Più vedo i miei figli crescere e passare dalle elementari alle medie, più mi rendo conto di come la scuola sia sempre più distante dalla realtà.
Nella realtà di oggi la Scienza riguarda razzi che cercano di raggiungere pianeti lontani, computer quantistici e robot umanoidi. A scuola invece le lezioni e i compiti di Scienza riguardano ancora vertebrati, invertebrati, apparati e classificazioni da imparare a memoria, come era la Scienza nell’Ottocento.
Nella realtà di oggi la Tecnologia riguarda Intelligenza Artificiale, robotica, stampa 3D e automazione. A scuola invece le lezioni di Tecnologia riguardano riga, squadra, proiezioni ortogonali e assonometrie, come era la Tecnologia nel Settecento prima della Rivoluzione Industriale.
Nella realtà di oggi Italiano vuol dire Graphic Novel, videogiochi, scrittura creativa e scrittura con l’IA. A scuola invece le lezioni di Italiano riguardano fare un tema su una traccia assegnata, scomporre parole in sillabe, analizzare un testo dal punto di vista grammaticale e coniugare verbi che neanche si usano più.
Nella realtà di oggi la Matematica alimenta algoritmi, modelli predittivi, finanza, crittografia e data science. A scuola invece la Matematica è una sequenza di esercizi in cui esiste una sola risposta corretta e un solo metodo da seguire.
Nella realtà di oggi quello che conta è il pensiero divergente, la creatività, l’intraprendenza, l’immaginazione e il senso critico. A scuola invece si continua a insegnare e a premiare il pensiero convergente, la standardizzazione (un metodo e un voto per tutti), il conformismo, la passività, la ripetizione di schemi prestabiliti e l’accettazione acritica di risposte già conosciute, senza mai metterle in discussione.