“Un gatto seduto su uno zerbino non è una storia. Un gatto seduto sullo zerbino di un cane è invece una storia.”

- J. le Carré

#57: È Venerdì, coltiva i tuoi hobby come Benjamin Franklin! ♟

Buongiorno!

Adoro leggere e raccontare storie. Ne racconto molte (soprattutto ai miei figli…), così ho pensato di scrivere un piccolo e-book con le mie Business Stories preferite. Non è in vendita e non lo trovi nelle librerie. È gratuito e l’ho scritto solo per te e per tutte le persone che si sono iscritte o si iscriveranno alla mia newsletter. Spero ti piaccia.

Scarica l’e-book.

Benjamin Franklin e l’importanza di coltivare i propri hobby.

Benjamin Franklin è stato uno degli uomini più prolifici e poliedrici della storia degli Stati Uniti. Grazie a un raro miscuglio di Puritanesimo e Illuminismo riuscì a strappare lo scettro ai tiranni e il fulmine al cielo. Come politico e attivista è stato tra i protagonisti della Rivoluzione americana. Mentre come inventore e scienziato ha inventato il parafulmine, le lenti bifocali, l’armonica a bicchieri e le pinne. Nonostante la sua intensa attività professionale, riuscì sempre a ritagliarsi il tempo per coltivare i suoi molti hobby (tra cui la lettura, il nuoto, gli scacchi, la musica, la filosofia, la scienza e la politica). E furono proprio questi hobby che gli permisero di eccellere e distinguersi in tutte le sue attività. Ti ho raccontato la storia di Benjamin Franklin perché, indipendentemente da quale sia il tuo lavoro, avere degli hobby e dedicargli del tempo, ti darà la possibilità di avere nuove idee, vedere il tuo lavoro da diversi punti di vista e stimolare il tuo lato creativo.

Leggi altre ispirazioni

Un buon modo per coltivare un hobby.

Il modo migliore per coltivare un hobby è trasformarlo in un business dandogli una sostenibilità economica e una struttura organizzativa.

Da qualche anno sento parlare sempre più spesso di “Sidepreneurism”, ovvero trasformare un’attività parallela al proprio lavoro (“side hustle”) in un’impresa (“enterprise”) che genera profitti e che, un domani, potrebbe diventare un lavoro a tempo pieno.

Avere un’attività parallella ha molti vantaggi. È un ottimo paracadute nel caso il tuo lavoro principale non funzioni, stimola la creatività e ti permette di avere un’entrata in più a fine mese.

Su Internet trovi molte piattaforme che ti permettono di trasformare un tuo hobby in un business (tempo fa con un paio di amici avevo lanciato questa).

Mentre su FIRED puoi leggere la storia di Giuseppe Pizzuto. Manager e avvocato con la passione per l’arte. Una passione che con il tempo ha trasformato in un business, co-fondando una delle gallerie di street art più importanti d’Europa, la Wunderkammern.

Un documentario: “Minimalism”

“Ama le persone, usa le cose, perché l’opposto non funziona mai”

Uno dei documentari più interessanti che ho visto su Netflix l’anno scorso è “Minimalism” che racconta le storie di diverse persone che, in America, hanno scelto di adottare uno stile di vita minimalista (liberarsi delle cose tangibili per avere più spazio per se stessi). Oltre al tema, che trovo molto attuale, il documentario è interessante anche da un punto di vista imprenditoriale. Il racconto gira attorno ai due fondatori del blog theminimalists.com, Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus, che per un anno girano gli Stati Uniti per promuovere il loro libro “Minimalism”. Affittano luoghi dove parlare, partecipano alle fiere e parlano con le persone che incontrano per strada. All’inizio non li considera nessuno, poi, miglia dopo miglia, iniziano a creare una nicchia di sostenitori, attirano l’interesse dei media e, dopo un anno, riempiono le sale e vendono migliaia di copie. È un ottimo esempio dell’iter necessario per lanciare un prodotto: si sceglie un tema chiaro, in cui si crede e in crescita (qui il Minimalismo), si costruisce un prodotto (qui il libro) e poi si gira il territorio di riferimento (qui gli USA) per promuoverlo, mettendoci il proprio tempo, i propri soldi e, soprattutto, la propria faccia.


Un grafico che ho trovato in Rete.

Quasi un terzo del lavoro viene fatto fuori dagli orari di lavoro.

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

Le Email sono il nuovo Facebook.

Nel 2009, il The Wall Street Journal dichiarava la email morta. Oggi invece si pente e rivaluta l’importanza della mail come strumento di marketing. “Frustrated by social media, businesses and others looking for an audience turn to an old standby”. Leggi l’articolo →

Una guida per costruire la tua Newsletter.

Se vuoi lanciare una tua newsletter (cosa che ti consiglio), qui trovi una guida completa (e gratuita) su come e cosa fare. Leggi la guida →

It’s the End of News as We Know It (and Facebook Is Feeling Fine).

Un articolo su come Facebook sia diventato la prima fonte di informazione e, al contempo, la principale causa della distruzione dell’informazione, o almeno di quella vera. Leggi l’articolo →

I migliori prodotti del 2018.

Su Product Hunt i migliori prodotti (app, software, hardware e tool) del 2018. Guarda la classifica →

Silence is gold (e altre previsioni).

Dopo l’ultima newsletter, un mio amico mi ha suggerito un report sui trend per il 2019 (by FJORD) che mi ero perso, ma che è da leggere assolutamente. Leggi il report →

Come lavoriamo.

Qui invece trovi un report molto interessante su come lavoriamo. Tra i dati più interessanti c’è la percentuale di tempo lavorativo che passiamo sui social media (21%) e quello che passiamo a fare attività produttive (meno di tre ore al giorno). Leggi il report →

Un packaging circolare.

Questa Start Up ha inventato un sistema per riutilizzare il packaging di molti brand. Acquistando i prodotti dal loro sito, quando hai finito di usarli, passano a ritirare il packaging e lo riutilizzano. Guarda la Start Up →


Muri Filosofici.

Sui muri di Milano. #murifilosofici

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione di quelli scritti questa settimana, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Una causa in comune.

Oggi il cambiamento climatico è, dal mio punto di vista, la principale minaccia per il nostro pianeta. Una minaccia che ci riguarda tutti, non tanto perché tutti noi ne subiremo le conseguenze, ma perché… Leggi il post →

Perché lavoro in proprio.

Ok, forse questa citazione di Taleb è eccessiva. I carboidrati non mi hanno mai dato dipendenza. Sull’eroina e lo stipendio mensile invece… Leggi il post →

Il futuro sono le persone.

Per gran parte del Novecento la Finlandia è stato uno dei paesi più poveri d’Europa. Oggi invece è uno dei paesi più innovativi, dinamici e con il PIL procapite più alto del mondo. Come è stato possibile? Semplice, hanno… Leggi il post →

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo