È Venerdì, trova il tuo Miles Davis! 🎺


“[Viviamo] in quel tempo
in cui coincidono
il clima di paura
e la paura del clima.”

El Roto.

Buongiorno,
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Miles Davis e l’importanza di trovare persone e ecosistemi per valorizzare il tuo talento.

Nel 1967 Miles Davis è a Stoccolma, per un concerto con il suo nuovo quintetto formato, tra gli altri, anche dal pianista Herbie Hancock. A un certo punto, Hancock sbaglia un accordo durante un assolo di Davis. Miles si ferma per un attimo e poi suona delle note che rendono l’accordo di Hancock corretto, trasformando qualcosa di sbagliato in qualcosa di giusto. Per tutta la sua esistenza, Miles Davis è stato un catalizzatore di talenti. È riuscito a scoprire e valorizzare musicisti come George Coleman, Wayne Shorter o Bill Evans. Ovunque si trovasse riusciva sempre a creare un ecosistema di talenti che si ispiravano e crescevano a vicenda. L’ecosistema in cui decidi di stare influenza molto la tua creatività e la tua capacità di esprimere il tuo talento. Se sei all’interno di un contesto dinamico e stimolante è più facile avere nuove idee e realizzarle. Se invece ti chiudi nella comfort zone di un ecosistema protetto e monotono è molto più difficile trovare persone che possano valorizzare il tuo talento.

Leggi altre ispirazioni qui.


Come trovare l’ecosistema per valorizzare il proprio talento?

Per dirla all’americana, ovvero senza girarci troppo attorno: “Get Out Of Your Building!”. Esci dal tuo palazzo, qualunque esso sia. Se lavori da casa, esci da casa. Se lavori da anni nella stessa azienda, esci dalla tua azienda. Vai a incontri, incontra persone nuove. Mischiati con contesti differenti da quelli che sei abituato a frequentare.

Prima di valorizzare il tuo talento infatti, devi capire quale sia il tuo talento. Ci sono persone che a 5 anni lo hanno già capito e poi ci sono altre persone (la maggioranza) che ci mette molto di più. E il modo migliore per trovarlo è mettersi alla prova in contesti diversi. Ti faccio un esempio: Molte delle persone che ho intervistato per il mio libro o per FIRED, non sapevano di avere un talento per l’imprenditoria fino a quando non hanno deciso (o sono state costrette) a lasciare la proprio comfort zone (ovvero il lavoro da dipendenti) e si sono scoperte imprenditrici.

Una volta che hai trovato il tuo talento, cerca luoghi dove possa essere valorizzato. Luoghi dove ci sono altre persone che possano ispirarti e aiutarti. Luoghi tanto fisici come hub o collettivi quanto virtuali come gruppi on line e community.

 

Un Libro: The Start-up of You.

“For life in permanent beta, the trick is to never stop starting.”

Questa settimana ho letto “The Start-up of You” scritto dal fondatore di LinkedIn Reid Hoffman. Un libro che parte da un concetto molto chiaro: tutti gli umani sono imprenditori, per il semplice fatto che la volontà di creare è innata nel nostro DNA. E da persona che si “inventa” il proprio lavoro da sempre, non posso che essere d’accordo. Il libro è pieno di spunti, teorie e consigli per mettersi in proprio. Da come sviluppare un proprio vantaggio competitivo, a come costruirsi un network (del resto l’autore è il fondatore di LinkedIn e ci tiene a sottolineare che una persona con 170 connessioni su LinkedIn è al centro di un network professionale di più di 2 milioni di persone), fino all’importanza di avere un piano A (quando le cose vanno bene), un piano B (quando le cose potrebbero andare meglio) e un piano Z, ovvero quello che ti salva quando il tuo progetto affonda. E anche su questo concordo. Avere un piano Z è importante perché il suo pensiero ti aiuterà nei momenti in cui le cose vanno male e ti farà stare più con i piedi per terra quando vanno bene.

Trovi le mie note al libro qui.


Un grafico che ho trovato in Rete.

L’attività del nostro cervello mentre camminiamo vs quella di quando stiamo seduti. Se vuoi avere idee è decisamente meglio camminare.

 

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

01 / Smartphone Intelligenti

Come configurare il tuo iPhone per lavorare per te (non contro di te). Spoiler: Come prima cosa togli tutte le notifiche. Leggi l’articolo

02 / L’importanza della noia

Oggi non ci annoiamo più, o almeno cerchiamo in tutti i modi di colmare qualsiasi vuoto con il nostro smartphone. In questo breve video, puoi vedere la dimostrazione scientifica dei benefici della noia. Leggi l’articolo

03 / Le lettere di Jeff

Ogni anno Jeff Bezos scrive una lettera ai suoi azionisti. Non le ho lette tutte, ma in tutte quelle che ho letto, ho sempre trovato degli spunti interessanti. Qui puoi leggere tutte le lettere dal 1997 ad oggi con i principali insegnamenti che si possono trarre da ogni lettera. Leggi l’articolo

04 / 70 cose uccise dai Millenials

I millenial (di cui faccio parte anche io…) sono sempre più oggetto di studio. Qui trovi 70 cose che noi Millenials non usiamo più. Dalla birra alla democrazia. Leggi l’articolo

05 / Facebook Farewell

Settimana scorsa un altro founder ha lasciato Facebook. I primi a lasciare l’azienda sono stati i fondatori di WhatsApp, poi quelli di Instagram, e ora anche Brendan Iribe, fondatore e CEO di Oculus. Il che è interessante perché Facebook, a differenza di Twitter, ha sempre avuto grande lungimiranza nelle sue acquisizioni, ma evidentemente ha dei problemi nel talent management. Leggi l’articolo

06 / Re-Inventarsi il Futuro

Una bella intervista a Yuval Noah Harari che inizia così: “A meno che tu non abbia 80 anni o giù di lì, dovrai reinventarti continuamente nelle prossime decadi – dovrai probabilmente cambiare lavoro molte volte”. Concordo a pieno. Leggi l’articolo

07 / Arte come medicina

A Montreal in Canada, i dottori possono prescrivere l’arte come medicina per curare la depressione e il diabete. In linea con quello che qualche anno fa aveva predetto Nathalie Bondil, direttrice del Montreal Museum of Fine Arts: “In the 21st century, culture will be what physical activity was for health in the 20th century”. Leggi l’articolo


Muri Filosofici.

Sui muri di Milano. #murifilosofici

 

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Guardare le serie televisive è estenuante (ma non posso farne a meno)

Se ci pensi una serie che dura anni è assurda, investi ore del tuo tempo per vedere una storia di cui magari non conoscerai la fine. È peggio di vedere un film di David Lynch. Almeno nei film di Lynch un finale c’è. È soggettivo, lascia molte porte aperte ma almeno finisce. Leggi il post

If this is heaven I need something more

Uno degli obiettivi che mi sono dato quest’anno è smettere di essere (troppo) multitasking. Sto cercando di smettere per due motivi. Uno, sono meno produttivo, faccio più cose, vero, ma le faccio peggio. Due, non mi godo quello che sto facendo. Leggi il post

Il pessimismo è un lusso che non possiamo più permetterci

Non possiamo più lasciarci andare al pessimismo. Ritrovare fiducia nel futuro è una condizione necessaria perché senza questa spinta è difficile riuscire ad andare oltre la crisi e costruire nuovi scenari. Leggi il post

Il tempo in cui il clima di paura coincide con la paura del clima

Oggi viviamo in quel tempo in cui il clima da paura (fatto di terrorismo e ansie apocalittiche) coincide con la paura del clima (che cambia sempre più in fretta e fa sempre più disastri). E siamo gli unici che possono fare qualcosa (ovvero cambiare le nostre abitudini quotidiane) per evitare che le nostre paure si trasformino in realtà. Leggi il post

 

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo