«ChatGPT è lo stagista perfetto».
Costa poco, lavora sempre e può occuparsi proprio di molte delle attività che tradizionalmente affidavamo a chi entrava per la prima volta in azienda.
I primi dati sul mercato del lavoro iniziano a mostrarne gli effetti. Una ricerca dello Stanford Digital Economy Lab rileva che, nelle professioni più esposte all’IA, l’occupazione dei giovani tra 22 e 25 anni è oggi circa il 19% sotto il livello che avrebbe raggiunto seguendo l’andamento dei coetanei nei lavori meno esposti. L’aggiustamento sembra avvenire soprattutto attraverso minori assunzioni, più che attraverso licenziamenti.
Per un giovane significa trovare più difficoltà a mettere il piede sul primo gradino della carriera. Contemporaneamente, però, l’IA sta abbassando enormemente il primo gradino per chi decide di costruirsi il lavoro da solo.
Un’analisi pubblicata recentemente da a16z, basata sui dati di Silicon Valley Bank, mostra che le nuove startup che raggiungono una valutazione di un miliardo di dollari lo fanno sempre più giovani. L’età mediana dei nuovi unicorni è scesa a poco più di 4 anni, il 37% in meno rispetto al 2023. a16z

Anche la crescita dei ricavi sembra accelerare.
Le startup fondate nel 2022 sono passate, al valore mediano, da 2,8 a 5,6 milioni di dollari tra il terzo e il quarto anno di vita. Nelle coorti precedenti a ChatGPT, nello stesso passaggio si andava indicativamente da 2 a 3 milioni. a16z stessa invita alla cautela e dice che serviranno i dati delle generazioni successive per capire quanto di questa accelerazione dipenda davvero dall’IA. a16z
E dunque: la stessa tecnologia che rende più difficile per un ventenne essere assunto per fare ricerca, scrivere una prima bozza, programmare qualcosa di semplice o preparare una presentazione gli permette anche di fare da solo attività che fino a pochi anni fa richiedevano un piccolo team.
- Programmare un prodotto.
- Fare ricerche di mercato.
- Creare il sito.
- Preparare una campagna.
- Analizzare dati.
- Gestire parte delle operations.
Il primo lavoro potrebbe quindi diventare più difficile da trovare dentro un’azienda e più facile da costruire fuori.
Forse nei prossimi anni vedremo meno giovani iniziare la propria carriera facendo gli stagisti. E più giovani iniziarla facendo gli imprenditori.