“Quando due soci sono sempre d’accordo, uno dei due è inutile.”

— D. Carnegie

#59: È venerdì, trova il tuo partner (di lavoro) come Freddie Mercury! ❤

Buongiorno!
Ieri era San Valentino e sul mio blog ho scritto un post su come trovare il proprio partner di lavoro. Lo trovi qui sotto, dopo la storia di Freddie Mercury e dei Queen.

Ti anticipo però, che qualsiasi sia il tuo partner o i tuoi partner di lavoro, più sono differenti e complementari a te, e meglio è. Magari litigherete, sicuramente discuterete, ma saranno queste discussioni che renderanno unico il vostro progetto.

Se invece hai già trovato il tuo partner di lavoro e siete nella delicata fase di dividervi l’equity della vostra società, puoi usare questo strumento.

Calcola quanta Equity dare al tuo partner.

Freddie Mercury e l’importanza di circondarsi di persone diverse da sé.

Nel 1982, i Queen si prendono una pausa. Nel particolare, Mercury assume alcuni musicisti per incidere il suo album. Ma le cose non vanno come pensa perché si trova a lavorare con persone che fanno esattamente quello che dice lui. Nessuno lo contraddice, nessuno gli riscrive i testi o lo critica e questo contesto lo rende meno creativo. Capisce allora di aver bisogno della sua band e si rende conto che le loro discussioni e le loro diversità erano quello che li rendeva unici. Richiama i membri del gruppo e nel 1984 pubblicano “The Works”, l’unico album in cui tutti i componenti scrivono una canzone poi estratta come singolo. Taylor scrive “Radio GaGa”, Deacon “I Want to Break Free”, Mercury “It’s a Hard Life” e May “Hammer to Fall”. Quando lavoriamo, circondarsi di persone che acconsentono a tutto quello che diciamo è più facile, si vive meglio e si discute meno. Ma non è nell’approvazione che sta la creatività. La creatività, come l’innovazione, sta nel contrasto, nello scambio di idee e nei punti di vista differenti. Se guardi il tuo lavoro sempre dalla stessa prospettiva finisci per perdere di vista tutto quello che ti circonda.

Leggi altre ispirazioni

Come trovare il proprio partner (di lavoro):

Trovare le persone con cui fondare un’impresa è un po’ come sposarsi, e se mi permetti la metafora, ecco cinque riflessioni per trovare il giusto partner (di lavoro):

1) Mai sposarsi troppo presto, prima meglio testare la relazione: Prima di lanciare un’azienda, lavora su un progetto per capire se funzionate bene insieme.

2) Inutile provare a sposare qualcuno che è già sposato: È uno spreco di tempo e risorse. Se qualcuno ha già un lavoro, non lascerà mai il suo lavoro per te. Ma non riuscirà a dirtelo e quindi cercherà solo di farti aspettare il più a lungo possibile.

3) La regola dell’amico: Gli amici sono amici, i partner sono partner. Professionalmente parlando, a volte l’amicizia può essere la peggior situazione in cui trovarsi.

4) Firmare sempre un accordo: Basta anche un accordo privato su carta semplice, ma prima di aprire un’azienda insieme meglio definire almeno i punti essenziali come l’equity, i ruoli, come vi dividete il lavoro e cosa fare in caso di vendita o chiusura della società.

5) Non sposarsi con se stesso: Una squadra funziona se al suo interno ci sono persone diverse che possano apportare valori e risorse differenti al progetto.

Un film: Green Book.

“Il talento non basta. Ci vuole coraggio per cambiare il cuore delle persone.”

“Green Book” racconta la storia (vera) del pianista afroamericano Don Shirley e del suo autista, l’italoamericano Tony Vallelonga, che nel 1962 intraprendono un tour nel sud degli Stati Uniti dove il pianista, nonostante sia accolto trionfalmente durante i suoi concerti, subisce continue discriminazioni a causa del colore della sua pelle. Don Shirley potrebbe stare a New York e guadagnare molto di più rischiando molto di meno. Ma, non lo fa. Vuole utilizzare il suo talento per cambiare le cose. Per andare oltre gli stereotipi e dimostrare che non conta il colore della pelle o i vestiti che indossi, ma solo la persona che sei. È una scelta difficile che lo porta a perdere la sua identità e non sentirsi abbastanza nero per essere un nero e abbastanza bianco per essere un bianco. Ma è tuttavia una scelta necessaria, perché quando sia ha un grande talento si ha anche una grande responsabilità. La responsabilità di usare il proprio talento per cambiare le cose e, soprattutto, il cuore delle persone. E per farlo, come ci ricorda Oleg, uno dei musicisti del trio di Don Shirley, non basta avere talento, bisogna avere anche molto coraggio.

Guarda il trailer del film.

Un grafico che ho trovato in Rete.

Dove sono tutti i soldi del mondo? Qui.

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

Podcast.

I podcast si stanno diffondendo sempre di più. Settimana scorsa Spotify ha acquistato due società che sviluppano software per realizzare podcast: Gimlet Media e Anchor. Comincia il tuo podcast

Il costo ambientale dello Shopping On Line.

Lo shopping On Line è in continuo aumento e le emissioni prodotte di conseguenza. La consegna rapida così come i “free returns” hanno degli impatti ambientali sempre più importanti. Leggi l’articolo

Come parla la pubblicità.

Un digital dictionay con tutti i termini dell’advertising. Dalla A di A/B Test alla Y di YOLO. Leggi il dizionario

Come sta andando il Digital.

Un report fatto da We Are Social con i principali trend sul Digital e sulla comunicazione. Leggi il report

Grammys.

Questa settimana c’è stato Sanremo e ci sono stati i Grammys e tra Childish Gambino in America e Mahmood in Italia, Hip Hop e Trap hanno stravinto. Guarda tutti i Grammys

No Bugs No Future.

Nel giro di 100 anni gli insetti potrebbero scomparire e questo sarebbe un disastro per il nostro ecosistema. Leggi l’articolo

Musica in Mail.

Questa Start Up ti manda ogni giorno, attraverso una newsletter, una selezione di due ore di musica perfetta per lavorare. La trovo interessante perché in un mondo di abbondanza dei contenuti (film, musica, libri…) uno dei business più furbi è quello di selezionare togliendo al cliente il gravoso fardello della scelta. Ascolta due ore di musica


Muri Filosofici.

San Valentino sui muri di Milano. #murifilosofici

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione di quelli scritti questa settimana, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Il lavoro non è un ergastolo (non renderlo tale).

Mi ha sempre colpito il fatto che la parola “ergastolo” venga dal greco antico “ergazomai”, ovvero lavorare. Già nell’antichità infatti, il lavoro a vita era visto come una… Leggi il post

Greta.

Qualche settimana fa ho visto l’intervento che Greta Thunberg ha fatto alla conferenza internazionale sul cambiamento climatico. Greta è una ragazza svedese di quindici anni che… Leggi il post

Meno FOMO Più JOMO.

Una delle grandi patologie della nostra epoca è la FOMO, la Fear Of Missing Out. La paura di essere tagliati fuori, soprattutto dai Social Network. Negli ultimi anni però, oltre alla FOMO si sta diffondendo anche la JOMO, ovvero la… Leggi il post

Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo