È Venerdì, fai le cose a modo tuo come Enrico VIII! 👑


“When it hurts – observe.
Life is trying
to teach you something.”

Anita Krizzan

Buongiorno,
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Enrico VIII e l’importanza di fare le cose a modo tuo.

Come è noto il re d’Inghilterra Enrico VIII ebbe sei mogli (nessuna delle quali fece una bella fine…). Ciò nonostante, ai suoi tempi annullare un matrimonio per un re non era per nulla facile. Serviva l’autorizzazione del papa. Così quando papa Clemente VII non diede ad Enrico VIII l’autorizzazione per annullare il suo matrimonio con Caterina D’Aragona, il re decise per la separazione dalla Chiesa cattolica di Roma e proclamò lo scisma. Questo atteggiamento riassume bene l’attitudine degli anglosassoni verso il proprio lavoro e, più in generale, la propria vita. All’inizio ci provano per le vie tradizionali, ma se queste non funzionano lo fanno a modo loro. E questa è una delle grandi differenze (culturali ancor prima che economiche) tra noi italiani (cattolici e votati al martirio) e gli americani (protestanti e votati al successo). Se un giovane italiano manda decina di curricula e non riceve alcun risposta si deprime e diventa inattivo. Se invece un giovane americano non riceve alcuna risposta, fonda la propria azienda con la convinzione di riuscire un domani a far fallire l’azienda che non lo ha voluto assumere. Inutile dirti che, se vuoi metterti in proprio, è consigliabile un’attitudine più anglosassone.

Leggi altre ispirazioni qui.


Come fare le cose a modo tuo.

Qui si apre un mondo. Ho scritto molti post e un libro su come mettersi in proprio. Quindi ci sarebbero tante cose da dire, ma partiamo dal principio. La prima cosa che devi fare per metterti in proprio è scegliere una forma giuridica che ti permetta di avviare la tua attività. Personalmente le ho provate tutte. Lavoro in proprio da quando ho 18 anni e da allora ho aperto Patita Iva, Srl, Srl Innovative, Srl Semplificate, Comitati, Associazioni… Non essendo un commercialista, non posso dirti nel dettaglio quale sia la forma societaria migliore per la tua attività. Ovviamente dipende. Per quella che è la mia esperienza posso dirti che:

Associazione: È ideale per un progetto non a fine di lucro che pensi di avviare con altre persone. Puoi valutare se fare un’associazione con o senza partita IVA a seconda del giro di affari previsto.

Partita Iva: È ideale se lavori in proprio e hai un fatturato annuo di meno di 30.000 € (se vuoi godere delle agevolazioni previste dal regime dei minimi) o comunque di piccole dimensioni.

SRL Semplificata: È ideale se hai un’attività imprenditoriale di dimensioni ridotte (es: consulenza o servizi) e hai bisogno di una struttura snella e con costi di avviamento ridotti.

SRL Innovativa: È ideale per una Start Up che possieda almeno uno dei 3 seguenti requisiti, 1) almeno il 15% del maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo; 2) la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; 3) l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

SRL: È ideale per un’attività avviata con un fatturato di piccole-medie dimensioni e diverse persone che ci lavorano.

Ci sono poi anche le Ss, le Snc, le SaS, le SpA, le società cooperative, le B-Corporation (che sono comunque SRL) e le Sapa. Se vuoi approfondire, qui trovi un documento molto dettagliato che ha preparato il mio amico, nonché ex collega di MBA, nonché commercialista Fabrizio Bisutto nel 2016.

 

Un Libro: Homo Deus.

“The most common reaction of the human mind to achievement is not satisfaction, but craving for more.”

Questa settimana ho letto “Homo Deus” di Yuval Noah Harari. Il libro, per come l’ho inteso io, si basa sull’assunto per cui siamo diventati talmente umani che abbiamo smesso di credere in Dio e abbiamo iniziato a credere seriamente di poter diventare noi stessi degli dei. Con l’inizio del nuovo Secolo, l’uomo è sempre più vicino ad estinguere le tre grosse minacce che hanno caratterizzato la sua esistenza: la carestia, le guerre e le epidemie. Per la prima volta nella storia, sono più le persone che muoiono perché mangiano troppo rispetto a quelle che mangiano troppo poco, sono di più le persone che muoiono di vecchiaia rispetto a quelle che muoiono di malattie infettive e sono di più le persone che si suicidano rispetto a quelle che muoiono in guerra. Questa condizione ha portato l’uomo a lavorare a tre possibili sviluppi che potrebbero portarlo dallo stato di Homo Sapiens a quello di Homo Deus: la felicità, l’immortalità e l’acquisizione, grazie all’integrazione uomo-macchina, di poteri sovra-umani (dalla forza di Ercole, alla sensualità di Afrodite). Se hai tempo, ti consiglio di leggerlo. È un libro che unisce chiarezza e profondità, oltre a raccontare molti casi ed esperimenti che fanno riflettere.

Trovi le mie note al libro qui.


Un grafico che ho trovato in Rete.

Per tutte le volte che hai pensato di essere troppo vecchio per metterti in proprio. L’età ideale per lanciare la tua Start Up è 45 anni.

 

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

L’era della Gig-Economy

Un nuovo report riporta che in America 56.7 milioni di lavoratori (ovvero quasi un terzo) ha lavorato negli ultimi anni come freelance e il numero di lavoratori in proprio continua a crescere. Leggi l’articolo →

L’era dell’instabilità

Qui trovi un altro report che mette in luce la precarietà dell’economia americana, dove solo il 28% degli Americani si dichiara finanziariamente stabile, mentre il 42% non ha risparmi e il 30% ha difficoltà a gestire il proprio debito. Leggi l’articolo →

Scuola e tecnologia

Mentre molte scuole fanno a corsa per dotare i propri studenti di strumenti tecnologici e dispositivi digitali, le più esclusive scuole del mondo (soprattutto quelle nella Silicon Valley) stanno eliminando qualsiasi device per ritornare a un insegnamento completamente analogico. Leggi l’articolo →

Plastica e Impresa

La plastica è una delle minacce più concrete (a mio avviso) per il nostro pianeta. Un problema che anche le aziende private stanno iniziando a percepire. Recentemente, 250 organizzazioni (tra cui PepsiCo, Unilever e H&M) hanno unito le forze per accelerare i processi di riciclo della plastica e ridurre il suo consumo. Leggi l’articolo →

Realtà e Finzione (una questione di punti di vista)

Oggi tendiamo a guardare più che leggere e questo ha dato alle immagini un potere enorme. Qui trovi 12 esempi di come i media possono manipulare la nostra percezione della realtà semplicemente modificando la prospettiva di una fotografia. Leggi l’articolo →

Il paradosso di Fredkin

Più le differenze tra due scelte sono ridotte, più tempo ci mettiamo a scegliere. Ovvero, perdiamo molto tempo per scegliere cose futili e troppo poco tempo per scegliere le cose importanti. La soluzione: non pensarci troppo. Leggi l’articolo →

100 Libri da leggere

So che è ancora prematuro parlare di classifiche dell’anno, ma qui trovi un’interessante selezione di cento libri da leggere nel 2018. Leggi l’articolo →


Muri Filosofici.

Sui muri di Milano. #murifilosofici

 

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Geography is Destiny

Qualche settimana fa, ho finito di vedere la prima stagione della serie “Jack Ryan” su Prime Video. All’inizio ero scettico ma poi mi ha convinto e quindi te la consiglio. In una delle ultime puntate, Jack Ryan e il suo capo, James Greer, sono in Turchia in viaggio con Tony, un trafficante che li sta aiutando a rintracciare il loro asset. Leggi tutto →

L’infelice felicità di noi Italiani

Un po’ di tempo fa stavo parlando con un mio amico portoghese che vive in Italia. A un certo punto mi ha detto una cosa che penso ritragga bene la nostra cultura. “Sai Jacopo, voi Italiani siete molto felici, davvero, il problema è che non lo sapete, e allora vi lamentate sempre di tutto”. Leggi tutto →

Il valore dell’acqua

L’altra sera ho visto la serie “Explained” su Netflix (molto bella). La puntata 19 parla dell’acqua e, come sempre, sono rimasto con un misto di ansia e stupore. Stupore perché non capisco come si possa dare per scontato il valore dell’acqua. Leggi tutto →

L’importanza del sogno

In una scena di un vecchio fumetto di Capitan America, Steve Rogers (ovvero Capitan America), dopo essere stato lodato da un generale per il suo impegno e la sua lealtà, impugna la bandiera americana e dice: “Non sono fedele a nulla generale – se non al sogno”. Leggi tutto 
 


Un appuntamento: Book City



Sabato prossimo (17 Novembre) alle 18.00 presso il Circolo Filologico Milanese, Sala Liberty sarò ospite di Book City, dove parteciperò all’evento “Lavorare come, lavorare quando” con Donatella Sciuto, Ivan Berni, Alberto Meomartini e Nicola Zanardi. Parleremo di lavoro, economia e futuro. Se passi ci vediamo lì.

 
Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo