“Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo.”
– Cyril Northcote Parkinson
Secondo la Legge di Parkinson un’organizzazione cresce indipendentemente dalla quantità di lavoro da svolgere, e quindi più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà. Analogamente quando il tempo scarseggia chi lavora lo fa con maggiore efficacia, motivato dal rischio di non riuscire a completare un compito a scadenza ravvicinata, con la prospettiva di possibili conseguenze negative.
È una teoria interessante che si interseca con altre teorie legate al rapporto tra tempo e creatività, tra cui l’importanza di avere una scadenza così da avere uno stimolo per completare la nostra idea o comunque per farla progredire.
Un buon modo per darsi una scadenza è fissare un incontro o una presentazione. Fissare un appuntamento con un mese di anticipo così da avere una scadenza e obbligarci a portare a termine il progetto, o quanto meno una sua degna presentazione. È un metodo che funziona perché non abbiamo altre scelte. Ci sono persone, magari potenziali clienti o investitori, che ci stanno aspettando e stanno dedicando del tempo ad ascoltare noi e le nostre idee. E, il più delle volte non ci daranno una seconda possibilità, quindi siamo obbligato a completare la nostra idea e completarla al meglio.