Grandi errori portano a grandi scoperte.

Prima di partire per il suo viaggio, Cristoforo Colombo aveva calcolato che la distanza tra le Canarie e l’estremo oriente fosse di soli 4.500 Km. In realtà erano 22.000 Km. Quasi 5 volte di più. Un errore di valutazione gigantesco. Che tuttavia ha portato a una gigantesca scoperta: l’America. Cristoforo Colombo era un ottimista. Un entusiasta. I suoi calcoli non erano dettati dall’osservazione, ma dalla volontà di farcela a tutti i costi. Dalla volontà di scoprire nuovi modi di fare le cose. E questo penso sia l’unico modo di sperimentare e crescere. Le stime sono importanti. Ma in un periodo storico di cambiamento continuo, penso sia più utile testare, piuttosto che prevedere. Penso siano necessarie persone entusiaste in grado di trasformare imprevisti ed errori in opportunità.