Brave Art

Se ai tempi di Matisse la creatività richiedeva coraggio, ai tempi d’oggi la creatività è coraggio. E’ coraggioso chi nonostante la crisi, la paura e la, ormai sistemica, precarietà prova ogni giorno ad inventarsi nuove strade e nuovi mercati ed è coraggioso chi non si lascia trascinare dai luoghi comuni e dalla pigrizia delle proprie abitudini. Questa crisi è un buon momento per essere creativi perché, prendendo spunto questa volta da Albert Einstein, i problemi non si risolvono con le stesse logiche che li hanno generati e, oggi più che mai, queste logiche vanno cambiate. La creatività, l’aver la testa tonda per pensare in tutte le direzioni, è la nostra ancora di salvezza. Noi Italiani ci portiamo dentro un bagaglio di creatività immenso che non dovremmo mai scordarci. Una positività quasi beffarda e ironica che deriva da quando, come il migliore dei Totò, non avevamo altro che un’ingegnosa e popolana creatività che ci faceva vivere alla giornata, in bilico costante tra il sogno e la povertà. Vivere al di sopra delle nostre possibilità, avere tutto subito e la paura del rischio ci hanno resi pigri e, molto spesso, banali. Quando invece dovremmo metterci alla prova ogni giorno. Gli stimoli al pensare in maniera nuova sono ovunque. La vera creatività sta nella quotidianità che ci circonda. Questa è la lezione più importante che ci ha insegnato l’arte. Vedere ogni cosa da un punto di vista differente da quello del giorno prima. Siate artisti. Anche se nella vita fate tutt’altro.