Richard Branson e l’importanza di vedere le minacce come opportunità.

Never Mind The Bollocks, Here’s The Sex Pistols è stato uno degli album più spregiudicati, sovversivi e di successo della storia della musica Rock di tutti i tempi. Un album che nessuna etichetta musicale si prese il rischio di pubblicare. Nessuna, tranne una: la Virgin Records dell’imprenditore britannico Richard Branson. A quei tempi, Branson era sempre in giro per il mondo alla ricerca di nuovi artisti e nuove band da promuovere.

Nell’inverno del 1977 si trova in Giamaica e, dopo qualche giorno di vacanza, si reca in aeroporto per prendere un volo con destinazione Puerto Rico, ma, senza alcun preavviso, il volo viene cancellato. A differenza di tutti gli altri passeggeri, Branson non si rassegna, si reca presso l’ufficio della compagnia aerea e, con aplomb britannico, chiede quanto costi noleggiare un aereo: 2.000 dollari.

Branson ferma l’aereo, prende una lavagna e scrive: Virgin Airways, 39 $. Volo di sola andata per Puerto Rico. I biglietti vengono venduti in un attimo e Branson riesce a ricavare un utile di 80 dollari per pagare il suo biglietto e quello della sua compagna. Nasce così l’idea alla base della prima compagnia aerea di Branson, la Virgin Atlantic.

In quello che tutti i passeggeri del volo cancellato vedevano come un imprevisto – come qualcosa di negativo – Richard Branson ci ha visto un bisogno di mercato da soddisfare e un’opportunità per creare un nuovo servizio che, in trent’anni, ha trasformato in Virgin Airways, azienda che serve oltre 300 destinazioni nel mondo e che con Virgin Galactic offrirà voli privati nello spazio, passando così dal noleggio di un unico aereo al turismo spaziale.

Una delle principali caratteristiche di ogni imprenditore e inventore del proprio lavoro è vedere tutto come un’opportunità. E quando dico “tutto” intendo sia le cose positive che quelle negative. Un mio amico che ha passato la vita ad inventarsi lavori, un giorno mi disse che la differenza tra un disastro e un’avventura è solo una questione di attitudine.

E aveva ragione. Qualcosa di negativo può sempre essere trasformato in qualcosa di positivo o quanto meno in una lezione per non ripetere lo stesso errore. Per comprendere meglio questo concetto, proviamo a vedere, più nel dettaglio, come otto delle più comuni negatività possono essere viste come qualcosa di positivo:

  1. I fallimenti sono positivi (se sai trarne lezioni).
  2. Gli errori sono positivi (se hai una mente aperta).
  3. La crisi è positiva (se riesci ad andare oltre).
  4. Le debolezze sono positive (se le valorizzi).
  5. I problemi sono positivi (se sei creativo).
  6. Le critiche sono positive (se riesci a depersonalizzarle).
  7. Chiudere è positivo (se non lo vedi come un fallimento).
  8. Il rischio è positivo (se riesci a gestirlo).