È Venerdì, pensa in avantissimo come Freud! ✒


Buongiorno,
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Sigmund Freud e l’importanza di pensare in avantissimo.

Sarebbe riduttivo dire che Freud si è inventato il lavoro, dal momento che ha inventato un’intera nuova scienza che ha rivoluzionato il mondo e messo l’uomo di fronte all’abisso del suo inconscio. Così come altri pensatori del suo tempo, da Friedrich Nietzsche a Bertrand Russell, l’intera esistenza di Freud era mossa dalla volontà di mettere in discussione le certezze del suo tempo e spalancare le porte del futuro. Freud era così proiettato nel futuro che, sebbene la sua celebre opera “L’interpretazione dei sogni” fosse stata pubblicata nel 1899, sulla copertina, come data di pubblicazione, fece scrivere 1900. Come dire che le teorie contenute al suo interno erano talmente rivoluzionarie che avrebbero definito il Nuovo Secolo e annunciato la nascita di un mondo totalmente nuovo. Anche se non stai pensando di lanciare una nuova scienza o scoprire una nuova dimensione della nostra mente, penso che affrontare il tuo lavoro con una propensione al futuro (invece che al passato) possa aiutarti a trovare nuove soluzioni e inventarti nuovi modi di far crescere la tua attività.

Leggi altre ispirazioni qui.


Ok ma come faccio a pensare in avantissimo?

Il modo migliore per pensare in avantissimo è lavorare nel presente guardando sempre al futuro. Ti faccio un esempio. Una delle cose più sorprendenti di alcune delle aziende nate in Silicon Valley (e dintorni) è la loro capacità di pensare in avantissimo pur mantenendo un approccio molto pratico al loro business. Aziende come Airbnb, Twitter, Uber, Amazon e molte altre sono partite con un servizio essenziale (al limite dell’amatoriale – se non ci credi guarda qui) eppure sono sempre state mosse dalla ferma convinzione che un domani avrebbero cambiato il mondo – cosa che effettivamente stanno facendo. E, anche ora, che sono dei colossi nel loro settore, continuano a pensare in avanti. Pensa a Uber. Nata come start up meno di dieci anni fa, adesso è un’azienda tecnologica all’avanguardia nel settore delle auto che si guidano da sole e nel trasporto aereo. Per farti capire quanto sono avanti, un mese fa, a Tokyo in occasione della terza edizione della Uber Elevate Conference, l’azienda californiana ha presentato UberAir, ovvero una flotta di taxi volanti che potrebbe essere operativa nel giro di due anni con tanto di visionari Uber’s Skyports.


Un libro: Doughnut Economics

Questa settimana ho letto “Doughnut Economics” dell’economista americana Kate Raworth, un libro che propone sette suggerimenti per pensare come un economista del ventunesimo secolo e quindi superare una mentalità che affonda le sue radici nel pensiero economico di metà Ottocento verso una visione più circolare, egualitaria e umanistica dell’Economia. Trovi le mie note qui.

Trovi altri libri che ho letto (con relative note) qui.


Altri link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana:

01 / Almeno uno dei due premi Nobel per l’economia (Paul Romer) è ottimista sulle possibilità di contrastare il cambiamento climatico, specificando però che ci sono due tipologie di ottimismo: “Complacent optimism is the feeling of a child waiting for presents. Conditional optimism is the feeling of a child who is thinking about building a treehouse. ‘If I get some wood and nails and persuade some other kids to help do the work, we can end up with something really cool.’” Per cambiare le cose, serve un ottimismo “conditional”.

02 / A proposito di Climate Change, è appena uscito un report molto dettagliato del Intergovernmental Panel on Climate Change che dimostra come sia necessario ridurre la nostra produzione di C02 entro il 2020 con il fine di azzerarla entro il 2050. Lo trovi qui.

03 / È uscito il report realizzato da Ikea su come le persone vivono nel mondobasato su interviste fatte a 22.000 persone in 22 paesi nel mondo. Ci sono dei dati interessanti. Per esempio: il 29% delle persone non si sente a casa nel luogo dove vive. Nelle città questo dato è passato dal 20% nel 2016 al 35% nel 2018.

04 / Grazie all’intelligenza artificiale l’MIT ha sviluppato un software per cancellare qualsiasi cosa (o persona) da una fotografia.

05 / In copertina sul prossimo numero di Forbes ci sarà Ben Chestnut, fondatore di Mailchimp, software per mandare newsletter (che uso anche io). Te lo scrivo perché le newsletter stanno diventando uno strumento di marketing sempre più popolare,  condiviso e, a mio avviso, molto più valido dei Social Media.

06 / Hai mai visto il film “They Live” di John Carpenter? Se non lo hai visto guardalo, molto bello. Ispirandosi al film due ragazzi hanno creato degli occhiali che ti permettono di spegnere gli schermi che invadono le nostre vite. Fantastici.

07 / Qui trovi 105 tools per lanciare la tua Start Up.

08 / In questo video Jack Ma, fondatore di Alibaba, dà dei consigli molto pratici per ogni fase della vita. In sintesi: Prima dei 20 cerca di essere un bravo studente. Prima dei 30 lavora in una piccola azienda dove puoi imparare più cose. Dai 30 ai 40 anni devi capire se vuoi lavorare per te stesso. Dai 40 ai 50 devi concentrati sulle cose che ti vengono meglio. Tra i 50 e i 60 lavora per i giovani. Dopo i 60 dedica del tempo a te stesso.

09 / Questo gioco on line è semplice ma geniale. Clicchi un bottone, ti ritrovi in un luogo indefinito del mondo (o meglio di Google Map) e devi indovinare dove sei.

10 / Dal mio daily blog: “La produttività non è una questione di quantità di lavoro ma di qualità” e una cosa di cui mi sono reso conto ultimamente: i problemi rendono felici.

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo