
Partiamo dal secondo punto, in realtà sarò felice se da grandi faranno i programmatori. Però, anche a fronte dell’uscita di Devin AI, un linguaggio in grado di scrivere codice in automatico, temo che nei prossimi anni il mercato dei programmatori verrà molto ridimensionato.
Tuttavia, penso che oggi imparare a programmare sia più importante che mai. Per almeno due motivi:
1- È importante che i bambini e le bambine imparino subito a riconoscere una macchina e sapere come funziona, per evitare di scambiarla per qualcosa che non è.
Quando ho ricevuto il mio primo PC, l’ho subito smontato per vedere come era fatto dentro. Come funzionava. Come potevo aggiungere della RAM per farlo andare più veloce. Negli anni Novanta c’era un rapporto più meccanico con le macchine. Bastava un cacciavite per smontarle e i computer erano molto distanti da un essere umano.
Oggi usiamo la tecnologia molto più di un tempo ma non abbiamo idea di cosa ci sia dentro. Di come funzioni. Smontare uno smartphone è impossibile. Così come aprire un MacBook.
Dall’altra parte, la tecnologia è sempre più “umana” tanto che, grazie a strumenti come ChatGPT, è in grado di parlare e ragionare simulando un linguaggio indistinguibile da quello umano.
Imparare a programmare ci aiuta dunque a ricordarci che, anche se ci può apparire umana, dietro una macchina c’è un algoritmo che non potrà mai sostituire il rapporto che abbiamo con una persona.
2- Programmare aiuta a sviluppare due competenze chiave per il futuro: ragionare e risolvere problemi.
Magari un domani non servirà programmare, perché ci sarà una macchina che scrive codice al posto nostro. Ma servirà sempre di più saper risolvere problemi complessi e ragionare. E per fare questo la programmazione è un ottimo esercizio.
Programmare vuol dire continuare a fare ragionamenti fino a quando non abbiamo risolto un problema. Fino a quando non abbiamo fatto funzionare la macchina come noi vogliamo che funzioni.
Per esempio, personalmente dalla programmazione ho imparato un metodo di ragionamento che ho poi applicato a tutto nella vita: qualsiasi problema o progetto può essere scomposto in problemi o progetti più piccoli e quindi più facili da risolvere.
PS: Se anche tu vuoi avvicinare i tuoi figli alla programmazione ti consiglio di cominciare con Scratch, il tool migliore per creare e condividere giochi.