Qualche giorno fa parlavo con Julien (dei Likemiljian) di come stia cambiando il rapporto tra genitori e figli. Rispetto a una situazione più tradizionale dove i genitori uscivano di casa la mattina per lavoro e tornavano a casa la sera per cena, oggi tra lavoro in remoto, scuole chiuse e attività sportive e sociali ridotte al minimo, il tempo che i genitori passano con i figli è molto di più. Con i nostri figli:
- Giochiamo molto di più, perché tra feste cancellate e distanziamento sociale i nostri figli hanno molte meno occasioni di giocare con altri bambini.
- Studiamo e impariamo insieme, perché con le scuole chiuse o rallentate il percorso scolastico ne sta risentendo molto.
- Ci alleniamo e andiamo a correre insieme, perché tutti i corsi che i nostri figli facevano sono chiusi o aprono a singhiozzo.
- Cuciniamo e mangiamo insieme, perché con le scuole chiuse e il lavoro a casa siamo insieme a pranzo e a cena.
- Ci confrontiamo di più, perché in questo momento siamo noi genitori a dover dare la maggior parte delle regole.
- Progettiamo di più, perché tra viaggi che non si possono fare, luoghi che non si possono visitare e attività che non si possono fare i nostri figli hanno bisogno di sognare quello che potremo fare quando la pandemia sarà finita.
Tutto questo si traduce in un cambio importante del rapporto genitori-figli. Oggi noi genitori abbiamo una grande responsabilità ma anche una grande opportunità. Un’opportunità per lavorare sulle nostre debolezze, i nostri difetti e le nostre lacune. Non solo per essere noi, come genitori, delle persone migliori, ma soprattutto perché i nostri figli, vivendo e crescendo insieme a noi, diventino delle persone migliori.