È Venerdì, guardati allo specchio come James Brown! 🎙


Buongiorno,
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

James Brown e l’importanza di credere in se stessi.

James Brown è stata una delle più importanti ed influenti figure della musica del XX secolo. Possiamo dire che c’è stata una musica pre-Brown e una musica post-Brown. Nonostante abbia pubblicato 63 album in studio, il meglio di sé lo dava sul palco, grazie soprattutto alla sua presenza scenica esplosiva. Prima di ogni concerto, Brown faceva un piccolo rituale: si guardava allo specchio e diceva a se stesso: «Do I look like the kind of man people would pay to see?», “sembro il tipo di uomo per cui la gente è disposta a pagare per vederlo esibirsi davanti a loro?”. Ed evidentemente la sua risposta era sì, visto il successo di ogni sua performance. Può sembrare un fatto insignificante, ma non lo è, perché qualsiasi sia il lavoro che fai, la prima persona che devi convincere della tua validità sei te stesso. Quindi prima di iniziare una riunione o proporre il tuo progetto a dei potenziali investitori, convinciti di essere la persona giusta per fare il tuo lavoro.
Leggi altre ispirazioni qui.


Un libro: Essentialism: The Disciplined Pursuit of Less

Questa settimana ti consiglio “Essentialism: The Disciplined Pursuit of Less” di Greg McKeown. Un libre che insegna come fare meno, meglio focalizzandosi su LA proprietà (non LE priorità) ed eliminando tutte quelle distrazioni fisiche e mentali che ci portando a disperdere la nostra energia in molte direzioni ed essere meno produttivi. Trovi le mie note qui.

Trovi altri libri che ho letto (con relative note) qui.


Una storia: La mia intervista a Roberto Balocco

“Alla lunga, paga la qualità e il rapporto di fiducia con il consumatore; se vendi fuffa ben confezionata prima o poi si scopre, e tutto svanisce.”

Su FIRED la mia intervista a Roberto Balocco, designer e imprenditore che dopo anni di gavetta lavorando per progetti di altri (ma curandoli come fossero i propri) segue una fortunata intuizione che lo porta a fare il salto da dipendente a imprenditore e fondare il progetto LePalle.

Leggi altre storie di persone che si sono inventate il lavoro qui.


Altri link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana:

01 / Il 7 Agosto Elon Musk aveva annunciato su Twitter la possibilità di privatizzare Tesla. Due giorni dopo, la SEC aveva denunciato Musk. Questa settimana il co-fondatore di Tesla ha raggiunto un accordo: dovrà pagare una multa da 20 milioni di dollari e rinunciare per tre anni alla carica di Chairman della sua azienda. Tutto per un tweet.

02 / Secondo una ricerca riportata dal TIME esistono quattro tipologie di personalità: average, reserved, self-centered e role model. Se vuoi scoprire a quale di queste tipologie appartieni puoi fare questo test.

03 / Sul The Atlantic un articolo molto interessante di Yuval Noah Harari, sul perché le tecnologie favoriscono le dittature.

04 / Le pubblicità sono molto sessiste. Soprattutto quelle dei bambini. Se non ci credi prova a mixare l’audio e il video di pubblicità dirette a un pubblico di bambini con quelle destinate a un pubblico di bambine.

05 / Adoro i font (ovvero i caratteri con cui scriviamo). Qualche settimana fa ho scoperto questo font (The Inter UI) disegnato da Rasmus Andersson. E adesso lo sto usando per tutti i miei siti. È molto leggibile, è gratuito ed è Open Source. Lo trovi qui.

06 / La nostra pigrizia è un istinto di sopravvivenza. Settimana scorsa è uscita una ricerca che dimostra come il nostro cervello tenda a preferire attività rilassanti dal momento che conservare energia è una delle priorità naturali del nostro cervello.

07 / In un recente post su LinkedIn Adam Grant, professore e autore di bestseller internazionali, ha dimostrato come per avere più successo ed essere più produttivi dovremmo lavorare massimo sei ore al giorno, ovvero finire la giornata lavorativa alle 15.00.

08 / Il Web è rotto (se le persone non possono controllare i loro dati).  L’inventore del Web, Tim Berners-Lee, lancia un altro appello per salvare la Rete. Questa volta propone anche una soluzione concreta: app decentralizzate che girano su dati controllati dagli utenti, e lancia un nuovo software: Solid.

09 / Su FastCompany come mangeremo nel 2038: vino sintetico, carne e uova che non vengono da animali e il grosso della produzione sarà robotizzato.

10 / Secondo l’Economist il futuro economico dell’Italia è a rischio. Qui perché.

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo