Sbloccami.

Muro filosofico #40: “Sbloccami” una frase che ho trovato a Lucca vicino alla stazione. Non so quando sia stata scritta. Se prima o dopo la Pandemia. Tuttavia la trovo molto attuale.

Oggi è facile sentirsi bloccati, incastrati in una vita diversa da quella che abbiamo sempre vissuto. E “Sbloccami” può essere un imperativo o una supplica piuttosto diffusa. È normale. A tutti può capitare di sentirsi così. Di non sapere cosa fare o dove andare.

Tuttavia il modo migliore per sbloccarsi è bloccarsi. Fermarsi. Prendersi del tempo per sé. Provare a vedere la nostra vita da un altro punto di vista.

Pensiamo all’attore statunitense Bill Murray. Nel 1984 era all’apice del successo. Nello stesso anno erano usciti due film che lo vedevano protagonista: “Ghostbusters” che diventerà la commedia con gli incassi più alti di tutti i tempi, e “Il filo del rasoio”, un film fortemente voluto da Murray, che però si rivelerà un clamoroso flop.

Di fronte a questo insuccesso, Murray conosce la prima grande battuta d’arresto della sua carriera. Si sente bloccato e spaesato. Così decide di prendersi una pausa dal mondo dello spettacolo, si trasferisce a Parigi, dove studia Storia e Filosofia alla Sorbona, e per quattro anni declina ogni proposta di lavoro. Fino a quando non si sente pronto per il grande ritorno nel 1989 con “S.O.S. fantasmi” e poi nel 1993 con il successo di “Ricomincio da capo”.