È Venerdì, lavora sodo come Paderewski! 🎼


Buongiorno,
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Ignacy Paderewski e l’importanza di avere costanza.

Il 2 Luglio 1891, il pianista e diplomatico polacco Ignacy Paderewski si trovò a suonare davanti alla Regina Vittoria che, dopo averlo sentito, gli disse: «Lei è un genio». «Può essere, maestà» rispose lui. «Ma prima di essere un genio sono stato un gran lavoratore». Della stessa idea era Michelangelo Buonarroti quando diceva che se la gente sapesse quanto duramente lavorava ogni giorno per raggiungere la maestria, la sua arte non sembrerebbe per nulla così meravigliosa. E così funziona per qualsiasi lavoro in qualsiasi settore. Se vuoi essere veramente bravo in quello che fai, non c’è come lavorare sodo ogni giorno per migliorare la tua “maestria”. Quindi lavora con costanza e dedizione perché, come un giorno mi disse una mia amica imprenditrice, «il modo migliore per avere culo, è farsi il culo».

Leggi altre ispirazioni qui.


Ok ma come faccio ad avere costanza?

Ovviamente non c’è un metodo universale. Per quella che è la mia esperienza, ti servono due cose: la motivazione e la direzione.

La motivazione ti serve per cominciare. Molto spesso all’inizio non vedi i risultati che vorresti vedere e sei pieno di dubbi, la motivazione ti aiuta a superare tutti i primi “no” (tipo: non ce la farò, non sono abbastanza bravo etc etc) e andare avanti. Un consiglio che posso darti per aumentare la tua motivazione è condividere il tuo obiettivo e i tuoi risultati con altre persone. Basta anche una piccola cerchia di amici. Questo ti aiuterà a mantenere la costanza.

La direzione ti serve per raggiungere l’obiettivo. Per continuare ti serve avere un obiettivo chiaro in testa e una direzione per raggiungerlo. Cartesio, per esempio, si ispirava ai viaggiatori più esperti che quando si perdono in una foresta non iniziano a vagare ora in un senso ora nell’altro, ma al contrario, scelgono una direzione e la seguono con costanza. Così facendo, anche se i viaggiatori non arriveranno esattamente dove volevano arrivare, quanto meno raggiungeranno un luogo dove, verosimilmente, staranno meglio che persi nel mezzo della foresta.


Una mia nuova abitudine.

Se c’è una cosa che ho capito dalla mia newsletter settimanale è che la costanza non solo premia, ma stimola nuovi pensieri e nuove idee. E così l’assecondo sempre. Mi piace confrontarmi con progetti editoriali basati sulla costanza. Dal 1 Settembre 2009 ogni giorno mi segno una breve lezione che ho imparato (ovvero – ad oggi – 3.316 lezioni…), dal 1 Gennaio 2016 tutti i giorni riprendo un secondo della mia vita e ogni giorno mi ritaglio almeno 40 minuti per leggere un libro. Da lunedì scorso ho una nuova abitudine:

Ogni giorno scrivo un micro post di massimo 200 parole su vita, lavoro e altre cose interessati.

Puoi leggere tutti i miei post qui: jacopoperfetti.com/blog/


Un libro: How to Win Friends and Influence People

Questa settimana ho letto “How to Win Friends and Influence People” di Dale Carnegie. Sebbene sia un libro del 1936, l’ho trovato ancora molto attuale. Parla di come migliorare il proprio rapporto con le persone. Ci sono molti esempi e spunti interessanti. Ti riporto uno dei miei passaggi preferiti:

«Personalmente vado pazzo per le fragole con la panna; ma non so per quale strana ragione, i pesci preferiscono i vermi. Così quando vado a pescare, non cerco di adattare i loro gusti ai miei, ma mi rassegno ai loro gusti. Quindi non metto sull’amo fragole con panna, ma lombrichi o cavallette, e li butto ai pesci sperando che gradiscano».

Trovi le mie note qui.

Trovi altri libri che ho letto (con relative note) qui.


Una storia: La mia intervista a Giuseppe Pizzuto.

“Viviamo un’epoca in cui i concetti di contaminazione, trasversalità ed interdisciplinarità hanno assunto un ruolo fondamentale, tanto in ambito imprenditoriale quanto in ambito professionale.”

Su FIRED la mia intervista a Giuseppe Pizzuto, avvocato e co-fondatore – insieme a Giuseppe Ottavianelli e Dorothy de Rubeis – della galleria d’arte Wunderkammern. Ci tenevo molto ad intervistarlo, perché spesso si pensa che per inventarsi un lavoro si debba lasciare il proprio lavoro da dipendente. Giuseppe invece (che come “primo lavoro” è responsabile affari legali del fondo di investimenti VEI Green) è la dimostrazione che si può trasformare una propria passione in un lavoro concreto e sostenibile (Wunderkammern è una delle principali gallerie di street art a livello europeo) anche come progetto parallelo al proprio lavoro.

Leggi altre storie di persone che si sono inventate il lavoro qui.


Altri link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana:

01 / Tra multe, problemi con la privacy e petizioni, Google non sta passando un bel periodo. Questa settimana è stato lanciato anche un sito con tutte le possibili alternative ai moltissimi prodotti Google. Si chiama No More Google e lo trovi qui.

02 / A SoHo, Manhattan hanno aperto il primo attico pensato e progettato per apparire al meglio sui Social Media (in particolare Instagram).

03 / Qui invece le migliori città al mondo dove vivere. Mentre qui un progetto bellissimo del Data Visualization Designer Craig Taylor che ha ridisegnato gli spostamenti dei pendolari nelle più grandi città del mondo come fossero dei coralli.

04 / Secondo questa recente ricerca, l’obiettivo numero 1 nella vita di un Millenial è ripagare i propri debiti. Noi Millenial siamo una generazione finanziariamente instabile. Guadagniamo in media molto meno dei nostri genitori, abbiamo un debito medio di 42.000 dollari e per molti la pensione è un’utopia (soprattutto per i freelance).

05 / Come cresceranno i budget destinati all’advertising. Ovviamente Internet è in testa. Quello che stupisce è che al secondo posto c’è la pubblicità Outdoor (detta anche OOH). Ovvero il vecchio Billboard che molti davano per superato. I giornali invece non se la passano bene (ma questo si sapeva).

06 / Qui invece trovi più di 200 esempi di pubblicità molto innovative.

07 / In un mondo dell’educazione che fa fatica ad andare alla velocità dell’innovazione, su Growthx, le quattro competenze che servono per far crescere la prossima generazione di innovatori.

08 / Sul Wall Street Journal questa settimana ho letto un’interessante ricerca che compara il livello di aziende che non generano profitti quotate in borsa nel 2018 (l’83%) con quello del 2000 (l’81%), ovvero poco prima dello scoppio della bolla delle DotCom. La trovi qui.

09 / Alcune delle più celebri macchine del cinema ridisegnate dall’illustratore Jesús Prudencio.

10 / Qui puoi vedere quanto sarà calda la tua città nel 2100. Per esempio Milano aumenterà tra i 1.9C e i 5.6C. Un po’ come New York ma più che a Lagos in Nigeria.

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo