“Fare previsioni è molto difficile, soprattutto se riguardano il futuro.”

- N. Bohr

#56: È Venerdì, fermati, guarda e riparti come Steindl-Rast ⏰

Buongiorno!

Rieccomi di venerdì, come ti accennavo nell’ultima newsletter, a Gennaio mi sono preso qualche giorno di lavoro per non fare altro se non riflettere sul mio lavoro. Su quello che ho fatto e, soprattutto, su quello che voglio fare.

Devo essere onesto, all’inizio non è andata molto bene. I primi due giorni sono stato preso da un senso di vuoto e ho iniziato a scrivere ToDo List e pensare come riempire il mio tempo. Poi però è andata meglio, e alla fine è stata un’esperienza molto utile che mi ha portato a capire su cosa concentrarmi e cosa valorizzare.

Spesso non ci fermiamo mai per paura di perdere tempo, ma in realtà è proprio quando non ci fermiamo mai che rischiamo di perdere tempo. Perché non vediamo le opportunità, perdiamo di vista i nostri obiettivi e le nostre priorità. Quindi sono felice di essermi fermato, ma sono ancora più felice di aver ripreso le mie attività, a partire da questa newsletter.

– Jacopo

David Steindl-Rast e l’importanza di fermarsi, guardare e poi agire.

David Steindl-Rast è un monaco benedettino austriaco emigrato a 26 anni negli Stati Uniti. Nella sua vita si è fatto porta voce del dialogo interreligioso e dell’importanza di essere grati (come via per essere felici). Durante un Ted Talk di qualche anno fa, ha riassunto la via per la gratitudine in tre semplici passaggi: Stop, Look, Go. Un po’ come quando da piccolo ti insegnano ad attraversare la strada. Fermati, guarda e poi vai. E questo vale tanto nella vita personale quanto in quella professionale. Fermati, prenditi del tempo per conoscerti, metti di tanto in tanto dei segnali di stop nella tua vita. Poi guarda, apri gli occhi, il naso, le orecchie e osserva quello che ti circonda. E infine, vai, agisci, fai qualcosa di concreto, costruisci il cambiamento che vuoi vedere nella tua vita. Lo considero un buon consiglio che voglio condividere anche con te. Perché qualsiasi sia il tuo lavoro è importante fermarsi di tanto in tanto per capire se la direzione in cui si sta andando è quella verso cui si vuole andare.

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3 caratteristiche per valutare un lavoro.

Gennaio è il mese ideale per fermarsi, guardare e poi ripartire e se stai cercando (o ti stai inventando…) un nuovo lavoro, queste sono tre caratteristiche da tenere in considerazione:

Motivazione: fai qualcosa in cui credi, qualcosa che per te è importante. Qualcosa che ti permetta di sentirti parte di un movimento più grande e ti dia la possibilità di avere un impatto (anche piccolo, ma positivo) sul mondo.

Realizzazione: fai qualcosa in cui sei bravo o puoi diventare bravo. Qualcosa che ti permetta di valorizzare quelle che gli psicologi chiamano le Signature Strengths (i tuoi tratti distintivi) e che ti dia la possibilità di migliorarti ogni giorno.

Remunerazione: fai qualcosa per cui sei pagato il giusto. Dove “giusto” vuol dire né troppo poco ma neanche troppo, perché se sei pagato troppo, la remunerazione assume un’importanza maggiore rispetto alle altre due caratteristiche e l’equilibrio si rompe.

Un libro: “It doesn’t have to be crazy at work”

“The answer isn’t more hours, it’s less bullshit”.

Questa settimana ti consiglio “It doesn’t have to be crazy at work” di Jason Fried e David Hansson – i fondatori di Basecamp. Il libro non mi ha fatto impazzire (molto meglio il loro precedente “Rework”), ma si fonda sul concetto (in cui mi ci ritrovo a pieno) per cui non deve essere sempre un casino sul lavoro. Non è possibile che le riunioni non finiscano mai quando devono finire, che i brief cambino in continuazione, che tutti siano sempre incasinati, che la gente non risponda mai alle mail, che nessuno abbia mai tempo, che si arrivi sempre in ritardo, che la gente sparisca etc etc (potrei andare avanti all’infinito). Può, e deve, esserci un’alternativa. E come alternativa, i due autori propongo il metodo che da vent’anni applicano alla loro società: “The answer isn’t more hours, it’s less bullshit”. Ovvero passare dal “Crazy Working” al “Calm Working”. Non lavorare mai più di 40 ore a settimana, niente distrazioni, niente interferenze con la vita privata, niente obiettivi irraggiungibili, niente riunioni inutili e così via. Insomma il contesto lavorativo opposto a quello in cui spesso ci ritroviamo a lavorare.

LEGGI LE MIE NOTE AL LIBRO

Un grafico che ho trovato in Rete.

Il 2018 è stato un anno d'oro per Bezos (e Amazon) e terribile per Zuckerberg (e Facebook).

Dieci previsioni per il 2019.

1 / I Top Tech Trends del 2019 secondo CbInsights.

2 / Le previsioni per il giornalismo nel 2019 secondo NiemanLab.

3 / Il 2019 in Italia e all’estero secondo Good Morning Italia.

4 / Le innovazioni che nel 2019 ci daranno i brividi secondo FastCompany.

5 / I Paesi che più cresceranno e quelli che più decresceranno nel 2019 secondo l’Economist.

6 / Cosa aspettarsi per la UX nel 2019 secondo UXDesign.

7 / Il futuro del lavoro secondo il World Economic Forum.

8 / I 105 strumenti per lanciare il tuo business nel 2019 secondo The Mission.

9 / I 9 trend nel Design per il 2019 secondo FastCompany.

10 / Le previsioni per il 2019 di Monocle.

Muri Filosofici.

Da qualche parte nel mondo. #murifilosofici

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione di quelli scritti questa settimana, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Se lavori da solo non lavorare da casa.

Nel film “Bandernsnatch”, Stefan è un giovane programmatore che preferisce lavorare da solo chiuso in casa piuttosto che in un ufficio con altre persone. Risultato: diventa… Leggi il post →

Le nuove idee non lavorano dove lavori tu.

L’idea per il mio primo libro l’ho avuta mentre facevo la doccia dopo aver corso. L’idea per il secondo libro l’ho avuta mentre davo da mangiare a mio figlio di fronte al mare di San Vito Lo Capo. Quella per il terzo libro mentre…. Leggi il post →

“Senza” è il nuovo “Con”.

Per mezzo secolo molte aziende hanno basato il proprio vantaggio competitivo su una formula molto semplice: dare ai propri clienti il più possibile al minor costo possibile. “Puoi avere tutto incluso a soli 49,99 Dollari!”. Oggi questo paradigma si sta… Leggi il post →

Elogio (inaspettato) dell’insicurezza.

La sicurezza in se stessi è la chiave del successo. Vero. Se non credi in te stesso nessuno crederà in te. Vero. Tuttavia, troppa sicurezza in sé può portare a chiudersi in se stessi e perdere contatto con gli altri e con il mondo che ci circonda. Da cui un inaspettato elogio dell’insicurezza. Perché quando sei insicuro tendi… Leggi il post →

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo