“Non sei mai troppo piccolo per fare la differenza.”

– G. Thunberg

#63: È Venerdì, cambia sistema come Greta Thunberg! 🌍

Oggi (Venerdì 15 Marzo), è il giorno del Global Climate Strike, lo sciopero globale per  sensibilizzare politici e persone sul tema del cambiamento climatico. Dal mio punto di vista, il cambiamento climatico è oggi la principale minaccia per il nostro pianeta e il nostro futuro. Una minaccia che ci riguarda tutti, non tanto perché tutti noi ne subiremo le conseguenze, ma perché tutti noi ne siamo la causa. Ogni singola persona che abita questa terra è responsabile per il futuro di miliardi di persone.

E questa la considero una bella notizia. Perché salvare il nostro pianeta è la cosa più democratica che possiamo fare. Non è qualcosa che può fare solo l’1%. È qualcosa che possiamo e dobbiamo fare tutti insieme. Semplicemente modificando il nostro stile di vita. Tutto il resto segue. Se come consumatori smettiamo di usare plastica mono uso, le aziende si adegueranno e cambieranno la produzione. Se come cittadini riduciamo il nostro impatto, i politici si adegueranno e cambieranno le leggi. Qualsiasi cambiamento deve partire da noi, non da qualcun altro.

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Greta e l'importanza di cambiare il sistema.

Greta Thunberg è una ragazza svedese di sedici anni che da diverso tempo ha iniziato uno sciopero dello studio contro l’indifferenza internazionale sul tema dell’impatto climatico. Nel suo discorso alla conferenza internazionale sul cambiamento climatico, Greta inchioda noi adulti al muro delle nostre responsabilità e ci ricorda che se trovare soluzioni all’interno del sistema non è possibile, forse è meglio cambiare il sistema. Ovvero quel sistema politico ed economico che non è in grado di creare un’economia globale sostenibile, a livello ambientale, ed equa, a livello sociale e finanziario. Ma, oltre a questo, Greta dice un’altra cosa importante: “Non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”. Ed ha ragione. Questo vale tanto da un dal punto di vista anagrafico (e Greta ne è un esempio), quanto da un punto di vista di singole persone. Perché anche se siamo più di sette miliardi sulla terra, ognuno di noi, nel suo piccolo, ha il diritto e il dovere, con le proprie abitudini e le proprie scelte, di contribuire a un cambiamento molto più grande.

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Come cambiare il sistema.

Il primo passo per cambiare il sistema è avere consapevolezza che tutto quello che facciamo come persone e come professionisti ha delle conseguenze. E sta a ognuno di noi decidere se queste conseguenze saranno positive o negative.

Se come imprenditori abbiamo come unica finalità il profitto a tutti i costi, è probabile che le conseguenze del nostro lavoro non saranno positive. Se invece abbiamo come obiettivo il profitto ma anche le persone e il pianeta, allora è probabile che cambieremo in meglio il sistema.

Per farlo ci sono tanti modi, uno di questi è trasformare la tua azienda in una B-Corporation, detta anche B Corp®, ovvero un’azienda for-profit che va però oltre il puro obiettivo di profitto (Profit) per massimizzare il proprio impatto positivo anche verso la società (People) e l’ambiente (Planet).

In Italia questa forma giuridica è stata introdotta dal primo gennaio 2016 quindi è uno strumento relativamente nuovo, per approfondire ti consiglio di visitare il sito ufficiale delle B Corp, oppure quello delle B Corp in Italia, chiamate Società Benefit. Per tenerti invece aggiornato su aziende e progetti sostenibili ti consiglio di seguire la sezione Sustainable Business del “The Guardian”.

Un evento: Milano Digital Week.

“Intelligenza urbana. Più di 500 eventi che disegnano il tessuto connettivo di Milano.”

Oggi (Venerdì 15 Marzo) alle 18.30 sarò ospite della Milano Digital Week dove parlerò di Knowledge Interaction con Vincenzo Napolano (Istituto nazionale di fisica nucleare) e Paolo Rigamonti (Limiteazero). Se passi ci vediamo questa sera!

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Un grafico che ho trovato in Rete.

Come ridurre il tuo impatto sull'ambiente.

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

Una breve (e indolore) guida per vivere senza plastica.

Io ci sto provando, anche se non è facile. In questo articolo trovi alcuni suggerimenti su come ridurre l’utilizzo della plastica. Leggi l’articolo →

Vivere senza le Big 5.

Qui invece puoi leggere l’esperienza (anche questa molto difficile) di chi ha provato a vivere qualche mese senza usare un prodotto delle Big 5 (Amazon, Facebook, Google, Microsoft, e Apple). Leggi l’articolo →

Uber-ization.

Quante volte ho sentito una Start Up che per descriversi ha detto: “Siamo l’Uber del X”. In questo breve report trovi tutte le Start Up che applicano il modello Uber ad altri settori. Leggi il report →

Side Projects.

Avere un Side Project (ovvero un piccolo progetto imprenditoriale parallelo al tuo lavoro fa bene alla mente, perché ti permette di dare sfogo alla tua creatività, e al tuo portafogli, perché ti permette di guadagnare qualcosa in più. Qui puoi calcolare quanto vale il tuo side project. Calcola il tuo Side Project →

La storia dell’applauso.

In un mondo pieno di Like e Cuoricini, ho trovato interessante questo articolo che racconta la storia dell’applauso, uno dei gesti più antichi e globali della storia dell’uomo. Leggi l’articolo →

Avatar per ogni occasione.

Con questo software gratuito puoi comporre e scaricare un avatar personalizzato per ogni tua presentazione o progetto. Crea il tuo avatar →

30 anni di Internet.

In occasione del trentesimo compleanno del Web, il suo fondatore Tim Berners-Lee scrive una lettera in cui ci invita a contribuire tutti a creare un web che continui ad aiutare l’umanità per i prossimi 30 anni. Leggi la lettera →


Muri Filosofici.

Banksy sui muri di Venezia. #murifilosofici

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione di quelli scritti questa settimana, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Supera il primo no.

Quando inizi qualcosa di nuovo è molto probabile che tu possa lasciarti bloccare dai primi no, come: “No, non ce la farò mai”, “No, non ho abbastanza tempo”, “No, non sono abbastanza… Leggi il post

L’importanza del gioco.

Come molti bambini, anche i miei figli ogni tanto fanno i capricci perché non vogliono mangiare. Allora mi invento una storia che trasforma il pranzo o la cena in un gioco. E, senza… Leggi il post

Normalità.

“The Butler” è uno di quei film che mette in luce l’ipocrisia e la violenza dell’America della segregazione razziale di metà novecento attraverso la storia (vera) di Eugene Allen, maggiordomo della Casa Bianca per più di trent’anni. Come sempre accade quando guardo film che toccano questi temi, ho…. Leggi il post


Su FIRED: L’intervista a Marco Porcaro.

Questa settimana per FIRED ho intervistato il fondatore di Cortilia Marco Porcaro. Quando a Enzo Ferrari fu chiesto quale fosse il suo modello preferito, lui rispose il prossimo modello. E in questa semplice risposta c’è l’essenza di ogni imprenditore: guardare sempre al futuro. Marco Porcaro è così, un imprenditore seriale che non smette mai di innovare e innovarsi. Ogni volta che ci vediamo per un pranzo o una testimonianza in Università, finisce sempre per raccontarmi nuove idee e nuovi progetti. Qualche anno fa un giornalista gli chiese quale fosse il tratto distintivo di un innovatore e lui rispose: «Essere serenamente ossessionato dal prossimo traguardo!». Oggi il suo traguardo si chiama Cortilia, un’azienda da lui fondata nel 2011 che unisce la tradizione e i tempi “lenti” dell’agricoltura con l’innovazione e i tempi “veloci” di Internet.

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Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo