la consiglio. Inquietante (l’ultimo episodio fin troppo…) come sempre ma molto bella. Nel particolare ti consiglio di vedere l’episodio 01l’episodio 03 el’episodio 04.

08 / Sempre su Netflix questa settimana ho visto un documentario che volevo vedere da un po’: “Requiem For The American Dream” con Noam Chomsky in cui l’attivista americano racconta la fine del sogno americano attraverso quelli che considera i dieci principi che hanno portato alla concentrazione di ricchezza e potere che stiamo vivendo oggi. All’inizio del documentario, Chomsky dice una cosa molto semplice ma molto vera. Durante la crisi del ’29 in Americana c’era molta povertà e disoccupazione, molto più di oggi, ma c’era anche la diffusa convinzione che le cose sarebbero andate meglio. C’era un reale senso di speranza verso il futuro. Cosa che oggi non c’è più. E senza questa spinta è difficile riuscire ad andare oltre la crisi e costruire nuovi scenari.

09 / Questa settimana Elon Musk è uscito con un pesce d’Aprile che ha fatto parlare tanto di sé. Il primo aprile l’imprenditore sudafricano ha tweetato che la Tesla aveva dichiarato la bancarotta (con tanto di sua foto). Elon Musk è uno degli imprenditori più visionari e sfacciati oggi in circolazione. Negli ultimi anni ha rivoluzionato settori come l’Automotive, il Real Estate, l’industria spaziale, quella militare, quella finanziaria e quella elettrica. Però questo tweet è veramente audace tenendo conto che negli ultimi tre mesi le azioni della Tesla in borsa sono crollate, ha chiuso il 2017 con quasi due miliardi di perdite, una persona è morta usando il pilota automatico di una Model X e 123.000 auto Model S sedano sono state richiamate per motivi tecnici.

10 / Se anche tu vuoi essere come Elon Musk, ho scoperto un sito (che vale anche solo per il nome “Elon Mask”) dove puoi scaricare delle bellissime maschere da Elon Musk. Lo trovi qui.

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo