AI-degger.

Modelli linguistici come GPT-3 riescono a parlare di qualsiasi argomento con un livello simile al linguaggio naturale umano grazie ad un metodo di apprendimento detto “pre-allenamento generativo” che si basa sull’enorme quantità di dati pescati della miliardi di pagine che popolano la Rete.

È come se la sua conoscenza fosse il frutto della conoscenza universale e la sua “voce” fosse la voce universale della Rete.

Una sorta di “si” heidegerriano. Il “si dice” il “si fa” in cui tutta la singolarità e la soggettività dell’individuo diventa neutra, oggettiva, generale, universale.

Che poi potrebbe anche essere visto come la concretizzazione di quello che Carl Gustav Jung chiamava Inconscio collettivo, concetto opposto all’inconscio personale freudiano, condiviso da tutti gli uomini e derivante dai loro comuni antenati attraverso gli archetipi.