“Be yourself; everyone else is already taken.”

– O. Wilde

#64: È venerdì, trova la tua identità come Tarzan. 🔨

Buongiorno!
Oscar Wilde era molto eccentrico e teneva molto alla sua unicità. Non stupisce dunque che esortasse le persone ad essere se stesse. Anche solo per il fatto che qualsiasi altro posto era già preso.

Ed effettivamente aveva ragione. Possiamo passare la vita provando ad essere qualcun altro. Oppure possiamo lavorare ogni giorno per essere la versione migliore di noi stessi. Essere quello che ognuno di noi vuole essere. E non quello che sono gli altri o che pensiamo gli altri vogliano che noi siamo. In quest’ottica, essere te stesso è l’unico lavoro che tu possa fare nella vita, perché qualsiasi altro è già preso.


Tarzan e l’importanza di trovare la propria identità.

Da quando sono padre, guardo molti film insieme ai miei figli e uno dei loro film preferiti è “Tarzan 2”. Quando aveva pochi mesi, Tarzan perde entrambi i genitori e viene allevato nella foresta da un gruppo di gorilla. Un giorno però, si rende conto di non essere un gorilla e comincia un percorso di scoperta di sé. Prova a stare in mezzo alle rane, ma capisce subito di non essere una rana. Prova allora con gli elefanti e poi con i pesci. Ma nessuno è come lui. Non si dà pace, fino a quando un gorilla gli dà la risposta: “Tu sei Tarzan! Tu riesci a fare cose che nessun altro riesce a fare!”. In quel momento, Tarzan capisce di essere unico e trasforma le sue paure in strumenti per valorizzare il suo talento. Anche sul lavoro a volte succede così. Molte delle persone che intervisto per FIRED non appartengono a nessuna categoria. Sono persone che hanno scoperto la propria identità professionale e si sono costruite un lavoro che potesse valorizzarla. E penso che questa sia la strada giusta, perché in futuro ci saranno sempre meno categorie, sempre meno Job Title e sempre più persone con il loro nome e la loro unicità.

Leggi altre ispirazioni

Come (e perché) trovare la propria identità.

La strategia competitiva ci ha messo un po’ a capirlo. Ma alla fine è arrivata alla conclusione che puntare ad essere unici è molto meglio di puntare ad essere i migliori o i più grandi. Per il semplice fatto che se sei il migliore o il più grande ci sarà sempre qualcuno migliore o più grande di te, se invece sei unico non ci sarà mai nessuno come te.

E in termini strategici, questo vuol dire avere un vantaggio competitivo più a lungo termine.

Ma come trovare la tua identità? Per farlo ti propongo un approccio contro intuitivo: vai per esclusione. Un po’ come ha fatto il giovane Tarzan. Prova diversi contesti lavorativi, affronta il disagio di sentirsi la persona sbagliata nel posto sbagliato, fino a quando non hai trovato quello che ti permette di scoprire la tua identità.

Un libro: Originals.

“Being original doesn’t require being first. It just means being different and better.”

“Originals” di Adam Grant è un libro che ho letto diverso tempo fa, ma che mi sembrava molto in linea con il tema di questa newsletter: trovare la propria identità lavorativa per essere i più originali e non necessariamente i migliori.

Leggi le mie note al libro.

Un grafico che ho trovato in Rete.

Lo Yoga sta esplodendo anche tra gli uomini.

Sette link o cose interessanti che ho trovato in rete questa settimana.

Keep Calm And Make Money.

Oltre allo Yoga anche la meditazione è un business in crescita costante. Il mese scorso “CALM” (l’app di meditazione più scaricata al mondo), ha raggiunto la valorizzazione di 1 Miliardo di dollari. Calmati

E poi c’è il Life Coach.

Oltre allo Yoga e alla Meditazione, un altro settore in crescita costante è il Life Coaching. Professionisti che ti aiutano a vivere meglio e che negli USA guadagnano in media 61.900 dollari (circa il doppio dello stipendio medio). Leggi l’articolo

Non importa in che università vai ma come ci vai.

Uno studio della Stanford University ha messo in evidenza come conti di più come studi rispetto a dove studi. Il coinvolgimento degli studenti per le materie studiate vale di più del prestigio dell’università. Leggi l’articolo

Film da cui imparare.

Dai film ho sempre imparato molto. In questo articolo, una selezione di 44 scene di film che hanno qualcosa da insegnare su come vivere. Guarda 44 scene

20 Tools per Freelancer.

In questo articolo trovi 20 tools per lavorare meglio come freelance. Leggi l’articolo

Smartphone poco smart.

Su FastCompany una classifica dei peggiori smartphone che siano mai stati prodotti. Il secondo in classifica (il BlackBerry Storm) l’ho avuto per qualche anno ed effettivamente era terribile. Leggi la classifica

Come un vecchio paio di Adidas ha salvato la Lego.

Un articolo che mi ha segnalato un mio amico sull’importanza degli Small Data. Leggi l’articolo


Muri Filosofici.

Sui muri di Roma (preso da una scena di “Suburra - La Serie”). #murifilosofici

Dal mio daily blog.

Ogni giorno scrivo un breve post (di massimo 200 parole) su vita, lavoro e altre cose interessanti. Qui una selezione di quelli scritti questa settimana, trovi tutti i miei post su: jacopoperfetti.com/blog oppure sul mio canale instagram.

Un’infelicità tutta italiana.

Secondo il Report mondiale sulla felicità, l’Italia è al 47° posto della classifica dei Paesi più felici. Ma la cosa che preoccupa maggiormente è che l’Italia è tra i 25 Paesi con il tasso di… Leggi il post

Il ruolo di un padre.

Qualche mese fa sono stato a un matrimonio e, durante la cerimonia, il prete ha raccontato una storia. Un giorno, una mamma porta il figlio che aveva appena iniziato a… Leggi il post

Il pianeta è la nuova politica.

Un po’ di tempo fa stavo osservando una manifestazione che passava sotto casa mia. Tutto mi ricordava le manifestazioni cui partecipavo al Liceo. Stesse canzoni, stessi slogan e anche stesse persone. Solo con… Leggi il post


Su FIRED: L’intervista a Ahmed Barkhia.

Questa settimana su FIRED ho intervistato Ahmed Barkia. Ho conosciuto Ahmed nel 2015 durante un evento per imprenditori alla libreria Open. In quel periodo Ahmed camminava con le stampelle ed era nel mezzo di una campagna di crowdfunding per raccogliere i 75.000 € che gli servivano per un’operazione che avrebbe potuto cambiargli la vita: l’istallazione di un bacino bionico. Molti sarebbero stati preoccupati, stanchi o demotivati. Ahmed invece era solare, positivo e pieno di energia. E questa è la cosa che più mi ha colpito di lui. La sua immensa forza di volontà e fiducia verso il futuro. Completata la campagna di crowdfunding, Ahmed affronta l’operazione e ne esce rafforzato, non solo fisicamente ma anche caratterialmente. Decide di fare tesoro delle competenze acquisite e lancia una startup a Tallinn, in Estonia (Elysium, piattaforma che raccoglie i dati sanitari di una persona), e una a Dubai negli Emirati, (Ahmed Barkhia Co che offre Management Consulting per le aziende), ma soprattutto non si ferma mai e continua a lavorare a nuove iniziative e nuovi progetti imprenditoriali, costruendosi il proprio futuro passo dopo passo.

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Buon lavoro (e buon w.e.),
Jacopo