Una tecnologia creata e usata soprattutto dalla tecnologia stessa
Gli agenti AI consumano ormai molti più token degli esseri umani e partecipano sempre di più anche alla scrittura del codice che sviluppa nuova IA.
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Gli agenti AI consumano ormai molti più token degli esseri umani e partecipano sempre di più anche alla scrittura del codice che sviluppa nuova IA.
Dieci agenti AI gestiscono città simulate con risultati molto diversi. L’esperimento mostra quanto modelli, strumenti e contesto influenzino l’autonomia.
Dai batteriofagi alla cybersecurity, gli agenti AI iniziano a progettare, testare e adattare nuove tecnologie con conseguenze nel mondo reale.
Dal 2014 al 2026 continua la narrazione apocalittica su tecnologia e lavoro. Il modo in cui raccontiamo l’IA influenza come affrontiamo il cambiamento.
L’IA colpisce soprattutto alcuni lavori junior. Se automatizziamo il primo gradino della carriera, dobbiamo capire come formeremo i senior di domani.
Un esame a casa con possibile uso dell’IA ha una media del 96%; quello finale in presenza scende al 48,6%. Cosa stiamo davvero valutando?
Cinquantenni entusiasti e ventenni scettici: la Gen Z rischia di restare indietro, stretta tra chi ha esperienza e la Gen Alpha nativa AI.
Come i muscoli sono diventati una scelta, lo diventerà il pensiero: ci sarà chi delega tutto all'IA e chi cercherà nuove sfide cognitive.
Dal 2023 con GPT-3 su Playground e dieci studenti alla 42ª edizione con quasi 4.000. Tre anni che in termini tecnologici sembrano tre decadi.
Secondo il Job Skills Report 2026 di Coursera le competenze più in crescita sono prompt multimodali, pensiero critico e prompt engineering.
Si parla di IA come insegnante, mai del contrario. Con le Skill possiamo insegnarle il nostro metodo: il futuro sarà insegnarle ad aiutarci meglio.
Skill human-centered, design e senso del prodotto: il futuro non è tecnici contro non tecnici, ma chi sa usare l'IA insieme a chi sa pensare.
Chi lavora nei ruoli più esposti teme tre volte di più di essere sostituito. Il rischio è avere aziende efficienti oggi ma senza chi le guiderà domani.
Dal 2020 dell'IA generativa al 2022 dei chatbot al 2024 dei GPTs: la prossima soglia di accessibilità riguarda gli agenti autonomi.
Le offerte per software engineer sono tornate a crescere. L'IA ha reso il software economico da produrre e proprio per questo la domanda esplode.
Le Skill di Claude, le moodboard di Midjourney: competenze trasferite in un upload. Resta una sola cosa che non scade: imparare a imparare.
Un'unica interfaccia che userà le applicazioni per noi. Meno gesti servono, più attività e competenze finiamo per delegare alle macchine.
Studiare tutto in anticipo funzionava quando il sapere era stabile. Oggi vince chi sa imparare al momento giusto e non smette mai di farlo.
Solo il 46% dei laureati italiani lavora in linea col titolo e le assunzioni dei 22-25enni calano del 14%. Se la laurea insegna solo nozioni, vale meno.
Se l'intelligenza diventa una commodity a basso costo salta la premessa su cui si regge l'economia. Cosa succede quando l'IA funziona troppo bene?
600.000 persone affittabili da agenti IA per compiti che richiedono un corpo fisico. Assurdo, ma perfettamente coerente con la direzione già presa.
Una ricerca Anthropic su 74.000 lavoratori ribalta le previsioni: l'IA non colpisce i lavori meno pagati, ma quelli più qualificati e retribuiti.
L'84% dell'umanità non ha mai usato l'IA e solo lo 0,3% paga per usarla. Chi inizia oggi ha ancora un vantaggio enorme su quasi tutti gli altri.
1.600 miliardi investiti nell'IA dal 2013: più del programma Apollo e del Manhattan Project. Una bolla finanziaria forse, una bolla reale no.
Nel 2022 era un lavoro del futuro, oggi è una competenza trasversale che riguarda tutti. Il Prompt Design non è il nuovo coding: è il nuovo linguaggio.
Dal 2016 le STEM sono scese dalla prima alla dodicesima posizione tra le competenze più richieste. Più il mondo diventa intelligente, più serve umanità.
Daniela Amodei di Anthropic: più le macchine diventano capaci, più conta ciò che ci rende umani. Il classico insegna a porre domande, non risposte.
Trump, Clinton e Bush sono tutti nati nel 1946. Trent'anni di internet, smartphone, social e IA governati da chi è nato prima della televisione.
Nel saggio The Adolescence of Technology, Amodei paragona la nostra epoca all'adolescenza. Non è la prova a definirci, ma come la affrontiamo.
Secondo Microsoft i lavori meno esposti all'IA sono quelli manuali, i più esposti quelli da laureati. Serve scomporre la professione in attività.