È Venerdì, risolvi i problemi come il mio amico Wally! 🔝


Buongiorno!
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Il mio amico Wally e come risolvere ogni problema:

Il mio amico Wally ha avuto una carriera professionale tutta in discesa, ha iniziato nel 2000 come assistente art director, poi è sceso di livello e ha fatto il grafico, poi ancora un livello più in basso e ha fatto l’operatore di post produzione e alla fine nel 2009 è sceso ancora più in basso e lo hanno licenziato. Ma più il suo lavoro da dipendente peggiorava, più il suo lavoro dei sogni decollava. Qualche anno prima infatti aveva cominciato a fare quadri e installazioni in strada firmandosi “Orticanoodles”. Così quando rimane senza lavoro decide, insieme alla sua compagna, di seguire la loro passione e fare gli artisti a tempo pieno. Iniziano a fare piccoli murales su commissione. Sono bravi, competitivi e hanno una tecnica unica che si ispira allo “spolvero” di Michelangelo. E così le pareti da dipingere diventano sempre di più e sempre più grandi. Tante che arrivano a dipingere interi palazzi. Quando gli domando come facciano mi risponde che è molto semplice, perché anche la parete più grande può essere scomposta in tanti piccole parti che sono molto più semplici da dipingere. Ti ho raccontato la storia del mio amico Wally perché quando ti inventi il lavoro ogni giorno devi risolvere tanti problemi e alcuni di questi possono essere grossi. In tal caso, il modo migliore per risolverli è fare proprio come Wally fa con le sue pareti gigantesche: scomponi ogni problema in tanti piccoli problemi che, essendo più piccoli, sono più facilmente risolvibili.

Leggi altre storie qui.


Lo diceva anche Cartesio:

All’interno del suo celebre Discorso sul metodo, il filosofo francese Cartesio si dà solo quattro regole per vivere, a patto di prendere la ferma e costante risoluzione di non mancare di rispettarle neanche una sola volta. Tra queste regole, la seconda prevede di dividere ogni grande problema in quante più parti possibile così da risolverlo al meglio. Proprio come le pareti di Orticanoodles!


La concentration in Imprenditoria:

Sabato scorso abbiamo finito la seconda concentration in Imprenditoria di quest’anno in SDA Bocconi. 6 giorni e più di 60 ore di marketing, finanza e strategia. Ti scrivo alcuni degli ospiti e delle aziende che ci hanno portato la loro testimonianza:

  • Con Simone Bonetti di IBM abbiamo parlato di Block Chain.
  • Con Riccardo Terzi di Google abbiamo parlato dell’importanza dell’imprenditoria interna all’azienda.
  • Con le fondatrici di Madame Miranda parlato di customer development.
  • Con Cecilia Spanu abbiamo parlato di carriera e multipotenziale.
  • Con Cecilia Nostro, co-fondatrice di Friendz, abbiamo parlato di Community e di ICO.
  • Con Franco Guidi, co-fondatore di Lombardini22, abbiamo parlato del passaggio da manager a imprenditore.
  • Con Federico Garcea, co-fondatore di Treedom, abbiamo parlato di B-Corporation.
  • Con Alessandro Lazzaroni, fondatore di Domino’s Pizza Italia, abbiamo parlato di pizza italiana fatta all’americana.

Questa settimana invece sono stato a Venezia, ospite dell’università Ca’ Foscari dove ho tenuto un corso di Business Model Innovation all’interno del progetto LEI (Center for Women’s Leadership), con me c’erano 24 studentesse che spero un domani saranno delle grandi imprenditrici. Lo spero perché in un mondo del lavoro dove, le donne guadagnano in media il 23% in meno degli uomini e solo il 21,8% delle imprese italiane è guidato da donne, penso che diventare imprenditrici sia l’opzione più concreta che una donna abbia per ridurre il gender gap e costruirsi un proprio futuro professionale.


La mia intervista a Wally:

Qualche anno fa un giudice lo guarda negli occhi e, con fare paterno, gli dice: «Walter, ci sono tre cose veramente importanti nella vita: andare in prigione, piantare un albero e fare un figlio». E oggi a Walter manca solo piantare un albero. Su FIRED l’intervista a Wally, co-fondatore degli Orticanoodles. Parliamo di arte, regole, lavoro di coppia.

Leggi qui altre interviste.


Altri link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana:

01 / La più celebre influencer finta, o meglio generata da un computer (CGI), Lil Miquela, ha raggiunto 1,2 milioni di follower. E come ogni influencer che si rispecchi, ha iniziato a guadagnare parecchi soldi posando per brand. Tanto che chi l’ha creata ha appena raccolto 6 Milioni di dollari di finanziamento da uno dei più importanti fondi della Silicon Valley (Sequoia Capital) con il fine di creare la prossima generazione di influencers CGI.

02 / Questa settimana Robert De Niro, è salito sul palco dei Tony Awards è ha detto solo una cosa. Semplice e diretta.

03 / Il mio prossimo telefono sarà questo: un telefono che si può smontare, rimontare e assemblare, a basso impatto ambientale e prodotto nel rispetto di tutti i lavoratori da una B-corporation.

04 / I fondatori di WhatsApp hanno rinunciato a 1,3 miliardi di dollari pur di uscire da Facebook.

05 / Uber ha depositato un brevetto per rilevare in automatico attraverso un sistema di Intelligenza Artificiale i comportamenti dei suoi driver.

06 / Ikea si impegna ad eliminare tutti i prodotti in plastica usa-e-getta entro il 2020. Mentre sul TheGuardian trovi tutte le alternative alle famigerate plastic bag.

07 / Adoro i podcast, ne ascolto quasi uno al giorno. E spero che cresceranno anche in Italia. In America intanto il 2017 è stato un anno record per la pubblicità sui podcast che ha raggiunto i 314 milioni con una crescita prevista a 659 milioni. Questi invece 4 podcast biografici che ti consiglio:

– (Il fu) “Mix24 la Storia” su Radio24.
– (Il fu) “Destini Incrociati” su Radio24.
– “In Our Time” su BBC.
– “Great Lives” su BBC.

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo