“Post - truth is pre - fascism.”

- T. Snyder

#69: È Venerdì, sogna come Lawrence d’Arabia! 🐪

Buongiorno!
Ieri era il 25 Aprile. Una data vecchia 74 anni. Ma ancora molto attuale. Perché nell’era delle Fake News, del populismo politico e di quello mediatico, dei luoghi comuni, delle grandi paure, dell’incertezza, dei Social Media, dei reality, della nostalgia, dei Big Data, dei contratti firmati ma non letti, delle super potenze tecnologiche, dei giornali che chiudono e dei libri che non si leggono, penso sia importante ricordarsi che, come scrisse Timothy Snyder, la post-verità è il pre-fascismo.


Lawrence d’Arabia e l’importanza di sognare di giorno.

Lawrence d’Arabia ha segnato la storia del Novecento vivendo una vita in bilico tra leggenda e realtà. Nella sua biografia, scrisse che tutti gli uomini sognano, ma non tutti allo stesso modo. Ci sono quelli che sognano di notte e quelli che sognano di giorno. I primi sono innocui perché non provano neanche a realizzare i loro sogni. I secondi invece sono pericolosi perché possono mettere in pratica i loro sogni e renderli possibili. Lawrence d’Arabia appartiene a questa seconda categoria. Fin da giovane infatti, ha sempre combattuto per vivere la vita che voleva vivere. Spesso sentiamo dire di seguire i nostri sogni. E ci sta. I sogni sono positivi. Ma non bastano. Dobbiamo avere il coraggio di affrontare le sfide necessarie per trasformare i nostri sogni in realtà. Senza questo coraggio, i sogni sono molto più simili a delle illusioni. E le illusioni sono terribili, perché danno al nostro cervello la sensazione di aver già raggiunto i nostri obiettivi, ci rilassano e non ci danno la motivazione che ci serve. E in questo modo i nostri sogni rimangono solo dei sogni e una volta passata l’ubriacatura da sogno, la realtà è peggiore di quella che era un tempo.

Leggi altre ispirazioni

Come sognare di giorno.

La psicologa tedesca Gabriele Oettingen ha una teoria. Quando sogniamo, o meglio fantastichiamo, ci sentiamo bene ma quando poi il sogno finisce e ci scontriamo con la dura realtà, tendiamo a deprimerci. Quindi più fantastichiamo, meno realizziamo.

Per ovviare a questo problema, Oettingen ha inventato il metodo WOOP, acronimo per Wish, Outcome, Obstacle, Plan. E funziona così: Prima metti a fuoco qual è il tuo sogno (Wish), poi gli dai una forma concreta (Outcome), poi fai una lista degli ostacoli che ti separano dal tuo obiettivo (Obstacle) e infine fai un piano per raggiungere il tuo obiettivo (Plan).

Un’azione: leggere.

“Leggo i libri per leggere me stesso” (Sven Birkerts)

Il 23 Aprile è stata la giornata mondiale del libro. Così al posto di consigliarti un libro particolare, ho pensato di suggerirti un’azione. Leggere. Penso che oggi leggere sia una delle azioni più importanti e significative che tu possa fare. Perché leggere vuol dire conoscere e conoscere vuol dire essere liberi e essere in grado di difendere la libertà, propria e degli altri. È per questo motivo che nonostante la televisione, nonostante Internet, i Social, la Radio e i giornali. Nonostante tutti i media che l’uomo ha inventato dal 1455 in avanti, il libro rimane ancora il mio media preferito. Leggo circa un libro a settimana e leggere (come scrivere) è una delle poche attività che mi piace fare indipendentemente dal risultato. Mi fa stare bene. Lo so. Viviamo nell’era della distrazione di massa ed è sempre più difficile ritagliarsi del tempo per leggere un libro. Ma penso sia importante (e fattibile). Nel suo blog, l’autore americano Austin Kleon suggerisce cinque regole per leggere di più: 1) Smetti di leggere libri che non ti piacciono; 2) Porta sempre un libro con te; 3) Tieni il tuo telefono in modalità aerea; 4) Visita regolarmente la tua libreria di fiducia; 5) Condividi i libri che più ti piacciono con gli altri.

Leggi alcuni dei libri che ho letto.

Un grafico che ho trovato in Rete.

Crescita del numero degli impiegati vs numero dei robot in Amazon.

Post dal mio blog e cose interessanti che ho trovato in rete.

Tocco Umano.

Siamo sempre più digitali. Ma abbiamo sempre più bisogno di contatti fisici. Questo studio mette in luce l’importanza ancora oggi di interagire anche fisicamente con le persone. Leggi l’articolo

Luce Elettrica.

In questo sito puoi guardare il tasso di inquinamento visivo prodotto nel mondo dalle luci che usiamo tutti i giorni. Guarda il sito

Colori da film.

In questo sito invece puoi trovare tutti i colori utilizzati nei film. Dalle cromie grigie di “12 Angry Men” ai blu cupi di “Donnie Darko”. Guarda i film

DRD4-7R.

C’è un gene, chiamato DRD4-7R o anche “The Wanderlust Gene”, che rende chi lo ha più curioso, più aperto a scoprire nuove cose e nuovi luoghi, più propenso al rischio e al disordine. Scopri il gene

I conti non tornano.

Secondo uno studio pubblicato su Forbes, il 66% dei nativi digitali soffre di workaholism, si sente di lavorare troppo e non staccare mai. Ed effettivamente è vero. Lavoriamo sempre. In vacanza, in malattia, la sera e anche nei week end. Il che non è un problema in sé. Il problema sono… Leggi il mio post

Into The Inferno.

Da quando quest’estate ho portato i miei due bimbi a Pompei, il più grande dei due è diventato un appassionato di vulcani. Così mi sto facendo una cultura in merito di vulcanologia. Qualche sera fa ho visto su Netflix… Leggi il mio post


Muri Filosofici.

Un invito a leggere tra le strade di Los Angeles. #murifilosofici

Buon lavoro (e buon week end),
Jacopo