La risposta della scuola danese a ChatGPT

In Danimarca gli studenti dovranno “difendere” oralmente gli elaborati d’esame svolti a casa.

Il pacchetto annunciato dal Ministero dell’Istruzione danese riguarda per ora soprattutto i circa 9.000 studenti del programma biennale HF che ogni anno preparano un importante elaborato scritto. Prevede anche più compiti svolti a scuola in condizioni controllate, strumenti per monitorare gli schermi durante gli esami e firewall che limitino l’accesso a determinati contenuti.

La parte che trovo più interessante, però, è la difesa orale perché in questo modo, gli studenti possono anche farsi aiutare da ChatGPT a scrivere un elaborato. Poi però devono sedersi davanti a un docente e spiegare quello che hanno scritto – loro – o che ha scritto l’IA.

Perché abbiamo scelto quella tesi? Da dove arrivano le fonti? Come siamo arrivati a quella conclusione? Cosa succede se qualcuno mette in discussione il nostro ragionamento?

A quel punto diventa molto più difficile delegare tutto alla macchina.

Ed è probabilmente una direzione verso cui la scuola dovrà muoversi sempre di più.

Premiare il ragionamento più dell’esecuzione significa spostare l’attenzione dal risultato finale al processo che ha portato a quel risultato.

Un tema perfetto scritto da ChatGPT ci dice poco su quello che uno studente ha capito. Una conversazione di dieci minuti sullo stesso tema può dirci molto di più.

L’IA rende infatti sempre meno utile chiedere agli studenti soltanto di produrre una risposta corretta. Una macchina può farlo in pochi secondi. Diventa più utile capire se sappiamo argomentarla, difenderla, modificarla quando emerge un errore e collegarla ad altre idee.

La risposta danese contiene ancora parecchia sorveglianza, tra schermi monitorati, firewall e lavori svolti sotto controllo. Il governo stesso la presenta come una misura immediata mentre prepara una strategia più ampia sull’IA nell’istruzione.

Ma la direzione è – a mio avviso – giusta. Argomentare a voce con un pensiero proprio e critico qualcosa di scritto, focalizzandosi non tanto sul risultato finale ma sul processo iniziale.