È Venerdì, ricomincia da capo come Bill Murray. ⏰


“La cattiva notizia è che il tempo vola.
La buona notizia è che sei il pilota.”

M. Altshuler

Buongiorno,
Oggi è Venerdì, ecco alcune cose che mi fa piacere condividere con te questa settimana:

Bill Murray e l’importanza di prendersi una pausa prima di ricominciare.

Nel 1984 Bill Murray è all’apice del successo. Nello stesso anno escono due film che lo vedono protagonista: “Ghostbusters” che diventerà la commedia con gli incassi più alti di tutti i tempi, e “Il filo del rasoio”, un film fortemente voluto da Murray, che però sarà un clamoroso flop. Di fronte a questo insuccesso, l’attore americano conosce la prima grande battuta d’arresto della sua carriera. Così decide di prendersi una pausa dal mondo dello spettacolo, si trasferisce a Parigi, dove studia Storia e Filosofia alla Sorbona, e per quattro anni declina ogni proposta di lavoro. Fino a quando non si sente pronto per il grande ritorno nel 1989 con “S.O.S. fantasmi” e poi nel 1993 con il successo di “Ricomincio da capo”. Ti ho raccontato questa storia perché nell’arco della tua vita professionale può succedere che ci siano dei momenti di blocco dove magari non sai cosa fare o sei meno motivato. In questi momenti, cogli l’occasione per cambiare aria e imparare qualcosa di nuovo. Cerca nuovi stimoli che possano darti nuove energie e nuove idee per “ricominciare da capo” con ancora più entusiasmo di prima.

Leggi altre ispirazioni qui.


Cosa fare quando non sai cosa fare.

Se anche tu stai vivendo un momento di blocco, queste sono quattro cose che potresti fare:

  • Trasferirti all’estero. Se hai la possibilità di trasferirti, fallo. Anche se non sai cosa fare, farlo in un contesto differente ti aiuterà a trovare nuove ispirazioni e sviluppare nuove competenze;
  • Imparare una nuova competenza. Anche solo una nuova lingua. Se hai del tempo libero, approfittane per acquisire nuove competenze. Il mercato del lavoro è sempre più dinamico e richiede aggiornamenti continui, ma non sempre abbiamo il tempo per farlo.
  • Creare una community. Creare una community è un’attività che richiede molto tempo e molta dedizione. Ma avere una community con cui confrontarti e condividere il tuo percorso è propedeutico a qualsiasi lavoro tu voglia fare.
  • Capire come trasformare una tua passione nella tua professione. Se hai una passione, puoi cogliere l’occasione per capire come renderla sostenibile da un punto di vista economico finanziario e trasformarla in un’attività.

 

Un Libro: La civiltà del dopo lavoro.

“Può esistere un’identità della persona non più fondata sul lavoro?”

Questa settimana ho letto “La civiltà del dopo lavoro” di Nicola Zanardi, un libro breve lunghissimo. Breve nella forma (sono poco più di 100 pagine) ma che tocca moltissimi argomenti. Dal lavoro, che è il tema centrale, alla politica, le città, l’innovazione e la sostenibilità. Ma al centro di ogni riflessione c’è l’uomo. E questo è un tema molto attuale, perché oggi, per la prima volta nella storia, l’uomo sta rischiando di perdere la sua centralità. Oggi è possibile pensare a un futuro del mondo anche senza un futuro dell’uomo. O almeno dell’uomo come lo conosciamo noi. Il filosofo israeliano Harari, per esempio, parla di Homo Deus, ovvero dell’evoluzione dell’Homo Sapiens che supera se stesso e si avvicina più all’idea di essere divino che essere umano. Se pensiamo al futuro del pianeta, iniziamo a pensare (o meglio temere) un futuro apocalittico dove il cambiamento climatico estinguerà l’uomo. E quando pensiamo al futuro del lavoro, iniziamo anche a pensarlo in un’ottica automatizzata dove l’uomo potrebbe perdere la suo funzione e risultare quindi inutile. Da cui la domanda chiave alla base del libro di Nicola è più attuale che mai: può esistere un’identità della persona non più fondata sul lavoro?

Trovi le mie note al libro qui.


Un grafico che ho trovato in Rete.

Siamo tutti Futuristi (fortunatamente ai tempi di Marinetti LinkedIn e Twitter ancora non esistevano…).

 

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

Più Multitasking Meno Memoria.

Uno degli obiettivi che mi sono dato quest’anno è ridurre il mio multitasking con l’obiettivo di fare meno, meglio. Un recente studio dello Stanford Memory Laboratory rivela che le persone multitasking hanno meno memoria. Leggi l’articolo →

Più Paywall più qualità.

Uno dei modelli di business più in crescita (e interessanti) nel settore editoria e media, è il paywall, ovvero l’accesso a pagamento ai contenuti di un sito internet. Il che può sembrare un paradosso con tutta l’informazione gratuita che gira in rete. Eppure la crescita del Paywall potrebbe essere il segnale che le persone si stiano accorgendo dell’importanza di un’informazione di qualità. Leggi l’articolo →

Il valore di un logo.

Perché compri una borsa di Gucci? Per la borsa o per il logo? Jeremy Cai ha appena lanciato una start up in cui trovi gli stessi articoli delle grandi marche di fashion prodotti nelle stesse fabbriche, ma senza logo (e con un prezzo molto inferiore). Per esempio puoi trovare una sciarpa di cashmere a 95 $ quando la stessa sciarpa marchiata Burberry costerebbe 430$. Puoi comprare solo attraverso una membership fee di 120$ e ci sono già 100,000 persone in lista d’attesa. Guarda la start up →

L’inutilità delle palestre.

Una nuova ricerca ha messo in luce come le persone più sane del pianeta non vadano in palestra. La cosa migliore che puoi fare per stare in forma è spostarti sempre camminando. Leggi l’articolo →

La crescita della “mindfulness”.

In compenso uno dei trend in crescita costante è quello della “mindfulness”. Dallo Yoga alla Meditazione. Escono sempre più app che ti aiutano a concentrarti su te stesso e superare lo stress. Le più famose sono Headspace e Calm. Per farti capire il mercato, questa settimana la app per meditare “Simple Habit” ha raccolto 10 milioni di investimenti. Leggi l’articolo →

IPO e VC.

Un report molto dettagliato sul mondo delle IPO e dei Venture Capital nel mondo. Leggi il report →

La salute del mondo.

Qui invece trovi un rapporto molto interessante sulla salute globale: aumentano obesità e diabete, mancano medici e infermieri e metà del mondo ha smesso di fare figli. Leggi il rapporto →


Muri Filosofici.

Sui muri di Milano. #murifilosofici

 

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

L’importanza di andare in Skate.

Qualche settimana fa ho iniziato a insegnare a mio figlio più grande, Leone, ad andare in skate. In realtà non mi interessa che impari ad andare in skate, questo lo sceglierà lui, quello che mi interessa è che lo skate insegni a Leone, due cose importanti che ha insegnato anche a me…. Leggi il post →

BookCity, lavoro e disuguaglianza.

Sabato sono stato ospite di BookCity dove ho parlato di lavoro e futuro del lavoro. Sono emersi molti spunti interessanti. Tra questi c’è un tema che trovo fondamentale. Il tema della automazione del lavoro è molto legato a quello della disuguaglianza economico-finanziaria perché… Leggi il post →

L’immigrazione è il motore dell’economia.

L’America è la più grande economia al mondo perché alcuni tra i più grandi al mondo sono emigrati in America. L’immigrazione è sempre stata il motore dell’economia. E non capisco come oggi questo concetto venga messo in discussione. Soprattutto in Italia dove… Leggi il post →
 
Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo