Uno degli ultimi film che ho visto con i miei bimbi è “I Puffi: Viaggio nella foresta segreta”. La trama è molto semplice. Quattrocchi, Tontolone e Forzuto seguono Puffetta nel suo viaggio all’interno della foresta proibita dove scoprono una popolazione di Puffe. Una realtà speculare a quella dei Puffi ma al femminile. Al posto di Grande Puffo, c’è la Grande Puffa Mirtilla, poi c’è la Quattrocchi, la Tontolona e così via. Il film si regge su due dei principali trend cinematografici degli ultimi anni: le donne e la nostalgia. La nostalgia per un tempo passato (i Puffi della nostra infanzia) ma evitando di ricordarci che era un tempo molto più al maschile che al femminile. È uno stratagemma che stanno adottando molti film, dall’ultimo Ghostbusters a Ocean’s 8. E che sta dietro al successo senza precedenti dell’ultimo film della Disney/Marvel: “Captain Marvel”. Un trionfo di nostalgia per gli anni Ottanta e Novanta (da “Top Gun” a “Independence Day”) riproposto vent’anni dopo al femminile.