Non coltivate patate!

Alla fine del 1700 la Francia verteva in condizioni economiche disastrose, così l’allora re Luigi XVI decide di affidare a Anne Robert Jacques Turgot il controllo delle finanze e lui darà vita al più organico tentativo di riforma conosciuto dalla Francia settecentesca.

Tra le sue strategie c’era anche quella di aumentare la produzione di patate, così Turgot prova ad obbligare tutti gli agricoltori francesi a dedicarsi alla coltivazione della patate. Tuttavia di fronte a questa ingerenza dall’alto dello stato francese, i coltivatori non ci stanno e si oppongono a questa imposizione. Così Turgot cambia strategia: «Da oggi solo le aziende agricole statali possono coltivare patate, mentre ai contadini è fatto divieto coltivare le patate» dichiara. A quel punto la posizione dei coltivatori cambia radicalmente e tutti iniziano a coltivare patate, perché tutti vogliono avere il diritto di farlo.