L’IA corre troppo veloce per essere regolamentata
La velocità dell’IA supera quella delle istituzioni. Regole e controlli servono, ma la formazione potrebbe diventare altrettanto importante.
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La velocità dell’IA supera quella delle istituzioni. Regole e controlli servono, ma la formazione potrebbe diventare altrettanto importante.
L’IA entra anche nei processi decisionali politici: il caso di Trump e Grok apre domande sul ruolo dei chatbot come consulenti nelle decisioni pubbliche.
Pochi giorni dopo aver definito una «HOAX» l’idea che l’IA possa prendere il controllo e distruggere il mondo, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo intitolato “Inaugurating the Era of Super Intelligence”.
Dalla comunicazione social di Trump alla possibile presidenza potenziata dall’IA, agenti e contenuti generativi potrebbero cambiare ancora la politica digitale.
Trump annuncia una AI Force ispirata alla Space Force, mentre negli Stati Uniti il peso economico e geopolitico dell’Intelligenza Artificiale cresce.
Fermiamo l’IA, anzi no, rallentiamola, anzi no, acceleriamo. Tanto poi c’è Donald Trump.
Con l’IA una parte del dibattito sembra oscillare tra due estremi. Da un lato scenari apocalittici. Dall’altro l’idea che basti continuare a correre, confidando nella capacità di chi governa o di chi costruisce i modelli di intervenire se qualcosa dovesse andare storto.
Il Threat Intelligence Report di Anthropic raccoglie casi di Claude usato per cyberattacchi, sorveglianza, armi e ricerca dual use.
Il contenuto che vediamo ogni giorno sui social influenza le nostre idee, i nostri pensieri e la nostra visione del mondo. Cosa succede quando un solo politico può decidere cosa la tecnologia ci deve mostrare?
Bill Gates propone aree Human Reserved e una Token Tax per governare l’impatto dell’IA su lavoro, disuguaglianza e attività che vogliamo restino umane.
IA e crypto stanno finanziando in modo crescente la politica americana, proprio mentre quella politica si prepara a decidere come regolamentarle.
Il caso Anthropic-Pentagono apre una domanda difficile su chi debba decidere i limiti di tecnologie capaci di sorvegliare o colpire autonomamente.
La Cina vuole accelerare sull’IA senza sacrificare occupazione e stabilità sociale, riaprendo il tema di chi beneficia della produttività automatizzata.
In Australia, sei mesi dopo il divieto ai minori di 16 anni, la legge ha in gran parte fallito. Servono cultura ed ecosistema, non solo divieti.
Il manifesto del CEO di Palantir è un programma politico. Un domani potremmo scegliere una tecnologia non solo per l'utilità, ma per l'ideologia.
Il 25 aprile nell'era delle fake news e dei big data. Rinunciando a cercare la verità costruiamo le basi della nostra stessa sottomissione.
L'IA generativa non esegue, genera: stesso prompt, dieci risposte diverse. Accettabile per un testo, terrificante per un obiettivo militare.
Trump mette al bando Anthropic da tutte le agenzie federali. Se chi costruisce l'intelligenza artificiale non si pone limiti, chi lo farà?
Slop più propaganda: l'IA azzera il costo della comunicazione politica visiva. I deepfake non si fermeranno, la domanda è se il senso critico terrà.
Prompt 'Freedom' su Midjourney: sette immagini su dodici contengono la bandiera americana. I modelli restituiscono la cultura dei dati che li nutrono.
Trump, Clinton e Bush sono tutti nati nel 1946. Trent'anni di internet, smartphone, social e IA governati da chi è nato prima della televisione.
La polizia diffonde un'immagine generata dall'IA al posto della foto reale. Serve senso critico per distinguere sempre il vero dal verosimile.
Dalla distruzione di Varsavia nel 1944 a oggi: una riflessione su quanto poco, come esseri umani, riusciamo a imparare dal nostro passato.
«Il futuro sta con chi disubbidirà» - sui muri di Milano
Senza un'IA europea affidiamo il nostro futuro a fornitori esterni. Più che regolare una tecnologia altrui, converrebbe crearne una nostra.
In Europa l'app più scaricata è Temu, in Italia TikTok. Blocchiamo l'IA per proteggere i dati e intanto regaliamo tutto il resto.
Mercato frammentato, cultura del rischio assente, burocrazia: perché l'Europa resta indietro. Non è un tema economico, è culturale e politico.
«L’architettura è una disciplina fascista» - sui muri di Venezia
Un video generato con l'IA usato come dichiarazione politica. Quello che oggi generiamo per finta domani potrebbe essere accettato come reale.