Essere imprenditori, anche quando non lo siamo.

“Oggi siamo tutti imprenditori, anche quando non sappiamo di esserlo.”
– Reid Hoffman

Nel mio libro, Inventati il lavoro, racconto molte storie di persone che, dopo aver lasciato (o perso) il posto fisso, si sono messe in proprio, re-inventandosi come imprenditori o imprenditrici. Alcune di loro volevano farlo. Altre invece no. Non avrebbero mai pensato di avere le risorse e le competenze per cambiare, da sole, la propria vita professionale. Ma si sono trovate costrette a re-inventarsi e hanno scoperto di avere un talento che non pensavano di avere.

E credimi, funziona sempre così: quando qualcosa che pensiamo essere impossibile è necessaria. Quando dobbiamo farla, perché non abbiamo altra scelta. Allora diventa possibile. Troviamo sempre il modo di farla. Perché ha ragione Reid Hoffman, oggi siamo tutti imprenditori, anche quando non sappiamo di esserlo.

Ogni volta che risolviamo un problema, ogni volta che proviamo un nuovo modo di fare qualcosa, ogni volta che ci entusiasmiamo per quello che stiamo facendo, ogni volta che ci mettiamo del nostro, ogni volta che sbagliamo, ogni volta che ci riproviamo. Siamo degli imprenditori o delle imprenditrici.

E sapere di avere un innato talento imprenditoriale, sapere che qualsiasi cosa succederà saremo in grado di re-inventarci e andare avanti, è una risorsa preziosa.  Perché in un mondo del lavoro che cambia sempre più velocemente, anche noi come professionisti siamo chiamati a cambiare di continuo. Siamo chiamati a essere imprenditori, anche quando non lo siamo.