È Venerdì, vivi il mercato come Malinowski! 🔍


Buongiorno!
Oggi è Venerdì e non potrebbe esserci momento migliore per vivere il mercato, trovare problemi da risolvere e inventarti il lavoro. Ecco dieci cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

01 / Così come Copernico ha rivoluzionato l’Astronomia e Marcel Duchamp ha rivoluzionato l’Arte, Bronisław Malinowski ha rivoluzionato l’Antropologia. Prima di Malinowski, gli antropologi erano dei topi da biblioteca che passavano la vita chiusi nelle loro stanze ad analizzare dati raccolti da altri. Malinowski invece sposta il lavoro dell’antropologo sul campo così da cogliere a pieno il punto di vista dei soggetti osservati e comprendere la loro visione del mondo. Non si limita a studiare o osservare ma parla con le persone e condivide con loro esperienze. Te ne parlo perché penso che ci sia molto da imparare da Malinowski. Oggi infatti il motivo principale per cui le start up falliscono è la mancanza di un bisogno di mercato reale. Ovvero non hanno capito il proprio mercato di riferimento. Pensavano di avere l’idea del secolo, ma quando poi l’hanno lanciata sul mercato si sono resi conto che non risolveva alcun problema reale (e quindi nessuno era interessato a comprare il loro prodotto o servizio). Morale della storia, quando ti stai inventando il lavoro, non limitarti a studiare il mercato ma vivilo per scovare nuovi trend e nuove opportunità. Parla con le persone e capisci da loro quali problemi hanno e come puoi risolverli.

02 / Ecco qualche strumento per conoscere il mercato e tenerti aggiornato: Il Pew Research Center, i grafici di Our World In Data, il sito Doing Business e il Global Entrepreneurship IndexNe trovi altri qui.

03 / Questa settimana ho scoperto il sito dell’archivio Luce dove puoi rivedere 77.720 filmati incredibili dal 1895, archiviati per temi, luoghi e protagonisti. Per esempio puoi vedere le prime elezioni politiche in Italia del 18 aprile 1948, o la conclusione della battaglia di Stalingrado del 2 Febbraio del 1943 oppure il backstage del film “Dramma della gelosia” con Monica Vitti e Marcello Mastroianni (e la sua “carica di autentica umanità”).

04 / Tornando invece ai nostri tempi, fatti di colore e social media, qui puoi vedere un cortometraggio che racconta molto bene cosa vuol dire essere un marito ai tempi di Instagram.

05 / Settimana scorsa Jeff Bezos ha mandato la sua annuale lettera agli azionisti. Oltre ai grandi classici (ossessione per il cliente, non fermarsi mai etc etc), questa lettera racchiude alcune pillole di management su come mantenere gli standard della propria azienda elevati. Per esempio:

  • Gli standard elevati sono contagiosi e possono essere insegnati (non sono innati).
  • Gli standard elevati richiedono tempo e determinazione.
  • Aspettative irrealistiche uccidono gli standard elevati.
  • Un bel racconto di 6 pagine è meglio di un PowerPoint.
  • Gli standard elevati sono divertenti e una volta provati non si può tornare indietro.

06 / Le lettera di Bezos si conclude poi con un gran finale di numeri da capogiro. Ma questa non è una novità. Soprattutto se si pensa che in America ci sono più famiglie che hanno Amazon Prime rispetto a quelle che hanno armi.

07 / Per comprendere i numeri impressionanti di Amazonguarda questa pagina pubblicata sul The Guardian.

08 / Rimanendo in tema di aziende con fatturati vertiginosi, dopo gli scandali e i processi, questa settimana Facebook ha chiesto scusacon una pubblicità in cui ci ricorda che alla fine grazie a Facebook siamo tutti friends.

09 / Questa Domenica c’è stato l’EarthDay, un evento fondamentale in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Il tema di quest’anno era la riduzione dell’inquinamento da plastica. Un problema sempre più importante se si pensa che dagli anni 50 sono stati prodotti 18.2 trilioni di pound di plastica di cui il 50% è stata prodotta a partire dal 2004. Il tutto aggravato dal fatto che in media solo il 7% della plastica viene riciclata.

10 / A proposito di plastica, questa settimana è stato inaugurato il progetto “The Ocean CleanUp”, ovvero una gigantesca macchina per pulire gli oceani dalla plastica, ideata dall’imprenditore olandese di 24 anni Boyan Slat.

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo