È Venerdì, cambia idea come Winston Churchill! 🗑️


Buongiorno!
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Un’ispirazione: Winston Churchill e l’importanza di cambiare idea.

La vita di Winston Churchill è stata una montagna russa di strepitosi successi e clamorosi fallimenti. Secondo la ricostruzione biografica del film “Darkest Hour” (che ti consiglio), poco dopo aver pronunciato il suo celebre discorso alla Camera dei Comuni, il 3 giugno 1940, Churchill disse a un suo connazionale che gli domandava perché avesse, all’ultimo, cambiato idea sulla decisione di patteggiare con i Nazisti: «Coloro che non cambiano mai idea, non cambiano mai nulla». Ed aveva ragione. Anche se (come immagino) non stai pianificando di vincere una guerra mondiale, è sempre importante riflettere sulle decisioni importanti, e se pensi che la decisione presa non sia quella giusta per te, cambia idea e segui il tuo istinto.

Leggi altre ispirazioni qui.


Un libro: The Subtle Art of Not Giving a F*ck.

Un libro che ho letto quest’estate. È divertente e ti dà un po’ di spunti per cominciare a fregartene di tutto quello di cui in realtà non ti interessa nulla e focalizzarti su quello che è veramente importante. Trovi le mie note sul libro qui.

Trovi altri libri che ho letto (con relative note) qui.


Una storia: La mia intervista a Giorgio Fipaldini.

Su FIRED la mia intervista a Giorgio Fipaldini, co-fondatore di Open – More Than Books, una libreria, un bar, uno spazio co-working, un ritrovo per autori e creativi, ma soprattutto, uno dei luoghi più stimolanti e poliedrici di Milano.

Leggi altre storie di persone che si sono inventate il lavoro qui.


Altri link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana:

01 / Questa domenica sono stato ospite del Festival della Letteratura di Mantova, dove ho parlato con Neri Marcoré e Umberto Galimberti di futuro del lavoro e intelligenza artificiale. Puoi leggere un estratto del mio intervento qui.

02 / Se ti stai domandando quali lavori sono più a rischio di essere automatizzati, guarda questo grafico dell’Economist. Spoiler: Al primo posto c’è “food preparation”. Per capire di cosa stiamo parlando, guarda questa hamburgeria di San Francisco.

03 / Se invece ti stai domandando se il tuo lavoro potrà un domani essere fatto da un robot, su questo sito trovi una risposta dettagliata.

04 / Quest’estate un telefono pensato per essere usato il meno possibile ha raccolto quasi due milioni di dollari in crowdfunding. È strano pensare che nel mondo ci siano migliaia di persone disposte a spendere 400 dollari per comprarsi un secondo telefono così da potersi liberare per qualche ora al giorno dalle molte distrazioni del proprio smartphone. Non basterebbe limitare l’uso del proprio smartphone?

05 / Vimeo ha lanciato il suo servizio di videostock. Trovi molti video a partire da 59 dollari. Se invece ti servono altri strumenti per fare video e presentazioni li trovi qui.

06 / Le StartUp stanno lasciando la Silicon Valley, qui puoi leggere perché. Qui invece trovi un elenco delle 25 città più attrattive per le startup. Spoiler: le prime sono quasi tutte in America. In Europa c’è Londra (3° posto), Berlino (11° posto), Parigi (12° posto), Amsterdam (20° posto) e Barcellona (23° posto).

07 / A proposito di America. L’America è un Paese sempre più violento. Qui trovi un report molto dettagliato sullo stato di pace di ogni Paese nel mondo (spoiler: L’Islanda è al primo posto, L’Italia al 38° e all’ultimo posto c’è, ovviamente, la Siria).

08 / Nel 2012 un ragazzo di 18 anni, Boyan Slat, ebbe un’idea per ridurre le centinaia di migliaia di tonnellate di plastica presenti nel Great Pacific Garbage Patch situato nell’Oceano Pacifico. Sei anni (e 23 milioni investiti) dopo, questo progetto è divenuto realtà.

09 / Domenica (16 Settembre) sono al Monza Book Fest insieme ad altri autori. Io parlo in mattinata. Se passi ci vediamo lì.

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo

 

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