Il talento italiano.


Giordano Bruno ha intuito l’infinito dell’Universo. Era un genio, ed era italiano e il suo Paese l’ha messo al rogo. Galileo Galilei ha rivoluzionato il pensiero dell’uomo. Era un genio, ed era italiano e il suo Paese l’ha costretto ad abiurare le sue teorie e a pubblicare di nascosto in Olanda il suo ultimo capolavoro. Guglielmo Marconi è stato uno degli inventori più importante degli ultimi Secoli. Era un genio, ed era italiano e il suo Paese l’ha considerato un folle costringendolo ad espatriare in Inghilterra. Enrico Fermi è stato uno dei più grandi fisici della storia. Era un genio, ed era italiano e il suo Paese gli ha negato i soldi per la ricerca e lo ha messo in ombra per la “imperfezione razziale” della sua famiglia costringendolo ad espatriare in America. Dal 1600 ad oggi in Italia abbiamo un problema con la valorizzazione dei talenti innovativi. E questo è un problema importante perché l’innovazione non è una commodity. Non si può acquistare. L’innovazione va coltivata. Vanno creati ecosistemi dove le persone possano esprimere il proprio genio innovativo.

A domani, Jacopo.


Inventati il Lavoro

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