In una recente intervista, Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha fatto una distinzione netta tra i “task”, ovvero le cose che facciamo al lavoro, e il “purpose” ovvero il motivo che ci spinge a lavorare.
- Scrivere codice è un task. Risolvere problemi è un purpose.
- Compilare report è un task. Prendere decisioni strategiche è un purpose.
- Rispondere alle email è un task. Costruire relazioni è un purpose.
L’IA sta diventando straordinariamente brava nei task. Può scrivere codice, generare report, rispondere a messaggi. E lo fa più velocemente e più economicamente di quanto potremmo fare noi. Ma il purpose resta umano.
«Se il tuo unico compito – dice Huang – sul lavoro è scrivere codice, aspettare che qualcuno ti dica cosa fare e poi scrivere codice, allora c’è un’alta probabilità che tu venga sostituito dall’IA.»
Se invece il codice è solo uno strumento per risolvere problemi, se il tuo purpose è creare valore, non eseguire istruzioni, allora l’IA diventa un alleato. Una tecnologia che ti permette di fare di più in meno tempo.
La domanda da porsi è semplice: il nostro lavoro è definito dai task che svolgiamo? Oppure dal purpose che perseguiamo? Perché i task si automatizzano. Il purpose no.